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Cosa? C'è qualcosa di più stupido della concezione materialistica (atea) del lavoro? La risposta alla barbarie è ancora Cattolica?

Ho dibattuto qui sulle opposte concezioni socio-economiche, e prima ancora antropologiche, quelle cattoliche/naturali e quelle democratico-socialiste/contro-natura:

https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

Vorrei un parere, possibilmente competente.

Grazie.

Aggiornamento:

Cosa? Cosa? Cosa? Perché? Cosa? Cosa? Cosa?

Aggiornamento 2:

@Zeno

Intanto gli anni passano, le "libertà" si affermano, ma di lavoro e di meritocrazia ce n'è sempre meno (sembra quasi proporzionalmente)

No, non esiste un diritto al lavoro. Questa idea parte dal presupposto potenziale della perfetta armonia (impossibile) tra produzione e ricezione, domanda e offerta, ritmi umani e ritmi naturali. E' impossibile eliminare del tutto la povertà: fisiologicamente impossibile.

Aggiornamento 3:

@Zeno

Il lavoro non è un diritto perché è un dovere. Oggi noi viviamo in una situazione di disoccupazione chiaramente colpevole. Perché? Se vai a monte, perché lo Stato ha ceduto la sua sovranità, la quale ancora non è un "diritto", ma un dovere, una conquista. Come vedi, a monte non c'è mai un diritto, se non nella retorica post-giacobina.

Paradossalmente siete proprio voi i più benpensanti: il "sistema" che ci fa poveri, non saprebbe illuderci con una polpetta medicinale peggiore del male?

Aggiornamento 4:

@Zeno

E questo è il socialismo: l'invenzione ad hoc dei capitalisti stessi (quale il sottoscritto, che viene dal popolo, sicuramente non è).

Tornando in tema: se uno non vuole lavorare, che diritto al lavoro ha? Bisogna pregarlo di lavorare? Se in Africa non hanno saputo costruire un ponte o una diga, fare filosofia o poesia o pensiero, architettura (stavano ancora nelle capanne!) o musica, dovremmo mica sentirci in colpa noi europei?

Veramente non vi si capisce con cosa ragionate.

Aggiornamento 5:

@Zeno

Forse non ci intendiamo su un fatto: che io sono più anti-capitalista di te. Il socialismo è un'ideologia capitalista.

(Per eventuali aggiunte, scrivo ora in "commenti").

9 risposte

Classificazione
  • Marco
    Lv 6
    6 anni fa
    Risposta preferita

    Non c'è nulla di più stupido del materialismo e quindi di qualsiasi cosa promani da questo. Non solo perché "la materia non pensa", come dice teocat, e quindi ogni argomento dei materialisti è intrinsecamente contraddittorio dato che non dovrebbero pensare se fossero effettivamente solo materia. Infatti non pensano! Basta vedere la risposta del multilimiti che risolve tutto in risa belluine: tanto sostenitore dell'evoluzionismo e poi lamenta che "La divisione in classi è un prodotto dell'evoluzione delle società umane". Dovrebbe coerentemente andarne fiero; il suo appello implicito ad una giustizia sociale coinvolge concetti che con la materia non hanno nulla a che fare: se esistono "sfruttati", si evolvano in industriali e banchieri. Questo senza considerare il tuo giusto commento sui banchieri che sono gli inventori del marxismo per ingrassare alla faccia degli "utili idioti".

    E' il loro dio, la storia, a dichiarare stupido il loro sistema; anche Bertinotti se n'è accorto, rivolgendosi al liberismo come ancora di salvezza sociale. Interessante il commento a questa svolta fatta da Ferrero: http://www.intelligonews.it/svolta-bertinotti-parl... dove si rinvengono le più grossolane contraddizioni. Tanto per cominciare, quando Ferrero dichiara: "Quello che lui [Bertinotti] chiama il comunismo è lo stalinismo, ma non è certo il comunismo per intero, non so se mi spiego", dimentica che il marxismo non è teoria, ma prassi; quindi non si può stabilire a priori cosa sia "il comunismo per intero"; ma lo si evince solo dagli effetti prodotti che tutti ben conosciamo: grassi banchieri e morti di fame... Come di fame Marx lasciò morire tre dei suoi figli! Lui, parassita che sempre visse alle spalle altrui.

