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junjie ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 7 anni fa

mi potete fare un riassunto del libro niente di nuovo sul fronte occidentale?? ne troppo lungo ne troppo corto grazie?

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    7 anni fa
    Risposta preferita

    RIASSUNTO - Niente di nuovo sul fronte occidentale

    Paul Borner, un ragazzo appena diciottenne, viene incoraggiato insieme ai suoi compagni di scuola ad arruolarsi per la Grande Guerra da Kantorek, il loro professore. Lui, come molti altri adulti pensa che i giovani debbano combattere per difendere la Grande Germania, per ottenere successo e onore. Questi ragazzi, strappati dai banchi di scuola e subito arruolati nell’esercito, però si rendono subito conto di quanto invece la guerra sia difficile, dura, atroce e piena di sofferenze. Già dopo un mese quest’esperienza li abbrutisce, li abitua a una continua lotta per la sopravvivenza. Inoltre devono quotidianamente vedere la sofferenza dei soldati feriti, i gridi di dolore, il sangue, l’orrore di una morte lontano dalla propria famiglia. Una delle prime esperienze è vedere uno dei loro compagni, Kemmerich, a cui viene mutilata una gamba e che muore dopo poco tempo. Purtroppo non sarà l’ultimo a sacrificare la propria vita in questa guerra. Con il tempo però i ragazzi acquistano esperienza, riescono a distinguere i suoni di mitragliatrici e granate e imparono alcune tecniche per difendersi. Spesso tra di loro questi giovani riflettono sulla loro vita e la guerra. Allora Paul afferma : “Ha ragione, non siamo più giovani, non aspiriamo più a prendere il mondo d’assalto. Siamo dei profughi, fuggiamo noi stessi, la nostra vita. Avevamo diciott’anni, e cominciavamo ad amare il mondo, l’esistenza: ci hanno costretti a spararle contro. La prima granata ci ha colpiti al cuore; esclusi ormai dall’attività, dal lavoro, dal progresso, non crediamo più a nulla. Crediamo alla guerra.” Poi, combattendo in prima linea, la descrive così: “La prima linea è una specie di gabbia in cui si soffre l’attesa nervosa di ciò che sta per avvenire. Viviamo sotto la traiettoria incrociata delle granate, nella tensione dell’ignoto. Sopra di noi pende il caso. Quando un colpo arriva tutto quel che posso fare è di rannicchiarmi; dove vada a battere non posso sapere, né influirvi.” Sono solo alcune piccole descrizioni, che però hanno un significato profondo in quanto descrivono una guerra. Perfino i nemici, vengono considerati delle brave persone dall’autore perché fondo anche loro hanno avuto la sua stessa sorte e sono stati costretti a combattere per motivi che neanche conoscevano bene.

    Dopo circa un anno, Paul ottiene una licenza e ritorna a casa. Ma vedere sua madre malata, la sorella, il padre e tutti i luoghi della sua infanzia lo rende ancora più triste.

    Lui sa che ormai quella realtà resterà solo un vago ricordo e che non potrà mai più vivere come prima poiché non riuscirà mai a dimenticare l’esperienza della guerra. Successivamente ritorna in trincea, scopre che molti dei suoi compagni nel frattempo sono morti, lui stesso viene ferito e sta per alcune settimane in un ospedale dove viene curato. Lì si rende conto di quanto sia orribile stare a contatto con tutte quelle persone e con la loro sofferenza. Ancora una volta torna in trincea ed è l’unico dei suoi compagni di scuola che è sopravvissuto. Ormai la guerra sta per finire e si aspetta un armistizio. Proprio in questo momento, Paul riacquista la speranza e la voglia di vivere, ma viene ucciso dalle ultime granate, mentre il bollettino del comando supremo si limitava a dire: “ Niente di nuovo sul fronte occidentale”.

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