Qual è l'unità di misura della durezza del pene?

9 risposte

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    Ciao, a gentile richiesta... rispondo :)

    Semplificando al massimo, faccio alcune premesse:

    ❶ In meccanica del continuo ed in scienza dei materiali, la durezza è l'indice di deformabilità plastica di un materiale sottoposto ad uno sforzo.

    ❷ Maggiore è la durezza, minore è la deformabilità... ma questa non implica "indistruttibilità". Pensa al vetro o alla ceramica: benché estremamente duri sono altresì estremamente fragili.

    ❸ Nei laboratori di ricerca sulla scienza e tecnologia dei materiali, per misurare la durezza dei medesimi, si ricorre all'uso di specifiche strumentazioni, i DURUMETRI:

    https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instan...

    Sostanzialmente, in parole molto povere, poverissime, un'opportuna pressa applica un determinato carico ad un provino del materiale e, successivamente, misurando la profondità dell'impronta lasciata sul provino stesso, con opportune tecniche si riesce a determinare il valore numerico della durezza, esprimendolo in un'opportuna scala.

    Ovviamente, quanto detto, non può essere applicato ad un tessuto organico, come ad esempio il pene. Se ad esempi infilassi "il tuo arnese" dentro un durometro, otre a farti un male boia ti arrecheresti danni strutturali oltre a compromettere l'integrità dei tessuti [cute, connettivo, corpi cavernosi ecc].

    Durante l'erezione, la "durezza del pene" non è altro che il riempimento vascolare dei tessuti erettili [corpi cavernosi, corpo spugnoso ecc]. Come certamente saprai l'erezione è presieduta dall'attivazione di un arco riflesso e di determinati meccanismi fisiologici che governano tale processo [non te li sto a ricopiare, li trovi su un qualsiasi atlante di fisiologia o anatomia].

    La "durezza del pene", dunque è la PRESSIONE IDROSTATICA DEL SANGUE esercitata sulle pareti dei tessuti erettili dai vasi sanguigni che vascolarizzano il pene stesso [o meglio dalla colonna di sangue contenuta dentro tali vasi].

    Tale pressione idrostatica si misura in mmHg e tipicamente raggiunge valori di 150/170 mmHg più alti rispetto alla normale pressione arteriosa [120/80]. Durante amplessi particolarmente sentiti, quanto l'eccitazione è al massimo, si possono raggiungere [all'interno delle strutture vascolari del pene] picchi di oltre 200 mmHg, quasi il doppio della normale PA {quasi il triplo rispetto all pressione diastolica} ed è per questo motivo che è fisiologicamente impossibile mantenere lo stato erettile per tempi eccessivamente lunghi: è una sorta di "meccanismo fisiologico di sicurezza" per evitare danni strutturali.

    http://www.andrologia-urologia.com/meccanismoerezi...

    Fonte/i: σтк
  • 6 anni fa

    Si puo' usare la scala Shore A , misura l'elasticità di un materiale gommoso e dovrebbe andare bene anche per un tessuto organico. Il problema e' lo strumento di misura composto da una punta in acciaio temperato che viene premuta sulla parte interessata con una molla precaricata Dovrebbe esercitare qualche chilo a centimetro quadrato.

  • 6 anni fa

    (aspetta che arriva Over)

  • 6 anni fa

    il piacere che procura ad una donzella...

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  • 6 anni fa

    Qua ci vorrebbe over the knee!

  • 6 anni fa

    @Over - ...quanto vuoi per fare calcoli ad personam?

  • Anonimo
    6 anni fa

    Il chilometro

  • 6 anni fa

    spaghetto n°5 cotto per 20 minuti.

  • ?
    Lv 7
    6 anni fa

    Megatoni.

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