    Ma il punto dove l'idiozia dei materialisti tocca l'apice è proprio la figura del fondatore del materialismo storico, Moses Kiessel Mordechai Levi,aka Karl Marx. La metafisica di questo tristo figuro è tutt'altro che materialista: in effetti la vita dissipata e viziosa che condusse sin da giovane lo portarono all'adesione aperta del satanismo. Con buona pace di Ferrero che proclama: "Marx si è occupato dell’uguaglianza ... Marx si pone l’obiettivo di superare la condizione di schiavitù economica...", a Marx degli oppressi non fregava nulla sin da quando nella rivista di cui era redattore, Rheinische Zeitung, scriveva che "tentativi da parte delle masse di promuovere queste idee comuniste devono essere accolti a colpi di cannone non appena diventano un pericolo". Cosa che infatti storicamente avvenne più volte nella breve storia sanguinaria del comunismo. Il vero scopo di Marx è tutto raccolto nei penosi poemi giovanili, specie "Oulanem": inabissare l'umanità nei più profondi recessi dell'abisso "spalancato nelle tenebre", "dove vi seguirò ridendo...".

    Ridi pure, limitato, ché già uno ti ha preceduto, riempiendo di suicidi la sua famiglia.

    Un approfondimento utile è nel testo di Wurmbrand citato qui: http://www.salpan.org/ARTICOLI/Karl%20Marx.htm

    Venendo brevemente alla domanda cui ti riferisci. Certo che le differenze le pone Dio creatore che ha molta più fantasia dei materialisti atei. Però, la costituzione gerarchica delle società dall'ordine originario è passata a causa del peccato ad un disordine; per cui ciò che prima era meno, ma pur sempre perfetto nel suo genere, dopo è diventato povertà, bruttezza, debolezza...

    E' allora ovvio che l'unica soluzione possibile per rigenerare le società, come gli uomini, è la grazia sanante il peccato. Le ingiustizie tipiche dei banchieri inventori del comunismo non possono far altro che acuire il disordine. Nella tua su uguaglianza e gerarchia, un utente ti rispose: "Darwin : Gerarchie ( legge del più forte )". Chi elimina Dio e crede nell'evoluzione deve per coerenza accettare l'ingiustizia.

    @ Preferisco non entrare nella discussione con @Zeno (mio corregionale, a giudicare dal "belinun")perché devierebbe dal tema.

    Credo, perché di Rivelazione che il lavoro sia un dovere; ma credo anche, sempre da Rivelazione, che la natura del lavoro sia mutata dopo il peccato. Come dovere è pure un diritto ed è vero che le società materialistiche di oggi abbiano proprio colpito questo diritto per schiavizzare l'uomo, rendendolo dipendente da altri che ti permettono o meno di lavorare indipendentemente dai meriti, ma solo in base alla sottomissione mostrata. In ciò i vescovi sono i peggiori mafiosi e lo dico con perfetta cognizione di causa; non a caso il comunismo li ha così affascinati: la "liberazione" del Cristianesimo è anche temporale, ma non passa attraverso le "lotte" di certe "teologie".

    @@ Solo per non lasciare nulla che non sia esplicitato. Terminavo prima del tag col termine "ingiustizia": riallacciandomi alle tue sulla morale atea, perché chiamarla "ingiustizia"? Quale il fondamento di tale qualificazione assiologica? Il nulla! Anzi, come detto sopra, tolto Chi possa attribuire alle cose un valore, possedendo Egli stesso ogni valore, resta solo il puro interesse pesonale. Un sistema materialista deve riconoscere giusto che il capitalista svolga il suo ruolo nell'"evoluzione" sociale seguendo nient'altro che il proprio vantaggio immediato e, se qualcosa concede agli altri è solo per garantirsi quello a lungo termine.

