Quale religione raccomanda il dialogo con gli altri e la concorrenza con gli stessi, nel bene e per il bene di tutti?

Potete citarmi, per favore, eventuali testi che riportano tale raccomandazione. Grazie.

Aggiornamento:

Quacosa di simile:

Corano:

[49.11] O credenti: Un popolo non schernisce un altro popolo, poiché potrebbe essere migliore di lui. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda...

[49.13] O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme .In verità Allah è sapiente, ben informato.

Aggiornamento 2:

[5,2]... Aiutatevi l'un l'altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato e nella trasgressione. Temete Allah, Egli è severo nel castigo.

[5,48] ....Ad ognuno di voi abbiamo assegnato una via e un percorso. Se Allah avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Vi ha voluto però provare con quel che vi ha dato. Gareggiate in opere buone: tutti ritornerete ad Allah ed Egli vi informerà a proposito delle cose sulle quali siete discordi.

3 risposte

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  • Risposta preferita

    Risponderò il prima possibile... Ma per come la vedo io, tutte.

    @inizio a parlare di quanto conosco meglio, ovvero l'Ellenismo:

    «Dobbiamo riconoscere che tutti i culti hanno un unico fondamento. Contempliamo i medesimi astri, ci sovrasta uno stesso cielo, uno solo è l'universo ci circonda: che importa con quale dottrina ognuno di noi cerca la verità? Non si può giungere per un'unica via ad un mistero così Sublime.»

    (Quinto Aurelio Simmaco, Relatio de ara Victoriae)

    «Nulla nell’essere umano è così importante quanto una coscienza pura. Un uomo non dovrebbe dare molta importanza ad altre cose se non alla Verità – non il pericolo di una lotta incombente, non un’impresa difficile da cui uno fugge impaurito…»

    (Damascio Vita di Isidoro 146B)

    «Che nessuno venga a dividere la filosofia in più parti, a ritagliarla in tanti frammenti, o piuttosto a crearne molteplici da una sola! La verità è unica e allo stesso modo la filosofia è una, e tuttavia non c'è motivo di stupirsi se seguiamo strade completamente diverse per raggiungerla. Immaginiamo uno straniero, o, per Zeus, un cittadino dei tempi passati che desideri ritornare ad Atene. Poteva recarvisi per nave, oppure a piedi. Se viaggiava via terra poteva servirsi, a mio parere, delle grandi vie pubbliche, di sentieri, o di scorciatoie. Navigando poteva costeggiare la costa, oppure fare come il vegliardo di Pilo e traversare il mare aperto. Che non mi si venga ad obiettare che alcuni di questi viaggiatori hanno deviato e che arrivati da qualche altra parte, adescati da Circe o dai Lotofagi, cioè dai piaceri, dall'opinione o da altre cose, hanno trascurato di proseguire il cammino e di raggiungere il loro obiettivo. Che si esaminino piuttosto i protagonisti di ogni setta e si scoprirà che tutto si accorda»

    (Flavio Claudio Giuliano, Discorsi)

    Lo stesso autore, anche in uno scritto polemico contro i Cristani afferma: «Infatti, persino gli Egizii, se si fanno ad annoverare i nomi dei loro Sapienti, possono dire di averne avuti molti, tutti quelli, cioè, che seguirono Ermete (l'Ermete, dico, che terzo visitò l'Egitto); altrettanti ne hanno avuti i Caldei e gli Assiri dopo Oan e Belo; migliaia i Greci dopo Chirone. Dopo d'allora appunto sono comparsi ogni sorta di grandi iniziati e di interpreti delle cose divine: privilegio di cui solo gli Ebrei, a sentirli, dovrebbero andare superbi.»

    (Flavio Claudio Giuliano, Contro i Galilei.)

    Lasciamo stare la polemica biblica, comprensibile (anche se non condivisibile) se si pensa al tempo in cui scriveva e a quanto per mezzo di Costanzo II aveva visto di chi si diceva Cristiano senza esserlo nei comportamenti, ma il concetto mi pare chiaro e condivisibile (concetto che se non erro avete anche voi Islamici).

    Quanto agli antichi, beh... per loro non era un dramma che un fedele andasse a sentire gli oracoli stranieri (come fece Alessandro Magno, per dire un nome famoso tra tanti), nè rivolgersi a Dèi stranieri, del resto (come dimostrano tutti i contatti tra popoli antichi) le tendenze erano due: vedere negli Dèi stranieri i propri Dèi (vedasi l'Interpretatio Graeca, o l'Interpretatio Romana, ovvero l'identificazione degli Dèi stranieri fatte rispettivamente da Greci e Romani) oppure assumere Divinità straniere nel proprio Pantheon (vedasi Cibele e Attis, o Iside, oppure gli stessi Romani fecero costruire diverse Sinagoghe).

