Cosa ne pensate di questa frase di Frank Zappa?

"The essence of Christianity is told us in the Garden of Eden history. The fruit that was forbidden was on the tree of knowledge. The subtext is, All the suffering you have is because you wanted to find out what was going on. You could be in the Garden of Eden if you had just keep your fùcking mouth shut and hadn't asked any questions... 'Get smart and I'll fùck you over', sayeth the Lord. Is this not an absolutely anti-intellectual religion?"

Tradotto: "L'essenza del cristianesimo ci è illustrata dalla storia del Giardino dell'Eden. Il frutto che era proibito raccogliere si trovava sull'Albero della Conoscenza. Il significato è che tutte le sofferenze sono dovute al tuo desiderio di capire com'è che vanno le cose. Saresti potuto rimanere nel Giardino dell'Eden se solo avessi tenuto chiusa la tua fottùta bocca e non avessi fatto alcuna domanda... Il Signore disse 'Fatevi furbi e siete fottùti'. Ora, non è questa una religione assolutamente avversa all'intelletto?"

5 risposte

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  • 6 anni fa
    Risposta preferita

    Non sono d'accordo con Frank.

    Nel mio passato di appassionato di rock ho apprezzato anche Zappa (stravedevo in particolare per "Hot Rats"), ma non mi ha mai fatto impazzire la sua filosofia anarcoide.

    Riguardo alla sua visione della religione devo dire che non credo sia molto in buona fede.

    Il fatto è che Zappa ha in più occasioni criticato il Cristianesimo, ma allo stesso tempo, influenzato dalla sua seconda moglie, si era interessato alla magia e al pensiero del famoso satanista Aleister Crowley (che nel mondo del rock è come il prezzemolo).

    http://www.centrosangiorgio.com/rock_satanico/arti...

    Ora, pur non essendo d'accordo, potrei anche capire che uno abbia una visione razionalista-materialista del mondo, tendente ad escludere il trascendente. Ma allora, con quale coerenza poi andare a praticare la magia?

    Ammettendo anche che Zappa non fosse satanista (anche se ci sono varie forme di satanismo, come ad esempio il satanismo razionalista, che vede il diavolo come un simbolo di ribellione e di libertà dalle regole, ma non come essere spirituale), trovo insensato che si interessasse a Crowley.

    Il che mi fa capire da dove arrivi il suo anticristianesimo.

    Quanto al fatto che la religione cristiana sia contro la conoscenza e contro la razionalità, ebbene, sono convinto esattamente del contrario.

    Vedi, se segui il cristianesimo in maniera superficiale, potresti anche credere una cosa del genere. Ma se vai a fondo, scoprirai che invece che è perfettamente razionale e privo di contraddizioni, ma a patto di considerarlo nella sua interezza (nella sua versione cattolica più rigida).

    Ad esempio, prendi le questioni di bioetica, come aborto, eutanasia, omosessualità. Si può avere una visione su questi temi in linea con il pensiero cattolico senza per questo essere credenti. Ci si può arrivare con la ragione, come hanno fatto molti atei. Purtroppo ci sono tanti interessi economici e politici che alimentano una propaganda in senso contrario e fanno credere il falso.

    Chiudo ricordandoti che, visto che consideri il cristianesimo nemico della conoscenza, le università sono un'invenzione del cristianesimo. Che molti scienziati erano credenti (penso a Pascal) e che molte scoperte e invenzioni sono merito di studiosi che al tempo stesso erano ecclesiastici.

  • Anonimo
    6 anni fa

    niente di particolare

  • 6 anni fa

    Che é troppo lunga da leggere

  • 6 anni fa

    No

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  • 6 anni fa

    Mi sembra sciocca e malevola.

    Sciocca perché interpreta un racconto mitologico alla lettera, senza metterci un briciolo di intelligenza. Molte nostre sofferenze vengono dalla nostra maggior consapevolezza dei mali del mondo, mentre per gli animali, anche se non sono al riparo dal dolore fisico, esiste ancora uno stato di innocenza e beatitudine naturale che per noi rappresenta una sfida ed una dura conquista.

    Malevola perché valuta la religione sulla base del primo capitolo di un libro ponderoso, multiforme e complesso, ignorandone il successivo 99,999 per cento.

    Sarebbe bellissimo se la religione fosse semplice, accessibile e sicura ma purtroppo le cose non stanno così e questo lo capiscono tutte le persone di buon senso in buona fede.

    Come si dice "la bellezza è negli occhi di chi guarda" altrettanto si può dire di ogni cosa, religione compresa. Guardando l'universo alcuni vedono solo caos, casualità e materia, altri invece vi scorgono ordine, finalità e spirito. La religione in effetti riguarda solo questi ultimi perché per i primi rappresenta un'assurdità, come emerge dai loro giudizi. Ciò non toglie che, mentre per mille altre cose si riconosce come uno sguardo diverso riveli realtà diverse (artisti, scienziati, statisti, innovatori sono tali per la loro modalità di vedere le cose che vedono anche tutti gli altri), per la religione si vorrebbe imporre una visione omogenea, unificata comune a tutti. Sciocchezza enorme: in un tramonto scarlatto vi sarà sempre qualcuno abbagliato dalla bellezza maestosa e spirituale del creato e chi non andrà oltre la previsione di un peggioramento meteorologico.

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