Xxx ha chiesto in Politica e governoLegge ed etica · 6 anni fa

targhe straniere circolanti in Italia violazione della normativa?

Salve a tutti, nel paese dove vivo io, ci sono molte automobili che circolano liberamente con targa straniera. Premetto che non ho assolutamente nulla contro gli stranieri, o contro chi utilizza una targa straniera in Italia. Nulla contro di loro fino a quando non evadono VOLONTARIAMENTE le tasse, che siano stranieri o italiani a me non importa. Per me sono evasori, punto. Infatti la legge dice chiaramente che una persona residente in Italia, può circolare massimo un anno in Italia con la targa straniera. Al termine del periodo, dovrà svolgere tutte le pratiche per sostituire la targa con una italiana. Questo perché ? Perché la persona é residente in Italia, quindi le tasse deve pagarle in Italia, ovvio. Ma avendo un autoveicolo immatricolato, assicurato e targato in un paese estero, non si pone il problema dei pagamenti con le tasse in Italia. Ora torno al problema? Nel paese dove vivo, ci sono molti stranieri per lo più romeni e polacchi, che conosco personalmente. Vivono in Italia, alcuni si sono anche comprati casa, ma che circolano con le targhe del loro paese, proprio per non pagare le tasse in Italia. Allora io mi domando, é giusto che per colpa di questi parassiti evasori fiscali dobbiamo rimetterci noi gente onesta ? Che ci spacchiamo la schiena per un misero stipendio che poi va tutto in tasse proprio perche ci sono gente come loro che non le pagano ? A me sinceramente no! Allora mi domando a chi devo inoltrare segnalazione di evasione fiscale ?

3 risposte

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  • Risposta preferita

    Ci sono due “errori” in quello che scrivi.

    Il primo è che, nel momento in cui parli di stipendi, di tasse e di stranieri che non le pagano, sembra che tu alluda all'imposta sui redditi che, ovviamente, anche i lavoratori stranieri pagano a prescindere dalla targa dell'auto.

    Il secondo riguarda la chiarezza della legge che vedi solo tu. Se è chiara, lo è in senso opposto perché, da come è scritta, NON obbliga in alcun modo all'immatricolazione italiana delle auto romene o polacche (comunitarie).

    Poi, è vero che il ministero dell'interno ha detto che l'obbligo di immatricolazione riguarda anche le auto con targa di un Paese UE (interpretazione peraltro in netto contrasto con la lettera della legge).

    Ed è soprattutto vero che la legge ha dei vuoti normativi imbarazzanti e che permette ai furbi di comprarsi dei SUV al di là delle Alpi ed eludere bollo e assicurazione.

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    La legge : “Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero e che abbiano già adempiuto alle formalità doganali [...] sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno...” (Dlgs. 285/92).

    A causa della libera circolazione all'interno della UE, non ci sono formalità doganali e quindi un' auto con targa di uno Stato Membro non dovrebbe rientrare nell'ambito di applicazione della norma citata.

    Tanto è vero che il MT è intervenuto nel 2007 con un parere di segno opposto a quella che fino ad allora era l'interpretazione prevalente. Parere eticamente ineccepibile, ma mi lascia perplesso la possibilità che io faccia una cosa perfettamente legale, ma possa essere sanzionato perché qualcuno la pensa diversamente.

    Poi, io abito in Emilia dove ho comprato la mia auto e gli evasori mi stanno sul càzzo almeno quanto a te...

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    Sono d'accordo, infatti ho precisato che l'interpretazione della norma da parte del Ministero dei Trasporti è eticamente corretta. Norma che andrebbe però riscritta adeguandola alla situazione attuale e soprattutto devono essere adottate misure che la rendano realmente applicabile, scoraggiando così sia i furbetti stranieri che “dimenticano” di immatricolarla qui, sia quelli nostrani che si comprano apposta l'auto all'estero.

    Fonte/i: Raramente so di cosa parlo, ma fa parte del mio fascino :)
  • 6 anni fa

    @Miguel

    concordo assolutamente. Infatti da come stanno le cose, io posso circolare con un autoveicolo con targa straniera per un anno massimo. Poi dovrò sostituirla con una italiana. Questo però non mi impedisce di circolare 6 mesi in italia e 6 in Polonia "paese preso a caso ad esempio" se mi fermano per un controllo e mi fanno storie perché ho la targa straniera, io posso dirgli benissimo che sono rientrato dalla Polonia da appena in mese. Ecco, adesso un pubblico ufficiale come fa a smentirmi dicendo che non é vero ? Non può farlo poiché non ci sono prove a dimostrazione che io stia mentendo. E questo é un vero e proprio danno verso l'economia italiana. Le persone che fanno questo, le considero peggio di un'assassino. Secondo me la cosa potrebbe essere più facile di quel che si creda, basta che ogni volta che un'auto straniera varchi il confine per entrare in Italia, sia apposto una sorta di timbro, certificato di circolazione provvisoria. Quello che ti pare, comunque qualcosa "di ufficiale" che attesti il giorno in cui il veicolo é entrato in territorio italiano. Perché al momento uno può entrare e uscire senza lasciare effettivamente una traccia

  • Credo che il periodo Massimo in cui uno straniero possa circolare con targa estera sia di sei mesi. A parte cio', le tantissime targhe che vedo son quasi tutte Romania......il che, oltre ad una eventuale evasion tributaria, resta il problema di compagnie assicurative che potrebbero essere "fantasmi insolventi". Mah. Un controllo continuato non guasterebbe.

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