  • 6 anni fa

    Qualcosa di più stupido? Certo che c’è: è la concezione di una merdaccia clericofascista, espulsa a forza da una bagascia da saloon, quale tu sei. Queste ideologie cattolico/naturali, con annesso dio dispensatore di indole e disposizioni, le puoi tranquillamente stendere su una morbida doppiovelo antistrappo, così che noi ci si possa spazzare il cùlo post-defecatio. Sulle ideologie pseudoantropologichedaretroimbecille, non si discute: ci si pìscia tranquillamente sopra, consapevoli di aver contribuito a spazzar via, con una fresca cascata di Bleu de Chanel, un cattopecorone iperideologizzato.

    Au revoir, mèrda umana.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 6 anni fa

    Ho risposto all'altra domanda e ancora non ho finito di ridere...

    Le classi sociali "volute da Dio"?

    HAHAHAHAHAHAHA

    Questa BARZELLETTA dimostra solo il tentativo di utilizzare la religione e la chiesa come una clava per schiacciare milioni di sfruttati e ingrassare INDUSTRIALI e BANCHIERI!

    Tentativo fallito in partenza perché sono argomentazioni che oggi fanno SGHIGNAZZARE! :)

    La divisione in classi è un prodotto dell'evoluzione delle società umane e in questo sistema marcio e al capolinea è una CATENA che frena lo sviluppo del'umanità!

    Milioni di lavoratori se ne SBATTONO di queste fesserie perché vivono ogni giorno le ingiustizie del VOSTRO SISTEMA e in tutto il mondo iniziano ad alzare la testa!

    • Enzo
      Lv 5
      6 anni faSegnala

      Ti devi mettere a studiare. Chi ingrassa i banchieri sono i socialisti, da sempre.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 6 anni fa

    Ah, allora per te il lavoro non è un diritto? Cioè io non ho il diritto di lavorare, a tuo modesto parere? E dimmi, come faccio a mantenere una ipotetica famiglia?

    Puoi essere o no d'accordo con le concezioni marxiste, ma c'è poco da rinnegare in Marx, soprattutto quando affermava che è l'economia ad esser alla base della nostra società. E' il danaro che ti permette di metter un piatto caldo in tavola la sera e il denaro si suda con il lavoro, non andando a rubare. E' dunque il lavoro il presupposto vitale, materiale e spirituale: se io non ho un lavoro non posso neanche lontanamente pensare di creare una famiglia che sappiamo essere il nucleo fondamentale della nostra società, no? Non è così anche per voi cattolici?

    Ma dimmi allora, se io ho il dovere e il diritto di creare una famiglia, autorealizzarmi in quanto uomo, il presupposto fondante (cioè il lavoro) perché non dovrebbe esser anch'esso un diritto e un dovere?

    E perché l'egualitarismo dovrebbe in qualche modo minare le potenzialità di chi è intellettualmente superiore? Chi l'ha mai affermato questo? L'egualitarismo vuole anzi che TUTTI abbian le stesse possibilità. Il punto è che i "negri" (come li chiami tu, ignorantemente, scusami, ma fattelo dire da un 67enne) non hanno mai avuto la possibilità di studiare e lavorare come noi.

    Ecco il problema: LE POSSIBILITA'. Voi, liberisti, capitalisti, razzisti, nazisti, fascisti, siete abituati a questo, a non dare a nessuno le possibilità di potersi anche lontanamente elevare al vostro stesso livello perché avete paura.

    Ma dirò una cosa a te, come a chiunque altro: è più pericoloso un popolo ignorante che un popolo istruito ed educato male.

    @ENZO: credo anch'io che sia fisiologicamente impossibile cancellare la povertà da questo mondo, perché a tipi come te fa troppo comodo: ne parli e sembra quasi che tu ti compiaccia nell'affermare l'impossibilità di annientare questa piaga sociale. Comunque, al di là delle mie sensazioni, parliamo di diritto al lavoro. Esso non parte da alcuna "potenziale armonia tra", è un diritto naturale e, anch' esso, fisiologico.

    Torno a ripeterti: come credi che possa sostentarmi e sostenermi senza un lavoro, che è l'unica fonte onesta di reddito e dunque di sopravvivenza?

