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Come mai il termine moderato ha una valenza positiva?

Il moderato è un mostro,con il suo conformismo si è reso complice della schiavitù,del colonialismo,dell'apartheid,del fascismo,dell'eugenetica,dello sfruttamento dei poveri...senza considerare che ci sarà sempre qualcuno più moderato degli altri.

Se non fosse stato per gli estremisti oggi vivremmo ancora nel feudalesimo.

Aggiornamento:

Non vi scandalizzate,sono liberi pensieri....

11 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    5 anni fa
    Risposta preferita

    Ovvio che quello che dici è sensato.

    Il moderato per definizione è meno controcorrente di chi è estremista, è un concetto abbastanza semplice.

    Nella valenza da te usata il moderato è il difensore del sistema, è un po' come gli schiavi del sistema di Matrix, perfino gli abitanti stessi difendono quel sistema di schiavitù ideata dai robot nonostante ne fossero le vittime.

    Il moderato ricorda proprio quel voltafaccia che tradisce i compagni pur di avere una "vita migliore" all'interno del sistema. Ha paura di cambiare, è così impaurito che non ci prova neanche a cambiare le cose. Se la fa sotto, meglio il porto sicuro della schiavitù robotica che provare a cambiare.

    Spero tu abbia visto il film, è così famoso che lo do per scontato :)

    Il moderato è spesso il solito schiavetto impaurito. Sembrano tutti fatti con lo stampino: ripetono a pappagallo quello che sentono in tv, non riescono a prefigurarsi un futuro diverso da quello che non sia capitalistico, seguono fedelmente ciò che gli viene insegnato e non si ribellano.

    Francamente gli individui "reazionari" sono percentualmente molto pochi.

    Molti studi scientifici dimostrano che le specie più simili all'uomo hanno una struttura gerarchica e in genere la popolazione media è composta da una massa di pecorelle pro status quo. Questo almeno in buona parte dei gruppi ampi, poi le cose sono fortemente influenzate dai fattori esterni e dai membri del gruppo, alcuni gruppi di scimmie per esempio raggiungono un livello di 'divisione del potere' che potremmo definire comunista o quasi (comunismo a livello politico, non economico ovviamente).

    Questa storia del moderato mi ricorda sempre i vari Quo Rage (ma esiste ancora?) che sono sempre e comunque a prescindere contro il cambiamento ed ogni versione diversa da quella ufficiale.

    Uscire dall'euro: catastrofe. Mettere in discussione la veridicità di una notizia (fra l'altro data da tg di regime come il tg1 o da giornali di regime come la Repubblica, che contribuiscono a renderci oltre 70esimi a livello mondiale per libertà di informazione): complottista. Dici qualcosa di differente da quello che ha studiato nella sua facoltà di economia montiana: raccontatore di panzane.

    Quando ho letto la domanda ho subito pensato agli scarafaggi come lui, individui insulsi che al regimetto piacciono tantissimo, sono perfetti per la diffusione del pensiero unico, perché sono così dogmatici e ritardati che non hanno bisogno di imposizioni per difendere il sistema.

    Potranno anche avere una laurea (o anche 10 se vogliono), ma saranno sempre delle scimmie ammaestrate senza pensiero critico.

    I reazionari sono quelli che fanno la storia, coloro che hanno l'intelligenza e le palle da mettersi controcorrente e ciò che gli è stato insegnato, capaci di cambiare il loro stile di vita e combattere per realizzare il loro obiettivo. Ovviamente come dice @Vittorio non tutti, ma qui stiamo generalizzando un concetto che hai già introdotto, nella tua accezione della domanda mi sembra che ti riferissi ad un discorso generale e polarizzato.

    Sicuramente chi fa la storia non sono i Quo Rage, che sono coloro che ai tempi di Galileo avrebbero difeso a spada tratta la chiesa e inquisito uno dei migliori scienziati italiani di sempre, sicuramente non fanno la storia i pecoroni ma coloro che (nel bene o nel male) hanno la forza di cambiare (anche con colpi di stato o rivoluzioni talvolta).

