promotion image of download ymail app
Promoted

Per tutte le trans e tutti i trans: come avete trovato il coraggio di fare coming out?

Fin da quando iniziano i miei ricordi (dai 3 anni in poi) mi sono sempre sentita donna al 100%. Purtroppo sono nata con un corpo da uomo, e si sa, se nasci con un corpo da uomo, per tutti DEVI comportarti da uomo, soprattutto 38 anni fa, quando sono nata io. Da piccola, ovviamente, mi comportavo da bambina: facevo i giochi delle bambine, giocavo con le altre femminucce, e facevo tutto quello che fa una bambina, tra l'altro una bambina particolarmente dolce e delicata.

Però non ero scema, e fin da piccolissima cominciai a capire che quello che facevo era una cosa che agli altri non stava bene. Quindi, a forza di sentire gli altri attorno a me dire che non ero normale, che quello che facevo era orribile e ridicolo, sviluppai, fin da piccolissima, un fortissimo senso di vergogna sulla mia condizione, fino a quando, intorno ai 6 anni, capii che, se volevo vivere ed essere accettata dagli altri, dovevo fingere di essere un maschio e comportarmi come tale. Con gli anni ho affinato talmente tanto la tecnica che ormai fingo benissimo, e tutti mi prendono per un uomo "normale", ma ho sempre sofferto tantissimo, ogni minuto della mia vita. Ora non ce la faccio più, voglio adeguare il mio corpo alla mia psiche, ma so che, se inizio la transizione, sarà costretta a dirlo agli altri, soprattutto ai miei, e sto male solo al pensiero. Sono io l'unica così terrorizzata? Voi dove l'avete trovato il coraggio? Vi prego, aiutatemi!

Aggiornamento:

Grazie, Temporale, sei tanto dolce. Purtroppo io sono una codarda pazzesca: ricordi quando don Abbondio diceva: "Uno il coraggio non se lo può dare"? Ecco, io sono donna Abbondia. Il fatto è che ho 38 anni, e confessare ai miei che ho finto di essere quello che non sono per ben 38 anni mi terrorizza!! E poi, quanti anni ci metterò per sembrare una donna biologica? Per quanti anni si vedrà che sono in transizione e la gente vedrà il mostro raro che cammina? Aiutatemi, sono terrorizzata! :-(

2 risposte

Classificazione
  • Risposta preferita

    Ciao Linda.

    Io sono una ragazza transessuale di 22 anni, da circa un anno in transizione e cinque mesi in tos.

    Il coming out, quando si vive in un contesto chiuso e per niente incline alle tematiche LGBT, è molto complicato.

    Inoltre il nostro è un continuo CO, perchè il percorso di accettazione è veramente lungo e doloroso. Ma non pensare di affrontare tutto da sola: avrai un supporto psicologico che ti aiuterà a gestire al meglio la situazione e delle persone che ti staranno vicina (sai, c'è chi si allontana ma c'è anche chi ti viene incontro... ed è da qui che ti accorgi della vera nobiltà d'animo che hanno in pochi).

    Ti racconto la mia storia.

    Il primo CO l'ho affrontato con mia sorella e mia madre quando avevo 16 anni. Dissi palesemente che volevo cambiare sesso perchè continuare a vivere al maschile mi faceva stare male.

    Purtroppo 16 anni non è un'età in cui ti rendi conto del peso delle parole che dici, infatti presa dalla smania di iniziare il percorso non avevo valutato bene la situazione: una famiglia radicalmente cattolica con saldi prìncpi del sud.

    Il risultato è stato una catastrofe: ritiri spirituali, messe di liberazione, pellegrinaggi, per non parlare poi dei discorsi secondo il quale quel che volevo fare era tutta una tentazione del demonio per distruggere la mia vita e che solo Dio poteva darmi la serenità a cui tanto ambivo.

