Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 6 anni fa

Quali sono secondo voi, le migliori poesie Italiane?

Quale poeta consiglieresti a uno straniero che capisce l'Italiano e che vorrebbe arricchire le sue conoscenze in questo campo?

2 risposte

Classificazione
  • 6 anni fa
    Risposta preferita

    Ho sceso dandoti il braccio di Eugenio Montale

    Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

    e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.

    Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.

    Il mio dura tuttora, né più mi occorrono

    5 le coincidenze, le prenotazioni,

    le trappole, gli scorni di chi crede

    che la realtà sia quella che si vede.

    Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio

    non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.

    10 Con te le ho scese perché sapevo che di noi due

    le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,

    erano le tue.

    CARDUCCI

    San Martino

    La nebbia a gl'irti colli

    Piovigginando sale,

    E sotto il maestrale

    Urla e biancheggia il mar;

    Ma per le vie del borgo

    Dal ribollir de' tini

    Va l'aspro odor de i vini

    L'anime a rallegrar.

    Gira su' ceppi accesi

    Lo spiedo scoppiettando:

    Sta il cacciator fischiando

    Su l'uscio a rimirar

    Tra le rossastre nubi

    Stormi d'uccelli neri,

    Com'esuli pensieri,

    Nel vespero migrar.

    Nevicata

    Lenta fiocca la neve pe 'l cielo cinereo: gridi,

    suoni di vita più non salgon da la città,

    non d'erbaiola il grido o corrente rumore di carro,

    non d'amor la canzon ilare e di gioventú.

    Da la torre di piazza roche per l'aere le ore

    gemon, come sospir d'un mondo lungi dal dí.

    Picchiano uccelli raminghi a' vetri appannati:

    gli amici spiriti reduci son, guardano e chiamano a me.

    In breve, o cari, in breve—tu calmati, indomito cuore—

    giú al silenzio verrò, ne l'ombra riposerò.

    Pianto antico

    L'albero a cui tendevi

    La pargoletta mano,

    Il verde melograno

    Da' bei vermigli fiori

    Nel muto orto solingo

    Rinverdì tutto or ora,

    E giugno lo ristora

    Di luce e di calor.

    Tu fior de la mia pianta

    Percossa e inaridita,

    Tu de l'inutil vita

    Estremo unico fior,

    Sei ne la terra fredda,

    Sei ne la terra negra;

    Né il sol piú ti rallegra

    Né ti risveglia amor.

    Anche il comune rustico mi piace

    poi di leopardi passero solitario, infinito,il sabato del villaggio

    quasimodo

    ALLE FRONDE DEI SALICI.

    E come potevano noi cantare

    Con il piede straniero sopra il cuore,

    fra i morti abbandonati nelle piazze

    sull’erba dura di ghiaccio, al lamento

    d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero

    della madre che andava incontro al figlio

    crocifisso sul palo del telegrafo?

    Alle fronde dei salici, per voto,

    anche le nostre cetre erano appese,

    oscillavano lievi al triste vento.

    ce ne sono altre, queste fatte a scuola mi piacquero!!!

  • Anonimo
    6 anni fa

    Leopardi sopra tutti secondo la mio opinione personale eh

    (anche Montale mi piace..e Ungaretti)

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