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consigli oculari e lente di barlow 2x help?

buona domenica a tutti, ho acquistato un telescopio usato meade lx200 classic 8

pensavo di acquistare una lente di barlow e un oculare 12 mm x vedere i pianeti PIù INGRANDITI E LEGGERMENTE RAVVICINATI sopratutto Giove e satur

sapete se questi vanno bene? altrimenti consigliatemi voi! non troppo costosi anche usati inviatemi pure qualche link grazie

io ho trovato questi: x caso la barlow è apo?

barlow

http://www.ebay.it/itm/Tele-Vue-1-25-2x-Barlow-BLW...

oculare: http://www.ebay.it/itm/121574970602?ssPageName=STR...

oppure: http://www.ebay.it/itm/121473043615?ssPageName=STR...

1 risposta

Classificazione
  • 6 anni fa
    Risposta preferita

    AGGIUNTA RISPOSTA IN FONDO.

    Ciao Davide, in fondo poi alla mia risposta ti darò le risposte specifiche per queste tue ultime domande (alla voce RISPOSTE SPECIFICHE).

    Ti avevo messo molte cose nei commenti ad una tua precedente domanda che però tu sicuramente non hai potuto vedere perché pare che oltre 164-165 commenti ad una stessa risposta non si possano dare. Mi spiace perché avevo speso ore di tempo per dare risposte a tutti i tuoi quesiti e tu neppure ha potuto leggerle causa limitazione di Answers... facevi molte domande, io sono abituato a rispondere in dettaglio e alla fine "sbattevo" contro i limiti di dimensione (per risposte e commenti) concessi da Answers. Ti avevo anche spiegato come si fosse ottenuto con un LX200 da 10 pollici (non 8) quelle immagini di cui ti aveva sorpreso la grandezza e ti avevo detto che in visuale per avere un risultao simile sarebbe servito almeno uno Schmidt-Cassegrain da 500 mm con un ingrandimento di circa 1000x, ma normlmente la turbolenza atmosferica avrebbe ridotto Saturno ad una specie di chiazza sfocata e tremolante. Il consiglio numero UNO è: SCORDATI DI QUELLO CHE VEDI NELLE FOTO E RIPRESE ASTRONOMICHE. Devi imparare non solamente come appaiono in visuale pianeti e oggetti più difficili, ma anche come osservarli per vederli il meglio possibile, e non è una cosa immediata. Un osservatore con molti anni di esperienza vede molti più dettagli sui pianeti, ad esempio, *a parità di condizioni* e quindi anche con lo stesso strumento, gli stessi oculari e lo stesso Seeing. Imparare a vedere bene al telescopio non è affatto immediato e neppure tanto facile. Chiusa premessa.

    Prima di passare direttamente al tuo ultimo quesito lascia che esponga uno dei principi-base più importanti dell'osservazione planetaria.

    Quello che serve nei pianeti e che dà anche maggior soddisfazione è vedere IL MEGLIO POSSIBILE I DETTAGLI, non "più ingranditi e ravvicinati". Io sull'attuale Celestron SCT C8 di solito su Saturno non mi spingo oltre i 254x, cosa che facevo anche col Meade LX200 Classic. Se uso l'oculare Televue Radian da 6 mm, certamente ottengo 339x circa, quindi è più ingrandito, ma quello NON mi è di alcun vantaggio perché quasi sempre la turbolenza atmosferica mi fa vedere PEGGIO i dettagli, inoltre a causa dell'ingrandimento anche l'immagine risulta scura, e un po' "impastata", poco nitida (sia per l'ingrandimento che per la turbolenza atmoferica): insomma, oltre che che a veder di meno, si vede anche esteticamente un'immagine peggiore (secondariamente anche il fatto che con le loro alte ostruzioni gli SCT tengono un po' meno bene gli alti ingrandimenti, ma in pratica solo un'aria stagnante e una collimazione perfetta dimostrano, le pochissime volte che cio' accade, la superiorità anche sui pianeti dei Newtoniani con minor ostruzione).

    Quello che voglio dirti è che spendere per avere oculari potenti, Barlow etc per poi essere delusi del risultato qualitativo, non è una scelta che permetta di usare al meglio il proprio telescopio. Ti consiglio di leggerti questo articolo "Telescopio e ingrandimento" della Associazione Astronomica Euganea"; ecco il link:

    http://www.astronomia-euganea.it/drupal/content/te...

    in particolare vedi la Tabella 2: per ogni diametro di obiettivo (a lenti o a specchi) riporta per ogni pianeta l'ingrandimento ritenuto "ottimale". Sia chiaro che è indicativa, perché esso può variare un po' (ma NON MOLTISSIMO) secondo le condizioni: ovviamente la turbolenza esterna ed interna, poi anche l'ostruzione del telescopio, la qualità delle ottiche, e anche la vista, l'esperienza e l'esercizio dell'osservatore, un po' persino dai suoi gusti personali.