    Diciamo che nei periodi di crisi molti moderati si scoprono estremisti, ma il problema del conformismo italiano è di vario genere. Direi in primis culturale (specie al sud, purtroppo direi), in secundis è dovuto a condizioni demografiche (le donne oggi hanno il diritto di voto, nel bene e nel male, un aspetto negativo è che sono molto più moderate degli uomini; lo stesso dicasi per gli anziani, molto più moderati, cresciuti con mentalità superate da decenni, ecc.), in terzo luogo è che non hanno visibilità mediatica e spesso si dividono fra loro (e francamente è molto difficile organizzare dei gruppi o organizzazioni capaci di cambiare il sistema) e per concludere c'è il dogma anti-comunista e anti-reazionario (per difendere la democrazia dicono loro!) che impedisce la formazione e la diffusione di gruppi di sinistra.

    Marx e il comunismo sono odiati a prescindere dalle giovani generazioni, non sanno neanche di cosa parli il Capitale o cosa sia il comunismo, ma loro per sentito dire hanno già tutte le informazioni (secondo loro) per dire che sono concetti sbagliati, datati, fallimentari, contro natura e tutto il resto.

    Il moderato ovviamente è colui che contribuisce a consolidare questo sistema. Se nessun cittadino accettasse il sistema, il sistema non esisterebbe. Ovvio quindi che il moderato è il primo "nemico".

    Che poi si possa convincere il moderato questo è un altro discorso. Il moderato è in genere così moderato e pacione (tipo Poldo di Braccio di ferro) che non vuole alcun problema, appena si diffonde un'altra ideologia dominante è subito pronto a rinnegare la vecchia e conformarsi.

    Tutta questione di conformismo. Come dicevo nei primati è il conformismo ad aver portato vantaggi evolutivi, gli individui che si elevano dal conformismo sono molto pochi. E ai moderati piacciono i vincitori, salgono sempre sul carro dei vincitori.

    Non ricordo bene cosa dicesse Le Bon già nel 1800, ma parlava proprio della massa e delle sue attitudini. L'essere moderati, paurosi, sottomessi, vigliacchi e moderati sono caratteristiche tipiche dell'uomo medio.

    E fra l'altro questo dipendeva anche da motivi culturali, infatti le folle latine erano molto più emotive e moderate di quelle germaniche. Quando si stava affermando il partito comunista in regioni come l'Emiliar-Romagna la situazione stava cambiando, il moderato si era trasformato in un pensatore un po' più critico che badava ai diritti dei lavoratori (i suoi diritti, nessuna sindrome di Stoccolma pro azionista delle multinazionali come avviene oggi), che voleva istruirsi ed emanciparsi.

    Quando la moderazione diventa la ribellione le cose vanno decisamente meglio. Uno dei problemi maggiori della mia terra è proprio questo conformismo/lecchinismo da far voltare lo stomaco.

    Il comunismo è stato l'unico movimento politico ed economico ad aver portato una ventata di vero cambiamento culturale a vantaggio della popolazione nella storia del nostro Paese.

    Io spero di poter vedere in futuro molti più di questi moderati alla emiliano-romagnola del passato.

    E a dirla tutta (so che questa frase non ti piacerà), l'immigrazione ha degenerato anche le regioni rosse. Impiantare individui adulti con una mentalità molto differente, che sono disposti a lavorare per meno, che educano i figli al lecchinismo, che si ghettizzano e criticano gli italiani, è un danno a livello sociale. Quando impianti degli shock culturali e demografici nella popolazione autoctona ci sono sempre delle mutazioni nella mentalità della collettività rispetto al periodo precedente.

    Ma questo è accaduto anche in Svezia, i cittadini (specie dopo le fiamme islamiche del 2013 di Stoccolma) hanno le palle piene di muslim e immigrati, per la prima volta nella storia nei parlamenti dei Paesi scandinavi ci sono partiti mezzi nazi.

