Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 6 anni fa

AIUTOOOOOOOOO E' URGENTEEEEEE Potreste farmi un riassunto di 2-3 righi di questi libri dell'Iliade 7-8-9-10-11-12-13-14-16-17?

Aggiornamento:

Non datemi link :)

Aggiornamento 2:

vi prego è urgentissimoooooooooooooooooooooooooooooooooooo

2 risposte

Classificazione
  • 6 anni fa
    Risposta preferita

    Spero di esserti stato utile e ke mi potrai donare la miglior risposta.

    LIBRO 7

    La lotta infuria attorno al muro costruito dagli Achei. La lotta divampa atroce, grazie alla resistenza dei greci all'interno del muro e intorno ad esso. Un prodigio inviato da Zeus (un'aquila che vola alta tenendo un serpente fra gli artigli e che, morsa da questo lo scaglia fra gli armati) viene interpretato da Polidamante come un avviso ai Troiani. Ettore, affermando di non credere agli oracoli, si getta con accanimento ancor maggiore nella mischia. Ettore, favorito da Zeus, riesce ad oltrepassare il muro; i Greci, ormai in fuga, si volgono verso le navi.

    LIBRO 8

    Dopo aver respinto Ettore e i troiani oltre il muro, Zeus distoglie lo sguardo dalla battaglia; approfittando di ciò, interviene Posidone, che, sotto l'aspetto di Calcante, si rivolge ai due Aiaci, perché contrastino Ettore. L'intervento di Positone, rinnova la resistenza Achea. Entra nuovamente in battaglia anche Idomeneo, re dei Cretesi. Menelao si batte furiosamente. Su questo fronte di battaglia, gli Achei riescono a resistere con successo; invece, da dove combatte Ettore, la situazione volge a favore dei Troiani

    LIBRO 9

    Nestore vede uno sconcertante spettacolo: i Greci fuggono inseguiti dai Troiani, il muro ha ceduto. Si reca dunque da Agamennone che incontra ritornato dalla battaglia, insieme ad Odisseo e a Diomede, tutti feriti: Agamennone, in preda allo sconforto, propone addirittura di fuggire; Odisseo lo rimprovera aspramente. Diomede propone allora di tornare in battaglia, benché feriti, non per combattere, ma almeno per incitare gli altri. Era vede Posidone impegnato a fianco dei greci e se ne rallegra; temendo però che Zeus lo ostacoli, trama un tranello contro di lui e con l'aiuto di Afrodite riesce a sedurre Zeus. In seguito, grazie alla complicità di Hypnos, il sonno, lo fa addormentare, mentre Posidone prosegue

    Indisturbato nell'aiuto dei Greci. Ettore colpisce Aiace, e non riesce a ferirlo, mentre è egli stesso colpito da un masso scagliato da Aiace ed è portato a stento in salvo dai compagni.

    I Greci, che vedono Ettore uscire dalla battaglia, infuriano sempre di più: su tutti si distingue Aiace.

    LIBRO 10

    Durante la notte, si tiene una riunione di capi achei. Per consiglio di Nestore, si decide di inviare furtivamente dei guerrieri nel campo troiano per catturare alcuni nemici e interrogarli sui progetti troiani. Sono scelti Ulisse e Diomede. Intanto, nell’accampamento troiano, si svolge un consiglio analogo: Ettore vuole conoscere i piani dei Greci. Il brutto e deforme Dolone si offre di raggiungere la nave di Agamennone e chiede in cambio i cavalli e il carro di Achille. Ottenuta la promessa, esce nella notte, ma è catturato da Ulisse e Diomede. Dolone tradisce subito i suoi e descrive l’ubicazione dei Troiani nell’accampamento. In particolare, informa Ulisse e Diomede della posizione dei Traci guidati da Reso. Dopo aver parlato, Dolone è ucciso da Diomede. I due eroi entrano nel campo troiano, proprio nella zona dei Traci e qui compiono una strage: muore lo stesso Reso, i cui cavalli sono rapiti dai due Achei, che sono accolti trionfalmente dai loro compagni.

    LIBRO 11

    La Discordia, inviata da Zeus, provoca lo scontro violentissimo dei due eserciti. Agamennone si distingue per il suo eroismo: i Troiani ripiegano e anche Ettore si ritira per consiglio di Zeus. Agamennone è ferito al braccio ed è costretto a ritirarsi, favorendo la riscossa troiana con a capo Ettore. Nella lotta è colpito anche Diomede da una freccia scagliata da Paride. Anche Ulisse, ferito, si ritira aiutato da Aiace Telamonio.

    Intanto Achille invia Patroclo ad informarsi sulle sorti della battaglia. Questi si reca da Nestore, che gli spiega la difficile situazione dei Greci e quindi invita Patroclo a suggerire ad Achille di permettergli di guidare i suoi Mirmidoni in campo contro i nemici.

