troppo ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 6 anni fa

Come erano gli anni d oro?..parlo degli anni 60/70/80/90 rispondete in tantii?

Ciao a tutti oggi facendo un giro per strada vedo tutti i ragazzetti intenti con il cellulare c è chi ascolta la musica c è chi gioca..nulla di male...mi riferisco a voi che avete trascorso la vostra gioventu negli anni d oro quando c era la lira quando si poteva andare in motorino in 2 senza casco quando si facevano infiniti tornei a calcio..non pretendo che mi scriviate tutta la vostra giovinezza solo i ricordi piu belli..anche gli amori passati..o anche una serata tipo negli anni 80..sceglierò una miglior risposta..infine cosa ne pensate delle generazioni smartphone (telefonino)?

7 risposte

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  • wanial
    Lv 7
    6 anni fa
    Risposta preferita

    sicuramente con meno sfizi, meno soldi, ma tanta voglia di vivere insieme agli amici. ci si radunava dentro una auto in molti per andare tutti insieme al mare a fare un po di musica, si usciva dalla scuola e ci si sfogava a fare partite a flipper, in una pinetina nei pressi della scuola, dove c'era un baretto piccolo senza fronzoli , chi suonava e chi cantava stonando da morire. Ricordo un amico del liceo con un vespino senza freni e dove passavamo si scansavano sapendo che non aveva freni ma le persone sorridevano, non erano sempre incavolate, avevano più predisposizione a sorridere e si che mancava se non tutto quasi. I divertimenti erano senza spese, al massimo al cinema il sabato, la passeggiata a prendere un caffè al mare vicino (quasi vicino), chi lavorava e chi studiava senza nessuna differenza, nessuna invidia e nessun senso di superiorità, c'era più amicizia . Certo non si era tutti perfetti, ma almeno c'era chi compensava quell'atteggiamento di pochi con la simpatia e semplicità dei molti. Gli amori? non esistevano gli scopa-amici o come si dice oggi, i flirt non comprendevano una botta e via, ma erano vere e proprie cotte, che poi passavano come passano sempre, alcuni riuscivano anche a sposarsi restando insieme e lo sono ancora. Tutto sommato credo che la nostra adolescenza sia stata semplicemente più serena, la tecnologia riguardava soltanto i cd , cellulari non c'erano e la mania di stare sempre attaccati a quegli aggeggi che isolano non esisteva nè era concepibile, Erano anni anche difficili, problemi ce n'erano anche allora ma credo che l'educazione e gli esempi che abbiamo avuto ci rendevano meno ansiosi, e non eravamo isolati , di solitudine raramente si soffriva e credo che questo valesse molto...finisco altrimenti scrivo un libro

    grazie per la domanda, mi ha riportato a quegli anni mentre sto ascoltando i Via Verdi e complessi e cantanti di quegli anni

  • 6 anni fa

    I giovani, a differenza di quelli di oggi, avevano degli ideali e per questi lottavano,poi subentrò l'eroina che ai tempi era un affare politico x rimbecillire i giovani che si ribellavano allo stato,oggi invece a rimbambire i giovani c'è la tv,i social network e le varie strhonzate materiali.

    Fonte/i: Conosco persone che hanno vissuto quei tempi
  • Eros C
    Lv 6
    6 anni fa

    C´erano tante belle cose che non ci sono adesso: tanto per citarne una le sale giochi dove passavi il pomeriggio perché era raro avere i giochi a casa... al Massimo avevi uno scacciapensieri (se ne hai mai sentito parlare). La domenica pomeriggio si fermava tutto perché le partite si giocavano tutte a quell´ora lí, e tutti con la schedina in mano. Le donne erano il 90% meglio di adesso, discrete, timide, leali..in una parola femminili..... il casco l´ho sempre messo fin da quando é stato obbligatorio (luglio 86) e forse c´era piú disciplina di adesso per le strade. La droga era una Cosa che faceva paura... non esistevano gli spinelli a portata di tutti, era una Cosa strana che menzionava ogni tanto uno che aveva fatto anni all´estero.... le sere d´estate erano magiche: ricordo che dove stavo io (un paesino di montagna) dovevi parcheggiare l´auto 300 metri lontano dal bar, che non trovavi posto! Adesso le sere sono buie, silenziose (anche pericolose)...mettono tristezza. Ma la Cosa piú importante che adesso manca era una........LA SPERANZA!