    Ecco perché tempo fa ti dicevo che bisognerebbe essere più nazionalisti e integrare degli stranieri (specie di culture così agli antipodi rispetto alla nostra) col contagocce.

    Va bene, la cittadinanza fa male a prendersela con la conseguenza di un fenomeno che ha la sua causa nelle decisioni politiche (quindi il vero nemico è un altro, il politico e chi è dietro di lui), ma anche l'immigrazione in sé rappresenta un problema da affrontare in maniera seria e controllata. L'immigrato è molto spesso un reazionario, ma un reazionario in senso opposto, alla fine, per usare una formula orwelliana, è più moderato degli altri. Infatti fra gli italiani oriundi PDL e PD hanno spopolato alle politiche del 2013...

    Per concludere: ovvio che il termine moderato ha valenza positiva, è il regimetto che ti dice che è positivo, visto che il regime ha bisogno dei moderati (sono la sua linfa vitale).

    In realtà chi fa la storia sono i Galileo, i Lenin, i partigiani e tutti coloro che si oppongono allo status quo.

    Fosse per i lèccacùlo la storia si sarebbe fermata millenni fa, la visione dominante non sarebbe cambiata di una virgola.

    Il riformista potrà anche cambiare qualcosa, ma sono passi di formica.

    Spesso ci vogliono dei veri e propri shock per cambiare il sistema, e fortunatamente/sfortunatamente nei momenti di crisi e disperazione si aprono ampi spiragli di cambiamento perché la popolazione smette di essere moderata se guidata dagli uomini giusti.

    Poi ci sarebbe tanto da dire sull'impossibilità di cambiare davvero finché si è nel capitalismo, all'interno del sistema puoi fare anche 10 passi avanti, ma è il capitale che comanda, in pochi decenni hanno sradicato le mentalità degli anni 60' e 70' come non fossero mai esistite.

    Finché si è nel capitalismo sarà sempre così, semmai usano i trucchetti delle shock economy e tutto torna da capo.

    Hanno il controllo di tutto i capitalisti: media, università, politica, tutto.

    Quindi essere riformisti non ha senso, perché sarebbe una fase transitoria. Il capitale ha un vantaggio strategico non indifferente, è al comando per natura stessa del sistema economico, e il popolo con qualche disincentivo e catalizzatore socio-economico non è più in grado di farsi sentire. Il capitale sa organizzarsi, è il popolo che non lo è, nel capitalismo domineranno sempre le versioni liberiste. Anche se falliscono tornano sempre a galla. Vedi il laissez faire, sembrava superato dalla fine del 1800; vedi il liberismo, sembrava superato dagli anni 30'; vedi il neoliberismo, doveva scomparire nel 2008....

    Ma mi fermo qui che mi è venuta fame.

    Fonte/i: Un saluto compagno :) Mi ha fatto piacere loggare e vedere una tua domanda. Era un po' che non entravo in sezione, ho visto che answers USA è migliore, magari loggo ogni tanto (anche se in questo periodo avrei un bel po' di cose da fare). Mi fa piacere anche aver rivisto Vittorio, è sempre un ottimo utente. Se aprite le email (ditelo anche a mistero irrisolto) vorrei proporvi una cosa.
  • Anonimo
    5 anni fa

    Ma stai bene? tutte le cose da te elencate sono estremismi (e anche tu lo sei e pure cieco), è proprio grazie alla gente moderata se esiste il dialogo e la pace, e non ci siamo già estinti tutti a forze di bombe atomiche, se ti piacciono tanto gli estremismi vai da quelli dell'isis, li ti troverai bene.....

  • 5 anni fa

    Esistono molti tipi di "moderati" e molti tipi di "estremisti"... Generalmente non è sbagliato dire che il "moderato" è molto più vicino al conformismo e allo status quo rispetto a chi invece esprime idee che vanno pesantemente controcorrente. Ma per esperienza ho incontrato persone dichiaratamente apparentemente a linee moderate più genuinamente attive nell' essere controcorrente rispetto ad altri che si dichiaravano rivoluzionari per poi cadere in un conformismo diverso... Quindi la cosa non è così automatica.

