La Chiesa Cattolica è stata uccisa politicamente o si è suicidata religiosamente?

Centoquaranta e più anni passati a condannare gli Stati e le società liberali e materialistiche, per poi risvegliarsi da una guerra in un mondo dove... tutti gli Stati e tutte le società sono liberali e materialistiche alla massima potenza! E che fai, dove poggi i piedi? Sdoganato per necessità il popolarismo cattolico, è iniziato lo sfascio. Ogni compromesso della verità all'errore si paga: col dito il mondo si è preso la mano. E tanto è bella l'aria del mondo, che un Concilio l'ha fatta entrare finanche nel Tempio. Indotto politicamente ed economicamente, questo sfascio è però eminentemente spirituale, dunque investe la libertà, era evitabile e perciò è colpevole. Ma mi domando se si sarebbe potuto resistere politicamente in un mondo dove per la prima volta le forze della sovversione si erano universalmente coalizzate.

4 risposte

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  • Marco
    Lv 6
    6 anni fa
    Risposta preferita

    Non è un'ora in cui sia possibile rispondere ad una simile domanda. Mi riserbo di approfondire domani (ormai oggi) se avrai pazienza di attendere e soprattutto se sarò in grado di affrontare una simile questione.

    Per ora mi limito a dire cose che già sai... Dal deicidio ad ogni successiva persecuzione, interna od esterna, il protagonista è sempre stato - e per sempre intendo senza alcuna esculsione - il giudaismo apostata, la "sinagoga di satana". Dal giudaismo uscirà anche l'anticristo; è questa una sentenza molto comune tra i Padri, tra cui per brevità ti cito solo Sant'Ippolito Martire: «Il Cristo essendo nato dagli Ebrei, anche il suo maggior avversario avrà dunque la medesima origine» (Oratio de consummat. mundi).

    Chi lo trattiene e finora l'ha trattenuto è la Chiesa Cattolica: per questo il male si è sempre accanito contro di Lei. Ma già tanti anticristi sono usciti dal seno giudeo e tra questi merita di essere citato C-T Russell e la sua congrega sionista, la Watchtower SPA.

    Questo giusto per replicare @Luciano.9 e al suo vomito infernale (cfr. Ap 12,15).

    Il resto a domani, anche se non voglio presumere di poter penetrare un mistero tanto grande come l' "abyssus iniquitatis" e come possa comporsi col "non praevalebunt" che si riferisce solo alla Chiesa Cattolica e non a chi sbuca dagli inferi con le sue false profezie 1879 dopo Cristo.

    @ Enzo. Dunque, entrando nel vivo della tua e brevemente, vista la complessità dell'argomento, credo che sia nell'ordine metafisico che in quello storico si debba rispondere con il ragionamento del Donoso della cui immagini ti fregi nell'avatar. Il 19 giugno 1852 scrive una nota lettera al Card. Fornari in preparazione del "Sillabo". Cortés è chiaro nell'affermare il primato della verità sull'errore e come dall'errore religioso provenga tutta la colluvie di errori politici e sociali che costituiscono "il problema dell'ora presente": «Tra gli errori contemporanei non c'è alcuno che non si risolva in una eresia; e tra le eresie contemporanee non ce n'è alcuna che non si risolva in un'altra, già condannata "ab antiquo" dalla Chiesa».

    Si può poi considerare il liberalismo, il comunismo, il deismo e quant'altro citi nel corpo della domanda; ma nulla sarebbe sorto senza l'accoglimento in seno cattolico di eresie già condannate "ab antiquo" dalla Chiesa. Lucidamente Donoso enuncia alcuni punti fondamentali che riduce a due fondamentali: «Gli errori contemporanei sono infiniti; ma tutti, a ben guardare, hanno origine e fine in due negazioni supreme: una relativa a Dio, l'altra relativa all'uomo». Una risponde alla tua precedente cui non sono intervenuto perché non mi è ancora stata notificata e non l'ho vista: se Dio è Creatore, tutto il Creato è a Lui ordinato e dunque anche l'azione politica e sociale temporale.

    Vi è poi il naturalismo negatore del peccato originale e della natura decaduta, da cui provengono tutti gli errori politici ed economici.

    Se "ab antiquo" questi errori erano giudei, come dissi stamane, la potenza satanica che ha secolarmente accompagnato la sua azione distruttiva ha condotto "progressivamente" molti cattolici ad esserne sedotti: «Costoro sono tanto più pericolosi in quanto assumono un certo sembiante d'imparzialità, proprio per ingannare e sedurre le genti; con ciò si fanno giudici del campo, obbligano a comparire davanti a loro l'errore e la verità, e con falsa moderazione cercano tra i due non so quale impossibile mezzo termine». E' questo il populismo democristiano che ci ha lasciato in eredità la società secolarizzata che ben vediamo.

    Ti chiedi se si sarebbe potuto resistere... Si, ma a patto di non cedere all'errore cercando il compromesso.

    E l'errore, torno a ribadire, è squisitamente teologico; quello politico ne è la conseguenza.

    Non essendo possibile riassumere l'argomentare serrato del cattolico, in "fonti" metto il link della Lettera citata, link che compare anche nel mio profilo come mia linea guida.

  • 6 anni fa

    La chiesa cattolica ha dominato sui popoli per quasi due millenni; ha eliminato fisicamente gli oppositori per mezzo delle inquisizioni, che ha avuto il coraggio di definire 'sante', e i roghi; ha torturato, corrotto, e commesso immoralità in eccesso; ha estorto beni e proprietà; ha venduto indulgenze, e Dio sa quante altre infamita'. Ora sta crollando sotto l'infamante peso della pedofilia ed è prossimo per lei il Giudizio di Dio per mano di una simbolica 'bestia selvaggia':(L'ONU?) (Rivelazione o Apocalisse 17:15-17)

  • 6 anni fa

    Si è suicidata pedofilicamente.

  • 6 anni fa

    Se è per questo la chiesa cattolica è sempre stata corrotta (basta leggere un paio di canti di Dante per averne la conferma) non è certo stata la competizione con gli stati liberali a fare entrare l'aria del mondo fin dentro il tempo come dici tu. A mio parere, il secolarismo ha invece dato l'oportunità alla chiesa cattolica di fare veramente il suo lavoro, e cioè prendersi cura delle anime, più che delle tasche delle sue pecorelle, come ha fatto per millenni propinando alle masse oppio sotto forma di vangeli adulterati dalle sue necessità politiche. che si rimettessero a leggere i vangeli e cercassero di capire che cosa c'era scritto dentro veramente, i cattolici, come hanno fatto i protestanti 500 anni fa, invece che usarli come un'arma per preservare quel tanto di potere politico ed economico che gli rimane.

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