    LIBRO 12

    La battaglia si svolge violenta presso il muro e il fossato a protezione delle navi achee. I Greci si difendono accanitamente. Un prodigio, interpretato in segno sfavorevole dall’indovino Polidamante, terrorizza i Troiani, ma Ettore incita alla lotta e invita a trascurare questo segno. Un improvviso attacco dei Troiani guidati da Sarpedonte, re dei Licii, è respinto. Intanto Ettore sfonda la porta e i Troiani dilagano nel campo dei Greci, che fuggono disordinatamente verso le navi.

    LIBRO 13

    Dopo che i Troiani hanno aperto una breccia nel muro difensivo dei Greci, la battaglia si sposta presso le navi. Poseidone, il dio del mare, interviene in favore degli Achei. Il combattimento si fa sempre più aspro, ma i Greci resistono. Idomeneo e Merione rientrano nella mischia dopo essersi allontanati per procurarsi nuove armi e compiono imprese gloriose. Muoiono o sono feriti molti capi troiani e deve intervenire Ettore per spingere i suoi ad un altro assalto.

    LIBRO 14

    L’assalto dei Troiani è sempre più pressante e Agamennone è scoraggiato tanto da prospettare a Ulisse e Diomede la fuga: i due si oppongono e incitano i soldati. Era, con l’aiuto di Afrodite e del dio Sonno, seduce Zeus, lo fa addormentare ed è libera di portare aiuto agli Achei. Poseidone può così soccorrere più liberamente gli Achei che si avviano alla vittoria con la valida collaborazione di Agamennone, Diomede e Ulisse, che incitano i loro compagni. Ettore è colpito in battaglia da Aiace Telamonio e deve ritirarsi. Un nuovo assalto degli Achei e altri duelli da loro vinti costringono i Troiani a oltrepassare il fossato del campo.

    LIBRO 15

    Zeus si sveglia dal sonno ingannevole da cui è stato avvolto e, vedendo Posidone che infuria in battaglia, sdegnato contro Era, la caccia sull'Olimpo e le ordina mandare da lui Iride e Apollo. Espone quindi il suo piano futuro: Iride caccerà Posidone dalla battaglia, Apollo rincuorerà Ettore che scatenerà terribile lotta, tanto da indurre Achille a Mandare in campo Patroclo; Ettore ucciderà Patroclo e solo allora Achille entrerà in battaglia e Ucciderà Ettore; in seguito a ciò, Zeus concederà ai Danai tutti di conquistare la città di Priamo. Il piano del re degli dei è confermato nei primi eventi. Ettore guidato da Apollo, spinge nuovamente i Troiani all'attacco, contrastato validamente da Aiace e dagli eroi più forti. Gli Achei sono costretti a oltrepassare il muro che sotto la spinta di Apollo crolla; ormai essi combattono dalle navi. Patroclo si reca da Achille per chiedergli di lasciarlo andare in battaglia.

    LIBRO 16

    Patroclo prega Achille di lasciarlo andare sul campo facendogli indossare la sua armatura. Achille acconsente, ma gli impone di tornare da lui non appena abbia respinto gli avversari dalle navi. Dopo la partenza di Patroclo, Achille rientra nella tenda e prega Zeus che gli faccia tornare l’amico sano e salvo. All’arrivo di Patroclo in campo la paura invade i Troiani che in un primo tempo lo credono Achille. Patroclo fa strage dei nemici aiutato anche da Aiace d’Oileo, Aiace Telamonio e Idomeneo: si delinea una grave sconfitta dei Troiani.

    Il gigantesco Sarpedonte, figlio di Zeus, si scontra con Patroclo e viene da questi ucciso; il padre degli dei, seppure addolorato, non ha potuto opporsi al destino del figlio la cui salma fa trasportare dal Sonno e dalla Morte nella terra natia, la Licia.

    Patroclo continua a combattere; vittorioso e terribile sta però compiendo la sua ultima impresa, poiché anche la sua morte è imminente. L’eroe insegue i Troiani fin sotto le mura di *****, sta per scalare le mura della città, ma è cacciato indietro da Apollo, che appare ad Ettore per spronarlo ad affrontare Patroclo. Questi uccide l’auriga di Ettore, Cebrione, intorno al quale divampa la lotta per il possesso della salma.

    Patroclo assale tre volte i nemici, uccidendone molti. Al quarto assalto, Apollo lo colpisce alle spalle e lo stordisce. Prima lo ferisce il troiano Euforbo e poi Ettore vibra il colpo mortale insultandolo. Patroclo predice al nemico la morte per mano di Achille e muore.

    LIBRO 17

    Ettore spoglia delle armi il cadavere di Patroclo, ma non riesce ad infierire sul suo corpo per l’accorrere di Menelao e di Aiace Telamonio. Ettore intanto indossa le armi di Achille, appena strappate a Patroclo. Si riaccende una furibonda lotta attorno al cadavere del giovane eroe. Menelao invia Antiloco ad annunciare ad Achille la morte dell’amico, il cui cadavere ora è protetto dagli Achei.

  • Anonimo
    6 anni fa

    No ma in compenso posso mandarti affàncùlò verme parassita schifoso................!!!

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