    Il peggio è che io ero molto credente, ma quel che per me era un Dio pieno d'amore e misericordia era diventato un Dio giudice, cattivo, capace di odiare. Ho iniziato lentamente ha provare poi una repulsione per tutto quel che rappresentasse la cristianità (non mi dilungo più di tanto perchè questa è un'altra storia).

    Col tempo mi sono rassegnata all'idea che potessero comprendermi, semplicemente non abbiamo parlato più del discorso transizione (quasi come se l'avessimo tutti rimosso) e io ho aspettato due anni per finire la scuola e andare via di casa.

    Iscritta all'università inizio a conoscere gente nuova: gay, lesbiche, etero che alla parola "gay" non spalancavano gli occhi.

    Non avendo i soldi per iniziare la transizione per altri due anni sono rimasta ferma, finchè, il mio coinquilino (gay dichiarato) un giorno mi disse: "Ma chi vuoi prendere in giro? Quando fai le pulizie sembri Beyoncè nel video "why you don't love". Tu sei una donna!".

    Ripeto, non avendo soldi ma ricevendo poi una grossa borsa di studi, ho chiesto a una mia amica trans ormai cinquantenne se in zona ci fosse una specialista che si occupasse di Disforia di Genere.

    La fortuna è stata dalla mia parte e ho iniziato il percorso presso una dottoressa molto professionale e competente.

    Grazie alla psicoterapia ho avuto il coraggio di dire, non che volevo cambiare sesso, ma che stavo male e che non sapevo come risolvere la mia situazione...con questo espediente hanno parlato loro stessi con la mia dottoressa ed hanno capito che il mio caso è studiato, medico, non ha nulla a che vedere con acque benedette e tentazioni demoniache.

    I mesi a venire sono stati i più difficili della mia vita, piangevo sempre, non riuscivo a pensare ad altra soluzione se non quella di chiudere definitivamente i legami. Inoltre stava riaccadendo quello che era successo quattro anni prima: il tutto stava cadendo nel silenzio.

    Presa dalla rabbia dissi a mia madre "Solo perchè qui a casa non ne parliamo sappi che io ho iniziato la terapia ormonale, il silenzio non significa che io me ne sia dimenticata".

    Mia madre dopo questa lite ha iniziato a capire: vuole che mi vesta in modo più androgino se il maschile mi fa star male, le sta bene che mi curo unghie e sopracciglia, che sono in terapia ormonale e che voglia fare la laser per la rimozione della barba.

    Il coming out che mi ha meravigliata è stato quello con mio fratello che mi disse "rimarrai sempre mia sorella".

    Oggi la situazione è migliorata parecchio. Mia mamma addirittura mi tocca le tètte xD

    Con le mie sorelle e mio fratello ne parliamo tranquillamente...anche se l'idea del cambio di sesso ancora non è accettata al 100% la cosa mi fa sperare in bene.

    Manca solo mio padre...ma per quello vorrei aspettare.

    Linda.

    Abbi fiducia in te stessa e in quello che fai. Può sembrare un salto troppo grande e spaventoso... ma quando lo fai è una boccata d'aria fresca.

    Ci saranno momenti difficili, strazianti, ma tutto questo ti farà diventare una persona forte.

    Non avere timore a contattarmi se vuoi confrontarti, conosco anche gente che ha iniziato la transizione alla tua età.

    Un abbraccio.

    Eva

  • 6 anni fa

    Ciao!

    Me lo sono sempre chiesto anche io dove le persone transessuali trovino il coraggio per fare un coming out così delicato! Spesso non lo troviamo noi solo per dire che siamo lgb e figurati dire di voler cambiare del tutto sesso! Quindi ahimé non ho la risposta.

    Però vedi che non sai più come vivere? Non sei serena, credo che sia la forza della disperazione che ad un certo punto smuova le montagne, quando non lo fa altro.

    Molte persone T* di oggi sono avvantaggiate da quelle di ieri xk i tempi sono cambiati un pochino, ma rimane cmq un problema fare queste dichiarazioni.

    Io ti auguro di riuscire ad essere te stessa il prima possibile.

    In bocca al lupo!

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.