    Ricorda poi che se giustamente citi esempi di moderati conformisti con il peggio delle storture del genere umano va ricordato che per ogni situazione citata altri moderati si sono opposti. Certo nella società odierna dove moderato è diventato sinonimo di sostenitore dello status quo e dello sfruttamento operato nel capitalismo liberista la tua linea di pensiero ha comunque un fondo di legittimità (Anche qualcosa di più di un semplice fondo)... Quindi non mi sento neppure di darti totalmente torto. È comunque importante tenere conto del periodo storico per esprimere giudizi sulle posizioni politiche e poterle confrontare con quelle odierne.

    P.s

    Personalmente anche se sono riformista non saprei se considerarmi un "moderato" visto che una posizione sinceramente socialdemocratica e anti-status quo è considerata radicale attualmente...

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    • Gino
      Lv 4
      5 anni faSegnala

      2.con le riforme puoi cercare di attenuare le contraddizioni del capitalismo,ma non puoi eliminarle.Non si può migliorare un sistema fallimentare utilizzando gli stessi meccanismi che servono ad opprimere le masse proletarie.

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  • Blu
    Lv 7
    5 anni fa

    che cosa? se non fosse per cosa?non scherziamo su... ti faccio notare comunque che fascismo è estremismo. quindi la parte moderata, quindi, secondo te malvagia, si è resa complice del fascismo( non mi risulta, ma lasciamo stare) però tu accusi solo i moderati e non ti rendi conto che il problema principale erano i fascisti stessi che erano estremisti?

    mi pare che tu ragioni a metà

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    • Gino
      Lv 4
      5 anni faSegnala

      L'odio razziale è l'arma più efficace di divisione delle masse da sempre usata dalle caste di potere per difendere lo status quo nei momenti di crisi e dirottare la rabbia popolare verso falsi bersagli,in modo da creare la guerra tra poveri.Secondo il vecchio motto:divide et impera.

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  • 5 anni fa

    Ah sì?

    Fonte/i: onestamente ne ho piene le tasche di tutti gli estremisti
    • Gino
      Lv 4
      5 anni faSegnala

      Ognuno la pensa come vuole.Oramai ho il disgusto dei benpensanti conformisti che dicono sempre signorsì.Se la società va a rotoli lo dobbiamo a loro.

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  • Anonimo
    5 anni fa

    Contrariarsi può essere giustissimo ma il modo in cui lo si fa è importante. Se per esempio si vogliono cambiare le disposizioni su una determinata materia, non si può, ideologicamente, prendere un solo aspetto della cosa e difendere quello. Si deve avere un quadro delle cose, vedere più aspetti, vedere vantaggi e svantaggi. Poi ci sono sempre idee sotto che portano a ritenere giusta o meno una posizione ma importante è cercare di valutare tutto e poiché di solito non esistono soluzioni ideali, si cerca il danno minore e in qualche modo si media. E molti conformisti non lo fanno.

    Poi sono d'accordo sull'incacchiarsi, sul protestare anche in modo poco classico, dipende ma l'importante è potersi informare e riflettere.

  • Anonimo
    5 anni fa

    Sono completamente d'accordo. Penso che il fascismo sia una forma "estrema" di conformismo e di sottomissione all'autorità.

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  • Rj
    Lv 4
    5 anni fa

    Gli estremismi accecano la mente, non permettono di ragionare con la propria testa poichè se sgarri di un pochino con un tuo pensiero, vieni automaticamente cacciato.

    Fonte/i: Libero pensatore, di tendenze moderate riformiste
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    • Rj
      Lv 4
      5 anni faSegnala

      Un po' le une..e un po' le altre...non esiste il sistema perfetto, esiste il sistema meno dannoso

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  • 5 anni fa

    Ma non dire vaccate

    • Gino
      Lv 4
      5 anni faSegnala

      Zitto Sterko,qui stiamo parlando di concetti aulici.Quindi,vai a cagà!

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  • Lina
    Lv 5
    5 anni fa

    la droga nuoce, evitala

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