quale la vostra interpretazione sullo sfavillìo inebriante di pietre preziose prospettato dall'apocalisse (Ap, 21:18-22)?

Andai in Cielo-

una piccola città

da un rubino illuminata,

piastrellata di piume-

Più silente dei campi

quando è al colmo la rugiada,

splendida come quadri

che mai uomo dipinse.

I cittadini, simili a falene,

non ossa nei corpi, ma pizzi-

tenui come velo, ali lievi,

di luci soffuse tessute.

(Questa è la grande poetessa emily dickinson, che l'apocalisse l'avrebbe saputa scrivere meglio :)

Aggiornamento:

così il libro biblico neotestamentario dell'apocalisse: Le mura sono costruite con diaspro e la città è di oro puro, simile a terso cristallo. I basamenti delle mura della città sono adorni di ogni specie di pietre preziose.

Aggiornamento 2:

Il primo basamento è di diaspro, il secondo di zaffìro, il terzo di calcedònio, il quarto di

smeraldo, il quinto di sardònice, il sesto di cornalina, il settimo di crisòlito, l’ottavo di

berillo, il nono di topazio, il decimo di crisopazio, l’undicesimo di giacinto, il dodicesimo di

ametista. E le dodici porte sono dodici perle; ciascuna porta era formata da una sola

perla. E la piazza della città è di oro puro, come cristallo trasparente.

Aggiornamento 3:

cogliendo lo spunto dal commento di Dr Telek 'R Mor , secondo voi, giudicando soltanto dell'espressività lirica, è più bello il testo poetico della emily dickinson o il testo giovanneo dell'apocalisse?

Riguardo invece i simbolismi religiosi in relazione alle pietre preziose: http://www.mineralicristalli.it/simbolismo_religio...

3 risposte

Classificazione
  • 5 anni fa
    Risposta preferita

    « Poi venne uno dei sette angeli che hanno le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli e mi parlò: "Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell'Agnello."

    L'angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino. La città è cinta da un grande e alto muro con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d'Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e ad occidente tre porte. Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell'Agnello. » (Apocalisse 21,9-14)

    In questo testo aldilà del simbolismo delle pietre preziose io ci leggo una ossessività compulsiva legata ai numeri, l'aritmofilia.

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  • 5 anni fa

    Nell'apocalisse vera la descrizione è molto bella e ci fa capire la grandezza e la bellezza del regno. Molto meglio S. Giovanni.

    • Giorgio
      Lv 7
      5 anni faSegnala

      de gustibus non est disputandum :)

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  • 5 anni fa

    mi sembra sia molto differente dal passo originale, la città di san Giovanni è splendida e potente, mentre quella della Dickinson è più un lieve sogno di una piccola silenziosa città di campagna popolata da fantasmi

    • ...Mostra tutti i contatti
    • Giorgio
      Lv 7
      5 anni faSegnala

      semmai quel verso è profetico di quei sanguinari conquistadores che in cambio di fesserie luccicanti depredarono l'oro degli amerindi che poi finì per sfavillare dentro chiese come la romana santa maria maggiore

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