  • Anonimo
    6 anni fa

    Dire che gli anni 80 fossero gli anni della genuinità, della semplicità e dei pochi consumi, non corrisponde alla realtà.

    Erano abbastanza diffusi i videogiochi, i paninari con gli abiti firmati, le stragi del sabato sera, la droga, la tv spazzatura e i bambini ne vedevano molta, anche cartoni violenti.

    La droga esisteva certo già prima degli ottanta e di certo non mancava nei novanta, con l'ecstasy.

    Anche negli anni novanta erano di moda le zeppe, non è che oggi sono vuoti e prima saggi e pane e marmellata, già nei decenni passati si consumavano merendine confezionate a volontà, altro che semplicità.

    Quanto a smartphone, ecc., non amo la tecnologia, non ho pazienza ma non sono contraria in via ideologica. La tecnologia è utile e può essere uno svago.

    Certo ci sono differenze tra i vari decenni ma no all'ovatta sugli occhi.

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  • 6 anni fa

    Io parlo della mia esperienza, ovviamente.

    Io sono nato nel 1967, a Torino. Mi sono diplomato nel 1986, per dare un'idea.

    Non erano anni d'oro.

    Io vivevo fra Torino e la Francia, in estate.

    Torino era proletaria, rossa, erano appena passati gli anni di piombo e a Torino avevano ucciso tante persone.

    I ragazzi parlavano solo di P 38 o Skorpion.

    Io ero (e sono) il bimbo buono, che studiava nelle scuole private; il giorno che rapirono Moro, ci fecero andare subito a casa da scuola, le suore erano molto potenti a Torino e all'uscita era pieno di carabinieri a controllare l'isolato.

    Eravamo ragazzini disgustati dalla violenza della sinistra, mi ricordo gli scioperi a Mirafiori, piazzale Caio Mario era un inferno.

    Ci affascinava l'ideologia Fascista, ma nessuno di noi aderiva al FdG o al Fuan.

    Sognavamo un Europa unita di Estrema Destra.

    Molti di noi erano tifosi del Toro, ma tanti amici erano juventini.

    facevamo parte dell'ala dura del tifo politicizzato (anche se eravamo ragazzini), i Granata Korps.

    All'università avevamo un nostro gruppo, in cui non era facile entrare.

    Non le immense compagnie, un gruppo selezionato.

    Tutti praticavamo le arti marziali, era necessario per entrare nel gruppo.

    Frequentavamo i locali della collina, ma anche le discoteche malfamate, dove conoscevamo ragazzi dei quartieri popolari per risolvere i problemi con chi ci rompeva la palle.

    Ci trovavamo la sera, davanti alla FIAT Mirafiori.

    Se non conoscevi nessuno, allora era meglio non andarci.

    Andavamo ai concerti Rock, Torino, Milano, Zurigo: Van Halen, Iron Maiden, Deep Purple, Yngwee Malmsteen, Rolling Stones, Pink Floyd, Wasp, Asia, Yes, SteveVai...

    Avevamo belle macchine.

    Ogni martedì ci trovavamo al biliardo e organizzavamo la settimana.

    Avevamo iniziato con i kart, poi io ed altri siamo passati alle gare in auto.

    Provavamo sulla pista di Lombardore.

    Studiavamo molto, ci siamo laureati tutti con ottimi voti.

    Eravamo coinvolti in moltissime risse, anche un paio la settimana, si finiva spesso in questura.

    Molti poliziotti ci conoscevano dalle palestre o dalle gare di arti marziali, ma non eravamo affatto amici.

    Andavamo in discoteca per conoscere ragazze, non ci piaceva quella musica.

    Organizzavamo feste private a casa di qualche amico, sulla collina torinese.

    Le ragazze amavano la bella vita e avevano sempre bisogno di soldi.

    Un amico aveva conosciuto una della Bocconi che veniva alle nostre feste con le amiche.

    Costavano parecchio, ma era fantastico.

    Avevano fra i 19 e i 25 anni (come noi), alcune erano modelle, tutte bocconiane irreprensibili, ma per il sesso è stato un periodo fantastico.

