Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoGoverno · 6 anni fa

Perché l'epoca di Craxi viene criticata nonostante l'Italia fosse in preda al benessere?

6 risposte

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  • 6 anni fa
    Risposta preferita

    Era un "benessere a debito"..........lo Stato aveva fatto molti debiti, per realizzare quel benessere.

    Ma veramente quel debito è causa dell'attuale crisi?

    No, questo è un mito che (mi dispiace molto per quelli che ci credono) non ha nessun fondamento.

    La Spagna, purtroppo, si trova in una situazione disastrosa (nettamente peggiore di quella italiana), e aveva un debito bassissimo, molto più basso di quello tedesco..........e sono alla fame.

    Il debito accumulato negli anni '80, non c'entra una mazza con i problemi di oggi, che hanno tutta altra natura.

    Il debito non ha NIENTE a che spartire con la crisi di oggi. Chi racconta una balla simile vi prende per il fondoschiena.

    Mi sembra assurdo che qualcuno, per spiegare la crisi, tira fuori dal cilindro addirittura il debito degli anni '80............

  • 6 anni fa

    Perché è proprio dall' epoca di Bettino Craxi che è cominciata la spirale di corruzione e spreco che è tra le cause della situazione odierna.

    Era un epoca di cicale... Poi è arrivato l' inverno...

  • Il fatto che il debito pubblico sia esploso proprio in quegli anni non ti dice nulla..??

    P.S.

    Il debito pubblico non ha provocato la crisi, ma è un fardello che il paese si dovrà portare addosso per decenni, e che frena lo sviluppo...

    Se si potesse investire anche solo una parte dei soldi che si buttano in interessi sul debito, saremmo a cavallo...

  • 6 anni fa

    Beh...non si dice "in preda", ma "in una fase di...". La criticano i sostenitori del capitalismo puro (liberismo) e quelli che a posteriori si rendono conto che il ns benessere "da americani fuori dall'america" (come disse il premier tedesco nel 1976 additandoci come spreconi) era basato su una economia sostanzialmente finanziaria e non produttiva e sulla prosecuzione di una pluridecennale tradizione DC di aumento spropositato del debito pubblico. E' quello che leggete in molte mie risposte. Non essendoci una UE a controllarci, eravamo sovrani e potevamo stampare tonnellate di contante e ti titoli di Stato che finanziavano un apparato di assistenzialismo, di aiuti alle aziende, di assunzioni pubbliche che non sono una invenzione di Craxi (anzi lui si provò ad arrestare il sistema, ma c'era la Dc a far la guardia....) bensì andavano avanti dal 1950 circa. I BOT avevano una resa del 13 - 15% che Craxi abbassò al 12 - 13, quando sotto la DC (governi monocolore) anni '70 era del 18%. Lo Stato quindi si indebitava pesantemente coi cittadini, dato che non era ancora arrivata la moda idiota di vendere i titoli ai cinesi (che erano ancora Maoisti quindi fuori da ogni discorso). Assumeva a scaglioni di 20/30mila addetti alla volta indicendo ogni 2-3 anni diversi concorsi. Le aziende, sorrette dallo Stato, non denunciavano esuberi perkè tanto se lo facevano, venivano sovvenzionate per non licenziare. Dazi e contingenti del resto proteggevano la ns economia e quindi ciò che trovavi nei negozi era al 90% made in Italy. I sindacati erano forti, quindi le aziende non potevano imporre stranezze come i call center serali e notturni, i turni domenicali, le aperture domenicali e festive dei negozi (vietate cmq dalle leggi di allora), alle 17 tutti fuori dal lavoro, felici e contenti, lavoro sicuro protetto dalla L.300/70 col suo art.18.

    Erano indubbiamente tempi lontani anni luce da oggi. Del resto anche il resto dell'Occidente tirava forte, il resto del mondo era sotto il Comunismo ed era fuori gioco, ed i politici di allora erano veri politici, capaci di ascoltare la massa, capaci di destreggiarsi fra buchi di bilancio e mantenimento di un forte welfare.

    Quel debito pubblico, le forti concessioni fatte ai dipendenti delle aziende, con la caduta delle barriere protezionistiche dopo Maastricht hanno mostrato in pieno la parte oscura della medaglia, tanto da indurre non solo il ns, ma tutti i parlamenti europei, a manovre di liberlizzazione, privartzzazione e distruzione progressiva dei diritti dei Lavoratori con la scusa delle tasse ed altre chiacchiere che ancora oggi sentiamo in TV. L'arrivo della UE (1997) e dell'Euro (1999) hanno dato il colpo di grazia a quell'epoca di cui ovviamente come antiche rovine restano i debiti ed i disservizi cronicizzati, la inefficienza e la non competetitivtà delle aziende in un nuovo mercato, ed ecco che a suon di tasse e di sacrifici dovremo ripartire da zero.

    L'errore per molti Paesi fra cui noi è stato entrare troppo in fretta nel sistema europeo con Schengen e con Maastricht e indi nella UE. Dovevamo con calma riconvertire la ns economia da socialdemocratica craxo-democristiana in liberista con un piano almeno ventennale, prima di candidarci con cautela NON alla entrata nella UE ma a dei "patti bilaterali" stile Svizzera.

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  • Pugnam
    Lv 5
    6 anni fa

    perchè è stato l'inizio della fine... dalla classe dirigente di Craxi è derivata tutta quella di oggi: ladri, corrotti, mafiosi e appaltatori

    e comunque rispetto ad oggi tutto ci sembra in preda al benessere

  • A quello che hanno risposto gli altri ti aggiungo che gli anni '80 sono stati di boom economico per tutta l'Europa. La differenza è che molte Nazioni ne hanno approfittato per mettere in ordine il proprio debito pubblico, mentre l'Italia (con Craxi) è stata l'unica a sbagliare politiche economiche, concentrandosi solo contro l'inflazione e facendo aumentare a dismisura il debito pubblico.

    L'epoca di Craxi viene rimpianta solo dai tangentari che rubavano miliardi di lire dei soldi pubblici.

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