mammina ha chiesto in SaluteDieta e fitness · 6 anni fa

Colesterolo a 202.Cibi si cibi no.Mi occorre un elenco esaustivo dei cibi che posso assumere e quelli da evitare.Grazie.Cordili saluti.?

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    6 anni fa
    Risposta preferita

    Quando si parla di colesterolo si pensa subito alle patologie cardiovascolari, come in effetti si evidenzia dai sempre più numerosi casi clinici la cui concausa è da ricondurre all’ipercolesterolemia (alti livelli di colesterolo nel sangue), tuttavia è bene ricordare che la natura è perfetta ed in questa perfezione ha previsto che questa sostanza fosse indispensabile per la vita. In particolare, infatti, si trova nelle strutture di tutte le membrane cellulari, è coinvolto nei processi di produzione degli ormoni sessuali e steroidei, nella produzione di vitamina D e costituisce un componente importante degli acidi biliari.

    Il colesterolo quindi è una sostanza naturale il cui eccesso nel sangue però costituisce un fattore di rischio per alcune malattie.

    Il colesterolo non è solubile nel sangue in quanto sostanza grassa, per circolare viene quindi legato da particolari proteine (lipoproteine LDL ed HDL) in grado di veicolarlo dove serve nell’organismo.

    Le lipoproteine LDL sottendono alla funzione di trasporto dei trigliceridi e del colesterolo dal fegato, organo che produce il colesterolo stesso, ai tessuti periferici: si parla di colesterolo cattivo proprio in relazione alle molecole LDL, perchè è come se distribuissero la sostanza in giro per l’organismo.

    Le lipoproteine HDL, al contrario, sottendono al processo inverso: sequestrano il colesterolo ed i trigliceridi dai tessuti per riportarlo al fegato, rimuovendone le quantità in eccesso. Il colesterolo HDL è detto buono in quanto il meccanismo di rimozione protegge i vasi sanguigni da pericolosi accumuli.

    L’Indice di Rischio Cardiovascolare (IRC) è il rapporto fra il colesterolo cattivo e quello buono: il suo valore dev’essere inferiore a

    5 per gli uomini,

    4,5 per le donne.

    Le attuali linee guida riguardo i valori ottimali di colesterolo nel sangue indicano invece:

    100 mg/dl o meno di colesterolo LDL per soggetti a rischio con patologia conclamata come cardiopatici o diabetici;

    130 mg/dl di colesterolo LDL in soggetti fattore di rischio pari ad 1 o più,

    160 mg/dl di colesterolo LDL in soggetti privi di rischio cardiovascolare o con un fattore inferiore a unoEsistono cibi molto ricchi di colesterolo come la panna, il burro cioè tutti i grassi di origine animale; la carne, il pesce e i latticini in genere ne contengono una media quantità, mentre la pasta, il riso, la verdura e la frutta ne sono quasi del tutto privi.

    Gli oli ed i grassi di origine vegetale sono ricchi di acidi grassi polinsaturi sostanze preziose per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

    Per evitare di assumere in modo costante un eccesso di colesterolo con la dieta sarebbe opportuno variare moltissimo l’alimentazione e possibilmente evitare pasti troppo abbondanti, preferire magari più spuntini leggeri durante il giorno.

    Un altro consiglio utile è quello di eliminare le parti grasse visibili dagli alimenti come il prosciutto e la carne; fra le carni si dovrebbero preferire quelle bianche e si dovrebbe ridurre il consumo di quelle rosse. Molto importante è assumere una buona quantità di fibre le quali, legandosi ai sali biliari contenenti il colesterolo, ne favoriscono l’eliminazione dell’eccesso tramite le feci.

    E’ inoltre fondamentale prestare molta attenzione ai metodi di cottura: i fritti, o comunque la cottura che prevede l’impiego di condimento (grassi), sarebbe da evitare il più possibile a favore di una dieta basata su una cottura a vapore o in forno.

    Indichiamo di seguito, puramente a titolo di confronto, alcuni alimenti ed il loro contenuto in colesterolo (espresso in mg) per 100gr di prodotto:

    Burro 250 mg

    Caviale 300 mg

    Uovo alla coque 371 mg

    Gamberi 150 mg

    Ostriche 150 mg

    Mozzarella 46 mg

    Tacchino 62 mg

    Yogurt intero 11 mg.

    Per ipercolesterolemia si intende un eccesso di colesterolo cattivo nel sangue, che si traduce in un aumento del colesterolo totale. Da sottolineare come l’ipercolesterolemia sia una malattia pericolosa e che quindi va trattata con cure ed accorgimenti adeguati.

    Si possono distinguere due tipi di ipercolesterolemia, primaria e secondaria: la prima non è associata a nessuna patologia, tuttavia può derivare anche da fattori ambientali e genetici (ipercolesterolemia poligenica), nonché da una familiarità associata ad una mutazione genetica; la seconda invece deriva da altre patologie come la cirrosi epatica, il diabete o dal consumo eccessivo di cortisonici o di contraccettivi orali.

    L’ipercolesterolemia porta come si è detto all’aterosclerosi, una malattia delle arterie in cui si evidenzia la formazione di placche di colesterolo all’interno dei vasi. Queste placche vengono attaccate dai macrofagi, cellule del sistema immunitario, che a loro volta secernono delle sostanze per riparare la parete del vaso sanguigno. Il risultato di tutto questo processo è una formazione più o meno consistente di placche aterosclerotiche che possono arrivare anche ad occludere i vasi: segnale tipico di questo restringimento o occlusione è un forte dolore ad esempio alle gambe, tale da constringere la persona a zoppicare o a fermarsi. Sono pericolose anche le piccole ostruzioni perché possono causare ristagni, i quali a loro volta possono dare origine ai trombi causa di ictus cerebrali, aneurisma ecc.

    L’ipercolesterolemia va combattuta con una dieta povera di grassi animali e con l’ausilio di alcuni farmaci come le statine, che sono i farmaci più attivi nel ridurre il colesterolo LDL, mentre sembra non siano altrettanto efficaci nel promuovere l’aumento delle lipoproteine HDL e la diminuzione dei trigliceridi.

    Se la sola dieta non funziona vengono prescritti i farmaci da assumere sempre in regime di dieta a basso contenuto di grassi.

    Da ricordare che una buona e regolare attività fisica non solo brucia i grassi, ma aiuta ad aumentare il colesterolo buono a discapito di quello cattivo.

  • Anonimo
    6 anni fa

    Non è proprio quello che cercavo (leggi bene domanda), ma sei l'unico/a ad aver risposto Grazie.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.