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Salvatore ha chiesto in Arte e culturaStoria · 7 anni fa

C'è qualcuno che mi sappia dire quand'è stata la prima volta che un popolo ha utilizzato le monete? e quindi il denaro?

4 risposte

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  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    La moneta dunque è una forma di pagamento astratta ed evoluta ovvero una contropartita di un bene o servizio che sostituisce il baratto e offre al contempo un'ampia flessibilità d'acquisto di qualsiasi altro tipo di bene, anche frazionario, al prezzo del suo rispettivo valore, che, come è noto, è determinato dall'interazione di quattro fattori: costo di produzione, utilità, domanda e offerta.

    La moneta vera e propria è un'invenzione relativamente recente, ponendosi attorno alla metà del VII sec a.C. Prima della comparsa della moneta le transazioni economiche veniva effettuata tramite baratto, poi moneta naturale o menta-merce, ed infine metallo-utensile. Sicuramente nelle popolazioni più avanzate nel commercio maturò l’idea di trovare prodotti di riferimento più maneggevoli.

    Furono i Sumeri - (gli abitanti della Mesopotamia che nel 4000 circa a.c. avevano inventato la scrittura ) - che con i loro sacerdoti stabilirono di scegliere il metallo come la merce più adatta per gli scambi, i metalli scelti avevano il pregio di mantenere costante il peso nel tempo.

    I metalli prescelti furono; l’ORO sacro al dio sole, e l’ARGENTO consacrato alla pallida luna.

    Il valore tra i due metalli fu stabilito da uno a tredici e un terzo che corrisponde al rapporto tra l’anno solare ed i mesi lunari. (oggi il vale 10 volte tanto)

    Si ritiene che sia stata la necessità di gestire commerci sempre più intensi a determinare la diffusione finale della moneta, ma non tutti però condividono questa visione "rettilinea" della nascita della moneta in seguito alle esigenze dell'economia di scambio/mercato.

    Le prime monete sono documentate in Magna Grecia e in Sicilia dalla seconda metà del VI sec. a.C. Le colonie principali coniarono un tipo di moneta particolare, cosiddetta “a rovescio incuso”, caratterizzata dalla riproduzione sul rovescio dello stesso simbolo del dritto, ma in negativo. Le poleis della Magna Grecia adottarono il sistema ponderale di derivazione corinzia, basato sull’unità di misura chiamata statere (8 gr). Ogni città faceva imprimere sul tondello la propria legenda e una raffigurazione simbolica: ad esempio, il toro retrospiciente a Sibari e nelle città sotto la sua influenza; la spiga d’orzo, simbolo del fertile territorio, a Metaponto; il tripode sacro ad Apollo a Crotone; l’eroe fondatore Taras su delfino a Taranto; il toro a Reggio; il delfino nel porto a forma di falce a Zankle; il dio eponimo Poseidon che lancia il tridente a Poseidonia, l’unica ad assumere un sistema ponderale differente, di ascendenza attica, basato su uno statere di 7,50 gr, diviso in dracme e oboli. Elea, eccezionalmente, riprese la tipologia monetale della madrepatria Focea, con il leone che divora la preda sul dritto e un semplice quadrato incuso sul rovescio. Rispetto al panorama magno-greco a Locri Epizefirii la moneta fu introdotta molto più tardi, solo nella prima metà del IV sec. a.C., in ottemperanza alle indicazioni della rigida legislazione di Zaleuco.

    Quindi ci sono state due fasi: la prima dal baratto di cose (io ti do 4 pecore, tu mi dai una mucca) si è passati ad un bene durevole e tesaurizzabile (posso tenere l'argento li, mentre la mucca deve mangiare) poi ad un sistema in cui il bene tesaurizzabile non era più oggettivo (quanto argento c'è in quell'argento che mi dai?) ma garantito dal sovrano: la faccia del re garantisce che quell'argento è argento vero e non stagno.

    Quindi i veri inventori della moneta furono i grandi commercianti dell'antichità i greci.

    La invenzione della cartamoneta è appannaggio della Cina.

  • 7 anni fa

    - Cesare! Il popolo chiede sesterzi!

    - No dije che vado dritto....

    Ha ha ha!!!! :-D :-D

  • 7 anni fa

    Quando qualcuno ha capito come sfruttare il prossimo senza fare un kazzo

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