Alessandro, sapessi ex compagni di liceo quante strònzate hanno inventato sulla mia casa senza mai averci trascorso un giorno?

Alessandro, se ti dicessi che anch'io - essendo sempre stato bersaglio di pregiudizi e astio/antipatia per il mio esser sempre stato me stesso e senza peli sulla lingua e per questo fastidioso - sono state oggetto delle peggiori diffamazioni figlie di pregiudizi partoriti da menti malate e incapaci di giudicare in maniera obiettiva.... Anche nel mio caso, ex compagni di liceo, paragonabili alla mèrda, che sanno dove abito, peccato che non sanno un càzzo della mia abitazione (e per l'appunto i loro pregiudizi valgono quanto gli escrementi di un cane), si sono permessi di dire che la mia casa faccia schifo senza averla mai visitata dentro, senza mai averci trascorso un giorno della loro vita e soprattutto senza mai essersi fermata davanti al citofono che è dal lato del portone (un portone costoso che solo i miei sanno..), ma dal lato del garace. Che dirti? Ho una casa paragonabile ad una reggia in quanto è molto grande, se c'è gente che la giudica senza mai averla vista bene - perché i problemi di vista sono anche metafora di problemi cognitivi - e soprattutto senza mai averla visitata, se permetti io li lascio cuocere nel loro brodo, è u problema loro. Io so il fatto mio nella misura in cui a casa mia ci vivo, loro non ci vivono e non l'hanno mai vista dentro. Quindi dallo psicoterapeuta dovrebbero andarci loro. Concordo con Giorgio quando scrive che non si dovrebbero giudicare le case altrui non solo se non le si conoscono ma anche perché il pregiudizio offende il sacrificio.

Aggiornamento:

Ovviamente gli ex compagni di liceo non li cago più perché ho la bellezza di 24 anni e loro fanno parte del passato. Però a volte si appostano e quindi per questo li cito ma rispetto loro avendo avuto un'adolescenza buia, sono felice di essere un giovane adulto. Indietro non ci tornerei mai e poi mai.

2 risposte

Classificazione
  • 6 anni fa
    Risposta preferita

    Ho scritto esplicitamente quello che farei con certa gente: prenderei le teste di chi giudica senza conoscere approfonditamente gli altri, le loro abitazioni comprese (che per essere conosciute andrebbero visitate e viste bene - per chi ha probelmi di vista - ed è un fatto ovvio) e le sbatterei in un secchio d'acqua fredda fino a quando non chiedono scusa e imparano a liberarsi dall'odio e dai pregiudizi che albergano nella loro mente insana. Pazzia la mia? No, questo è un modo di farsi giustizia con le proprie mani.

    Che la casa di Alessandro sia una casa di persone perbene che hanno fatto sacrifici lo assicuro perché l'ho vista, vale otto stelle, vista intendo dentro e poi lui sta' a preoccuparsi dei pregiudizi che certe mèrde hanno ideato in merito la sua abitazione - senza averla mai visitata - perché l'ingresso secondario costituito da un cancello presenta, appunto, un cancello da pittare. Ma quanti càzzo di problemi? Se delle persone sono deficienti tanto da adottare gli stessi criteri di giudizio deficitari nonché superficiali che utilizzano per le persone alle loro case, senza averle mai viste dentro per filo e per segno, tu pensi che il problemi di deficienza sia il mio o di chi sta giudicando qualcosa di mio senza averla vissuta/conosciuto? Credo proprio che il problema sia di chi giudica, non di chi ''subisce'' il giudizio di menti deviate dall'obiettività. I tuoi ex compagni di liceo che si appostano davanti casa tua e diffondo strònzate su come sia la tua casa senza aver mai trascorso un giorno della vita per me, e per qualsiasi persona sana di mente, sono degli handicappati che non dovrebbero nemmeno essere considerati. Punto.

    Anch'io ho avuto un'adolescenza buia ed ora all'età di 22 anni sono felice di essere un giovane adulto come te. Infatti sono proprio gli ex compagni di liceo che mi prendevano per il cùlo a rimpiangere l'età in cui riuscivano a prendere per il ***** chi volevano, adesso il primo che si permette rischia di finire al pronto soccorso. I tempi sono altri, all'epoca ero ragazzino, ora sono uomo e sono meno ingenuo , ma tengo a sottolineare che fèsso non lo sono mai stato. Nel mio essere silenzioso e introverso ho appuntato, a mente, tutto degli altri, tutto ovvero anche il minimo gesto irrispettoso ignorato. Le persone introverse non vanno sottovalutate, puoi prendere in giro di spalle, ma di persone le pàlle di guardarle negli occhi non ce le hanno perché si sentono inferiori e sentono puzza di coscienza sporca. Chi parla dietro senza conoscere, chi diffonde diffamazioni figlie di asti e pregiudizi non sono persone con le pàlle, ma infanti - malgrado l'età - bisognosi di protezione, protezione del branco. Io i piedi addosso non me li faccio mettere, infatti se chiedessi a chi mi ha mancato di rispetto schifando di spalle con altri e complottando contro me un faccia a faccia non c'avrebbe coraggio.

  • '○'
    Lv 7
    6 anni fa

    'o'

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