Che ne pensate del film 12 anni schiavo?

4 risposte

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  • Risposta preferita

    Bello, ma a mio parere inferiore a Shame e Hunger.

    L'aspetto migliore di questo film è quello di raccontare una vicenda individuale e trasferirla su un piano universale. Infatti c'è un unico piano narrativo dove noi vediamo e percepiamo ciò che il protagonista vede e percepisce. E soffre. La schiavitù vista sotto molteplici sfaccettature senza retorica, dove tale sistema sociale annulla l'individuo trasformandolo in una proprietà esclusiva, ad uso e consumo dei padroni (masters). Come in Hunger il corpo è l'elemento fondamentale che caratterizza un martirio personale e collettivo, ma diversamente dalla precedente pellicola la ribellione non è mai palesata (con l'eccezione dello scontro con Tibeats/Dano). Ciò che mette in evidenza la pellicola è la lotta per il mantenimento della propria identità (Northtup) contro l'identità fittizia che il sistema vuole imporre (Platt).

    Per McQueen è un'ulteriore conferma della propria bravura di regista, mantenendo una sua precisa impronta autoriale anche all'interno di meccanismi leggermente più mainstream delle pellicole precedenti. Bellissima anche la fotografia che evidenzia il forte contrasto della bellezza del paesaggio con la crudeltà della schiavitù e un uso del sonoro che esalta con il frinire incessante delle cicale una sorta di immobilismo secolare di una società arretrata. Certamente,un film importante e non dico che l'Oscar non l'abbia meritato, ma non è del tutto convincente,e si poteva fare decisamente di più a livello di caratterizzazione dei personaggi. Anche così,coinvolgente e interessante,e assolutamente consigliato, ma mi aspettavo di meglio e nonostante si riconosca il suo tocco in diversi momenti,avrei preferito si sentisse di più la mano del video-artista Steve Mcqueen..... Un plauso al cast di attori: dai ruoli principali a quelli secondari riescono a lasciare una traccia ben visibile, piccola o grande che sia, ottimo Fassbender come al solito comunque, benissimo il protagonista Chiwetel Ejiofor e bene anche il giovane Paul Dano, tra i più talentuosi giovani in circolazione.

  • 6 anni fa

    Qualche mesetto fa avevo risposto ad una stessa domanda, quindi te la ripropongo qui:

    "Voglio iniziare questo mio intervento nel dire che di fatto quel film non propone nulla di innovativo, anche perchè il tema dello schiavismo e dei neri d'America è stato già più volte ottimamente proposto, ma ciò nonostante in questo film la tematica cambia un pò e cioè che il nostro personaggio non nasce come schiavo, perchè nato libero in terra d'America in piena libertà, ma per circostanze contorte, purtroppo ci diventerà e ci rimmarrà per ben 12 anni così come citato dal titolo di questo bellissimo film. Devo anche dire che questo regista inglese STEVE MCQUEEN lo considero uno dei più interessanti del circuito cinematografico e le sue altre opere come HUNGER e SHAME, sempre con Michael Fassbender, sono la riprova che riesce a interpretare e girare un film in modo con un'ottica diversa e che risulta assolutamente interessante e la componente psicologica dei personaggi lo stanno a dimostrare alla perfezione. Infatti in tutti e 3 i film diretti dallo stesso STEVE MCQUEEN, riesce a far scrutare in modo particolare allo spettatore, quell'animo profondo e spesso contorto che hanno i suoi personaggi. Tornando al magnifico 12 ANNI SCHIAVO, balzano subito all'occhio due performance cattive e altre due buone, rispettivamente interpretate dai bravissimi PAUL GIAMATTI e MICHAEL FASSBENDER nonchè da BENDICT CUMBERBATCH (il cattivo di Star Trek Into Darkness) e dal sempre dirompente BRAD PITT. Qui, forse il regista ha voluto riequilibrare il male con il bene per questa storia molto drammatica che riesce a colpirti dritto nel cuore con scene di pura cattiveria che rasentano l'horror come quella scena della tentata impiccaggione e le frustate mostrate in piano sequenza al limite della sopportazione umana ricevute dagli schiavi. E' un film duro, che non nasconde però in qualche occasione, scene più distese e queste avvengono, guarda caso, durante l'assenza del proprietario terriero del cattivissimo, bravissimo e sbalorditivo MICHAEL FASSBENDER. La sua recitazione e immedesimazione in quel suo personaggio odioso è così perfetta che lo considero da Oscar come considero assolutamente perfetta, l'entrata in scena un pò tardiva del buono BRAD PITT che, in quelle poche riprese fatte, dimostra la sua grandiosità come attore come lo è stato per SEAN PENN in I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY; infatti i grandi attori si vedono anche in queste poche immagini, ma che riescono a dare un impronta ancor più profonda in una pellicola già per sè grandiosa come lo è 12 ANNI SCHIAVO. Altra componente non secondaria alla trama che colpisce nell'animo, è la giustificazione per l'odio contro i neri, dove per una società moderna come la nostra, è assoluatemente inimmaginabile, com'era inimmaginabile all'epoca avere un presidente attuale degli Stati Uniti d'America, di colore. In definitva considero questo film davvero ben fatto in tutte le sue componenti come anche quella stessa colonna sonora che ti accompagna per tutto il film, pur con toni sempre un pò diversi. Film drammaticamente struggente, duro, cattivo , odioso ma che alla fine è il bene che riesce a prevalere su questa storia di pura cattiveria umana e che sarebbe poi sfociata nella guerra civile americana tra sudisti e nordisti, con i primi favorevoli alla schiavitù, come se fosse una cosa normalissima anche se profondamete insana. "

    VOTO:9

    Buona Weekend a tutti!

  • 6 anni fa

    spietato, come la realtà

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    Fonte/i: critica
  • 6 anni fa

    Molto bello...molto realistico, il cast è un mix tra attori famosi e attori emergenti che però sono stati all'altezza

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