Gli sfarzi della Mogherini a Bruxelles: piatti e posate d'argento per 3 milioni di euro.Ma non si vergogna?Elettori del pd ma pagateli voi?

Servizi di piatti in stile imperiale, bicchieri in cristallo, porcellane e interi servizi di posate in argento. Il servizio diplomatico dell’Unione europea spende e spande per milioni di euro per ospitare banchetti, party e visite di dignitari dal mondo intero. Mentre proprio l’Europa impone a tutti rigore e austerità. Stando alle indiscrezioni del Telegraph, i servizi da tavola – che saranno utilizzati in occasione di ricevimenti tanto a Bruxelles che presso le 140 rappresentanze ue all’estero – in preziosissima ceramica cinese col bordo dorato e abbelliti da un’incisione della bandiera europea, bicchieri da whisky, brandy e champagne, nonché vassoi, candelabri e molto altro ancora, costeranno all’incirca 2 milioni di sterline, vale a dire quasi 3 milioni di euro. Circa dieci volte il costo di un analogo ordine di recente effettuato dalla Casa Bianca. Bene non solo in Italia ma anche in Europa i politici non badano a spese, insomma questi sono i rappresentanti scelti dagli elettori del pd e pdl.

5 risposte

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  • 5 anni fa
    Risposta preferita

    Anvedi la compagna Mogherini.... In men che non si dica è passata dal più assoluto anonimato ai fasti della crema della crema della cialtrona burocrazia dei palazzi eurolandici. Stessa carriera folgorante(e fulminea...) del suo pigmalione di riferimento, il pifferaio magico di Firenze. Lei a Bruxelles sguazza nel lusso più sfrenato(assieme ai cialtroneschi burosauri della cosiddetta UE..)spendendo cifre colossali, fuori da ogni logica utilistica. Tre milioni di euri per l'acquisto di piatti e posate d'argento sono una follia e una mazzata spietata all'agonizzante popolo greco ridotto alla povertà più nera grazie alle assurde smisurate restrizioni imposte da Bruxelles, Germania e Francia. La compagna Mogherini anziché vergognarsi si pavoneggia sperperando milioni di euri in cose frivole che suscitano vieppiù l'ira e lo sdegno di centinaia di milioni di malcapitati cittadini, tartassati, costretti a tirare la cinghia per l'effetto devastante della moneta più farlocca del mondo, l'Euro. Ergo, i compagni sinceri democratici approfittano di ogni occasione per dimostrare che non hanno il minimo senso del ridicolo, del pudore, oltre che della misura. Alla faccia del popolo bue trattato come servo della gleba. E brava Mogherini, l'arrivista, improvvisamente catapultata nell'Olimpo dell'UE sol per un colpo di kulo...Convinta di essersi guadagnata(sic) un posticino nella Storia, si da alla pazza gioia come il suo capo-premier abusivo.

  • 5 anni fa

    L'austerità la propongono ai lavoratori

    La crisi cè solo per noi gente comune

  • 5 anni fa

    il PDota ha diritto al kulo dei vostri figli come la faccenda della C00P Fortèto ha ampiamente dimostrato !

    voi italiani ci avete votato... quindi significa che approvate !

  • 5 anni fa

    MA LA VERITA' DA' FASTIDIO?

    Penultimi, dietro a Paesi come Libia, Angola e Ciad e davanti soltanto al Venezuela: così secondo la relazione annuale del ‘World Economic Forum’ che ha stilato una rilevazione a carattere internazionale intitolata “Rapporto sulla competitività globale 2014”, l’Italia si piazza per quel che riguarda l’efficienza dei governi nazionali. Un vero e proprio schiaffo per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e per il suo percorso di riforme.

    C’è da dire che a leggere le prime posizioni tra i governi più efficienti un po’ viene da sorridere: si tratta di statarelli come Singapore e Hong Kong, oppure di “certezze” come Finlandia, Svizzera e Lussemburgo. Sorprende, e non poco, il settimo posto del Ruanda. Il Belpaese arranca anche nella classifica delle economie più competitive, appena 59esimo. Malissimo i dati sull’efficienza del mercato del lavoro (dove siamo 136esimi su 144) e dallo sviluppo del mercato finanziario (119esimi). Decisamente meglio i dati sul sistema sanitario e scolastico: siamo al 22esimo posto.

    Bene anche il settore del turismo, che ci vede all’ottavo posto, anche se potrebbe andare meglio, perché secondo gli analisti pesa “la scarsa priorità data al turismo, i prezzi alti e la pressione delle tasse”. Infatti l’Italia è quinta per risorse naturali e culturali, 13esima per le infrastrutture, ma paga il dazio per competitività dei prezzi (133esima) e sostegno alle imprese (127esima). Dati, insomma, rispetto ai quali si può lavorare, magari mettendo da parte l’eccessiva sicumera che caratterizza spesso i nostri governi.

    http://www.direttanews.it/2015/07/16/il-governo-it...

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  • 5 anni fa

    Colpa degli immigrati

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