Arti ha chiesto in SportArti marziali · 5 anni fa

mi insegnate ad usare il Kiai?

Salve ragazzi, mi insegnate ad usare il Kiai? Mi dite passo passo come usarlo bene?

4 risposte

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  • Anonimo
    5 anni fa
    Migliore risposta

    Ci sono cose che solo un Maestro e un duro e costante allenamento possono garantire.

    Non credo che qui su Answer, dove per la stragrande maggioranza sono ragazzi e praticano da semplici praticanti, non da Maestri, le più svariate Arti Marziali, tu riuscirai ad ottenere quel che cerchi.

    I tuoi dubbi sul Kiai sono alimentati dalla tua mancanza di conoscenza del Kiai stesso.

    Ti deluciderò sull'argomento:

    Il Kiai nella pratica marziale, specialmente nipponica, è il grido che accompagna i momenti "topici" di un Kata o di un Kumite), in cui si dirige la massima energia vitale per intimorire e sopraffare l'avversario.

    Essa è un'espressione di senso compiuto: Ki, sta per energia vitale e Ai, può essere tradotto come unione.

    L'individuo unisce la propria energia vitale e quella della natura attraverso l'espirazione provocata dalla forte contrazione addominale.

    La tradizione orientale fa risiedere la vitalità fisica nell'addome e ritiene che degli appropriati esercizi respiratori possano incrementarla (è ovvio che solo una persona qualificata potrà farti imparare correttamente tale tecnica che non è un semplice urletto lanciato li a caso, tanto per fare scena).

    È il diaframma che consente una respirazione profonda e ampia, mentre il movimento dei soli muscoli costali induce una respirazione superficiale e di difficile controllo.

    Il tempo dell'espirazione corretta (ventrale), determinata dalla decisa contrazione dei muscoli addominali corrisponde, quindi, al momento di massima espressione di forza.

    L'altra componente del Kiai è psicologica. Il grido è intimamente connesso alle emozioni individuali, quando le nostre normali risorse non possono assicurarci la sopravvivenza, la forza e la volontà che necessitano emergono solo con l'esasperazione delle emozioni.

    La possibilità di ampliare le capacità in condizioni estreme ha permesso agli antichi guerrieri di codificare il grido, che divenne il kiai.

    Si osserva un diverso momento di espressione del kiai nelle diverse arti marziali, per esempio nel Kendo il kiai avviene prima e non all'atto finale, questo perché l'uso di un'arma, la katana in questo caso, implica di per sé un risultato devastante che invece, a mani nude, può essere conseguito solo con il ricorso all'esasperazione fisica.

    Nel kendo, non dovendosi incrementare l'aspetto fisico, viene dato grande risalto alla volontà risolutiva che induce l'azione.

    A rigor di logica eviterei il Fai da Te e mi orienterei verso un Corso valido se veramente vuoi apprendere tali tecniche.

    In generale nelle AM da solo non otterrai mai nulla se non verrai almeno seguito di una persona, ripeto, qualificata che ti seguirà pari passo e ti insegnerà correttamente sia garantendoti un miglioramento tecnico che tenendo di conto anche la tua salute (che in questo caso non viene lesa, ma la cattiva respirazione conseguenza di impostazioni sbagliate non può di certo far bene).

    Fonte/i: Il Supremo Pat. Ex Jutsuka e attuale Kendoka, Iaidoka e Batto Doka. Lo so, lo so sono stupendo ;).
  • 5 anni fa

    Come tutte le cose riguardanti le arti marziali non le puoi imparare leggendo su un sito.

    Sempre se credi che il Kiai sia più di un urlo, un modo per usare il respiro durante il colpo o un modo per concentrarsi mentre si fa la tecnica, ovvio.

    Fonte/i: Alquanto scettico al riguardo.
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  • Mirko
    Lv 6
    5 anni fa

    E' una domanda ridicola dai...se fosse cosi' facile tutti leggendo un sito sarebbero maestri.

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  • 5 anni fa

    per prima cosa bisognrebbe distinguere il kiai dalla sua espressione sonora,che ha un altro nome in giapponese. secondo, io credo che l effetto non è sull altro, ma su noi stessi principalmente. ogni azione ha un suo respiro,e il motivo per cui certi respiri non ci sono in alcune discipline dipende dal fatto che manca il corrispondente movimento. ve lo immaginate un tennista o un pallavolista fare ush in battuta

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