    Premesso quello che mi sembrava doveroso, veniamo alle:

    RISPOSTE SPECIFICHE.

    1) la Barlow Televue in questione ha due lenti con vetro ED ("extra low dispersion"), altre Barlow di buona qualità usano tre lenti e sono dette convenzionalmente "apocromatiche", ma in sè l'apocromaticismo è costituito dalla quantità particolarmente bassa di aberrazione acromatica: un ottimo progetto a due lenti puo' fare risultati paragonabili come aberrazioen cromatica ad uno a tre lenti. La Barlow che hai indicato secondo me ha prestazioni simili alla Celestron X-Cel LX, però è un po' più lunga della X-Cel e se posta su diagonale da 1,25" con tubo corto potrebbe in qualche caso toccare la lente della diagonale prima della battuta, mentre innestata direttamente sul fuocheggiatore non vi sono mai problemi. Io solitamente consiglio la Celestron X-Cel LX se non si è sicuri. Sulle Barlow vedi a questo test le spiegazoni che lo accompagnano (non tanto il test sulle lenti):

    http://www.telescopedoctor.com/main.asp?cod=test/o...

    [CONTINUA]

    2) L'oculare Plossl 11 mm di Televue. un Plossl ha estraziione pupillare compresa fra il 67% e il 79% rispetto alla lunghezza focale, nel caso del Plossl Televue 11mm tale EP = 8mm. Un po' scomodo senza occhiali o lenti a contatto, se poi si mettono questi o quelle allora è troppo corta. Però la Barlow 2x ha fra gli altri suoi effetti di aggiungere qualche millimetro alla estrazione pupillare, percio' almeno senza occhiali la EP diventa sufficiente, SE abbini questo oculare alla Barlow. PERO'... nominalmente con la Barlow ottieni una LF di 2032x2 = 4064mm (in realtà la vera focale risultante è quasi sempre un po' diversa, ma qui non mi addentro in particolari tecnici, invitandoti però nuovamente a leggere le nozioni contenute nell'articolo del test sulle Barlow citato sopra; anche la focale di un telescopio SCT varia un po' secondo gli oculari messi, non di molto comunque, il fatto è che per mettere a fuoco uno Schmidt-Casegrain si deve *muovere* avvicinando o allontanando lievemente proprio lo specchio primario, con ovvia variazione sia pure lieve della lunghezzza focale del sistema). Ora 4064 mm / 11 = 369~370x circa.

    Vedere Giove e Saturno un po' più grossi, certo, lo ottieni. Ma con QUALE qualità dell'immagini tu pensi di poter vederli? Dipende molto da dove osservi, anche, ma in Italia assai difficilmente a questi ingrandimenti su uno SCT da 8 pollici si ottengono immagini "passabili" di Giove e Saturno. E' tipico dei principianti sopravvalutare anche molto l'ingrandimento e sottovalutare MOLTO la nitidezza dell'immagine. Tra l'altro con questi ingrandimenti è anche difficile mettere a fuoco un astro col fuocheggiatore standard del LX200 Classic 8" (lo stesso succede anche con dei C8 di ultima generazione), e impossibile se c'è turbolenza.

    2) il Meade serie 5000 HD è in sostanza composto dalle stesse lenti e lo stesso schema del Celestron X-Cel LX montate con un design diverso, si tratta di un ERFLE e non di un Plossl (come spesso dichiarato). Se proprio vuoi prenderti uno di questi due oculari, allora prendi questo, che costa meno ma ha buone prestazioni sul LX200. In più è sempre possibile utilizzare una Barlow X-Cel LX 2X abbinata a questo oculare se vuoi provare Giove o Saturno con circa 340x, anche se "è meno audace" tentare tale ingrandimento sulla Luna. Gl'ingrandimenti che mediamente sono più utili con un LX200 8" su Giove e Saturno sono solitamente compresi nella fascia da 160x a 250-260x, ma mi pare che per te conti moltissimo di vedere i pianeti grandi anche se male. Dopo 2 max 3 volte che li vedresti a 400x, capiresti facilmente perché di solito gli osservatori esperti preferiscono usare ingrandimenti più bassi. Una volta, nell'aprile o maggio del 1969, all'osservatorio di Merate in un momento in cui stranamente l'aria era praticamente immobile ho osservato Giove con rifrattore APOcromatico da 420 mm che allora v' era in dotazione (c'er anche un riflettore 130 CM appena installato, allora uno dei maggiori telescopi italiani). Si sono provati mi pare 500x, ed era veramente spettacolare: mai più visto così. Ma stiamo parlando di un apocromatico professionale da 420 mm in un momento in cui il Seeing era ottimo!

    NOTA BENE: Answers ha "bloccato i commenti", quindi ti rispondo qui:

    prenditi pure l'oculare da 17 mm, costa di meno e con la Barlow acquista maggiore versatilità.

    Ciao Davide.

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