    A quanto ne so, il Buddhismo non si preoccupa dell'esistenza o meno di uno o più Dèi, quindi non è un dilemma che qualcuno sia di un credo diverso, che per altro, potrebbe anche essere vero.

    L'Induismo, che io sappia, riconosce ogni Via come una differente via per Giungere al Divino.

    Infine per l'Islam, avete già portato tu e King, che conoscete questa religione molto meglio di me, quindi mi astengo.

    Per l'Ebraismo, ammetto di conoscerla molto poco, quindi mi astengo.

    Per il Cristianesimo mi pare che il "Chi non è contro di voi è per voi" parli piuttosto chiaro.

    Per la fede Baha'i, mi pare di ricordare che le sue dottrine affermino come nell'Islam che il loro Dio abbia suscitato in mezzo ad ogni popolo profeti e ispirati vari e che le varie dottrine in realtà sono solo Vie diverse per giungere a Dio.

    Temo potrei andare avanti per molto, ma le religioni sono troppe, e molte non le conosco se non superficialmente, comunque almeno quelle che ho citato indicano la necessità di un certo rispetto, e certamente come puoi rispettare se non conosci? In tal caso puoi rispettare solo la tua idea di quel qualcosa, rispettando alla fine, solo il tuo pensiero (discorso simile a quello per cui il Buddha non si adirò quando un uomo gli sputò in faccia).

    • TdC
      Lv 6
      5 anni faSegnala

      Grazie fratello, ma questa domanda come vedi anche tu è stata disertata da quei cristiani che accusano l'islam di faziosità, faziosità che per altro io non nego che sia veramente presente, ma per colpa di pochi musulmani, non per colpa dell’islam.

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  • KING
    Lv 6
    5 anni fa

    Tutte e tre le religioni monoteistiche:

    Antico Testamento:

    "Apri la bocca in favore del muto, in difesa di tutti gli sventurati. Apri la bocca e giudica con equità

    e rendi giustizia all'infelice e al povero."

    Proverbi 31:8-9

    Nuovo Testamento:

    "Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto»."

    Vangelo secondo Luca 24:44-49

    Corano:

    "Facemmo scendere la Torâh, fonte di guida e di luce. Con essa giudicavano tra i giudei, i profeti sottomessi ad Allah, e i rabbini e i dottori: [giudicavano] in base a quella parte dei precetti di Allah che era stata loro affidata e della quale erano testimoni. Non temete gli uomini, ma temete Me. E non svendete a vil prezzo i segni Miei. Coloro che non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono i miscredenti. Per loro prescrivemmo vita per vita, occhio per occhio, naso per naso, orec- chio per orecchio, dente per dente e il contrappasso per le ferite. Quanto a colui che vi rinuncia per amor di Allah, varrà per lui come espiazione. Coloro che non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono gli ingiusti. Facemmo camminare sulle loro orme Gesù figlio di Maria, per confermare la Torâh che scese prima di lui. Gli demmo il Vangelo, in cui è guida e luce, a conferma della Torâh che era scesa precedentemente: monito e direzione per i timorati. Giudichi la gente del Vangelo in base a quello che Allah ha fatto scendere. Coloro che non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono gli iniqui.

    E su di te abbiamo fatto scendere il Libro con la Verità, a conferma della Scrittura che era scesa in precedenza e lo abbiamo preservato da ogni alterazione . Giudica tra loro secondo quello che Allah ha fatto scendere, non conformarti alle loro passioni allontanandoti dalla verità che ti è giunta.

    Ad ognuno di voi abbiamo assegnato una via e un percorso.

    Se Allah avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Vi ha voluto però provare con quel che vi ha dato. Gareggiate in opere buone: tutti ritornerete ad Allah ed Egli vi informerà a proposito delle cose sulle quali siete discordi."

    Corano 5:44-48

    • TdC
      Lv 6
      5 anni faSegnala

      Grazie King, ti facciò solo notare che io non condivido la traduzione da te riportata dei versetti del Corano, eccetto l'ultima parte del versetto 48.

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  • 5 anni fa

    Mi domando come mai molta gente persegua i mezzi invece di un fine.

    • ...Mostra tutti i contatti
    • TdC
      Lv 6
      5 anni faSegnala

      Il fine è il bene, come credo sia ben spiegato nella domanda. Se mi vuoi dire perché la domanda si riferisce ai mezzi? allora ti dico è perché, qui si discute spesso su quali mezzi siano migliori o peggiori di altri.

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