    Il nostro gruppo aveva la regola ferrea del niente alcool, niente droga, niente fumo.

    Mente lucida sempre.

    Alcuni dicevano che eravamo fanatici, forse è vero.

    Piacevamo alle ragazze, perchè vivevamo in modo diverso dai loro corteggiatori o fidanzati.

    Uscivamo sempre con ragazze diverse.

    La stessa ragazza per 15 giorni, per noi erano nozze d'argento.

    Erano gli anni in cui l'AIDS uccideva tantissimo. L'eroina si portava via un sacco di ragazzi che conoscevamo.

    Molti amici della palestra finivano in carcere o uccisi o morti in incidenti stradali.

    Non si andava in 2 sul motorino, ti venivano dietro anche i carabinieri e facevano multe.

    Erano gli anni della Delta Integrale, BMW 320 IS, Mercedes 2300 16 V; Alfa 164 3.0 V6...

    Non erano anni d'oro, era come adeso, vivevi benese ti fumavi un oceano di soldi.

    Le vacanze in Costa Azzurra, dove c'era il meglio delle ragazze d'Europa.

    In un mese di vacanza, avevi anche 7 - 8 storie fantastiche, ma dovevi andare a cena al pirata di Mentone, a ballare al Jimmy'z di Montecarlo.

    Se ci penso, abbiamo buttato un mare di soldi; un anno avevamo una camera al Negresco di Nizza.

    Eravamo un gruppo, eravamo amici.

    Non c'erano extracomunitari o stranieri o quartieri dove non potevi andare.

    A Torino sentivi ancora parlare il dialetto.

    Le partite a pallone di notte, al parco Ruffini, le battaglie a palle di neve al Valentino, il giro a putt*ane alla Pellerina , poi dai trans alla Crocetta e si rideva con tutti.

    Conoscevamo Donato Brocco, l'amico di Lapo Elkann, che era appena arrivato dalla Puglia, aveva 22 anni.

    Alcune trans aveva la nostra età, salivano in macchina e andavamo a fare un giro, a far casino.

    Non facevamo sesso, però era bello ridere, andavamo a bere qualcosa e guardare le facce scandalizzate di tutti.

    Non erano anni d'oro, ma secondo me era meglio di adesso.

    Non ci annoiavamo mai.

    Eravamo bravi ragazzi, che parlavano il dialetto e portavano ciondoli con strani simboli.

    Eleganti, colti, ma non adatti ad una società che stava per rubare il futuro ai giovani, ubriacandoli di canne e mettendo i matrimoni gay in cima alle priorità.

    Eravamo forse come ci definì Claudia, una delle ragazze delle nostre feste: "Dei giusti, dalla parte sbagliata".

    Aggiungo una cosa importante: i ragazzini di oggi sono veramente straordinari. Hanno un potenziale enorme, gli serve solo un pizzico di coraggio, osare sfidare il istema.

    Crederci davvero, perchè i giovani oggi possono dare il giro al mondo, in senso positivo.

    Noi non eravamo tanto meglio, era solo un contesto diverso.

    Io sento parlare uesti ragazzini e mi dico: "Kazzo, ma sono in gamba,questi!".

    Fonte/i: www.facebook.com/marcomerani
  • 6 anni fa

    eh si è vero in quegli anni tutti questi agi non c'erano...io giocavo per strada col pallone dalla sera alla mattina con gli amici (quelli veri)...bei ricordi...adesso non si gioca più come prima troppa tecnologia troppa sedentarietà e troppa dipendenza dai cellulari e computer......in motorino senza casco si va anche oggi quindi non è cambiato nulla.....della generazione odierna penso che una generazione che vale poco o nulla senza valori e senza idee....lobotomizzati tutti uguali ....artefatti costruiti....omologati....in tutto anche nel linguaggio senza carattere e personalità.....vestiti tutti uguali...pettinati tutti uguali...cellulare in mano dalla sera alla mattina.....insomma uno schifo.....

  • 6 anni fa

    In quegli anni Cerano amici veri piu vita piu persone vere poca tecnologia e con poco ci si divertiva tanto secondo me dovevi metere anche inizi 2000 dopo il 2006 il mondo é andato peggiorando fino ad arrivare alla crisi economica del 2008 per passsre ai nostri giorni.

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