    Parliamo di meritocrazia, e va bene. Io nella mia vita non avrò fatto un emerito ca...zzo, penserai, se vedessi la mia pensione. Ho lavorato per questo Paese, per la mia famiglia e per me stesso per più di 44 anni e tutto per che cosa? 900 euro di pensione, due dita perdute, due vertebre spostate e strabismo, per che cosa? Per aver fatto più di 11 ore di lavoro al giorno, per mantenere me e la mia famiglia. E' questo il ringraziamento? Io mi merito tutto questo? Ho sacrificato anni della mia vita per il lavoro, ho sottratto del tempo prezioso alle cure dei miei figli per lavorare, per "meritarmi" qualcosa.

    E invece vedo che chi ha fatto meno anni di me, seduto dietro una scrivania al computer, a 67 anni di età prende di pensione il doppio del mio. Mi merito questo? Solo perché sono stato un operaio non mi merito un beneamato belin? Non ho avuto nessun diritto al lavoro?

    Fammi capire, dove vuoi andare a parare? Perché io di cose da dire su questo sistema liberalista, capitalista, ne ho parecchie.

    @ENZO: il lavoro è un DOVERE ma anche un DIRITTO. Solo i belinun non vorrebbero lavorare. Torno a ripeterti: lavorare è l'unica cosa che può sostenerci, farci sopravvivere e di conseguenza, dato che la vita è nostro diritto, anche lavorare lo è.

    Per quanto riguarda le condizioni Africane e Medio-Orientali. Ma sai che in Medio-Oriente hanno inventato la scrittura?! Sai che sono stati degli Africani a costruire le piramidi? Sai che sono stati degli Africani ad attraversare metà Europa sul dorso di Elefanti.

    Ma di che cosa parli? E' dai tempi dei Romani che quelle popolazioni sono state messe sotto giogo e non per loro volere. E questo giogo non gli ha permesso di svilupparsi. Se non si sono sviluppate è dunque SOLO E SOLAMENTE COLPA dei popoli che li hanno sfruttati! I Romani! Che barbari erano! In quanto a filosofia, in quanto ad astronomia, in architettura! Se non fosse stato per i Babilonesi, o gli Egizi! Dimmi dove DOVE si sarebbe verificata la grandezza di quel popolo! Hai detto di voler partire a monte e vi son partito.

    Caso mai i capitalisti mangiano sulla cattiva informazione che fanno nei riguardi del socialismo e del comunismo. Sì, infatti con te ci sono riusciti benissimo.

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    • Zeno EtAlFra
      Lv 4
      6 anni faSegnala

      Certo, lo comprendo. Ma sono il loro papà, vorrei aiutarli, continuare a sorreggerli, perché forse non l'ho fatto quando erano più piccoli e vorrei ripagarli oggi delle mie assenze.

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  • Jor El
    Lv 5
    6 anni fa

    perke offendi gli atei?

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  • 6 anni fa

    Cloro al clero

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  • 6 anni fa

    Perché,il lavoro oltre ad essere un mezzo per guadagnarsi il pane è altro? Certo,può essere una passione,ma alla fine è solo intascare lo stipendio di fine mese per sopravvivere,nulla di più.

    Se per te il lavoro non è materialistico,lavora gratis,senza intascare nulla di materiale. Poi vedrai se non vorrai i soldi.

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  • Mirko
    Lv 6
    6 anni fa

    Chi non pensa si beve la bibbia tutta dun fiato.

    Il lavoro non è un diritto ne un dovere, è una necessità che ognuno soddisfa con le proprie capacità e le occasioni che il caso di volta in volta gli mette a disposizione.

    Le società sono dei tritasassi, i tonti rimangono schiacciati e i furbi sanno dove posizionarsi.

    Chi non smuove le chiappe è bene che affoghi insieme alla sua religione.

    • Enzo
      Lv 5
      6 anni faSegnala

      "Lavoro" io lo intendo in senso ampio, non come "posto di lavoro".

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  • 6 anni fa

    ..concezione...la materia non pensa.

    • cosa credi che sia il tuo pensiero?da dove credi derivi il tuo pensiero?dal nulla?....dalla materia dei tuoi neuroni.La materia pensa nel senso che il pensiero è una funzione derivante dall'attività biologica di certi tipi di cellule.

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