Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 6 anni fa

Quali sono le battaglie geopoliticamente più rilevanti per la Russia al momento?

2 risposte

Classificazione
  • theo95
    Lv 6
    6 anni fa
    Risposta preferita

    allora, la domanda è interessante e ho certao di fare qualche ricerca a proposito, anche perchè i media occidentali non parlano un granchè di esteri (il calcio e le buffonate di marino/renzi sono più importanti), quindi in ordine di importanza decrescente

    1) crimea e ucraina. senza dubbio rimangono un punto dolente aperto per la russia.

    la situazione sembra starsi appiattendo sulla solita "guerra silenziosa" come sono soliti farci credere i nostri media dopo un po' di clamore. probabilmente l'attivismo diplomatico russo altrove deve anche essere interpretato come una ricerca di legittimazione internazionale all'annessione unilaterale (con referendum farsa) della penisola, strategica per le sue basi militari e anche per essere sito di investimenti russi (anche perchè la crimea porta in dono, per così dire, le acque territoriali antestanti, che sono ricche di giacimenti petroliferi e metaniferi di recente scoperta). così facendo, la russia tarpa le ali all'ucraina e si assicura che dipenda da lei per l'energia (anche il fatto che le regioni di lugansk e donietsk siano bacini carboniferi dovrebbe far pensare), così come il resto dell'europa.

    parlando delle regioni orientali, resta il fatto che buona parte della popolazione ucraina è di etnia russa (o russificata in passato) e anche in russia c'è chi vede gli ucraini (tutti) come una variante della cultura russa e perciò come un paese da inglobare. il fatto poi che il governo ucraino stia commettendo crimini di guerra con il benestare occidentale non aiuta.

    2) medio-oriente e siria.

    diciamocelo, putin con la siria sta facendo un capolavoro.

    un capolavoro della diplomazia, denunciando l'inettitudine (chiamiamola così per non chiamarla complicità) americana e occidentale nel non combattere apertamente l'isis, e guadagnandosi così l'appoggio della cosiddetta mezzaluna sciita, l'alleanza di paesi con governanti sciiti che fa capo in ultima analisi all'iran (da sempre leader della fazione minoritaria dell'islam) , composta da siria iraq (quest'ultimo "liberato" con grandi spese di mezzi e di vite dagli americani per ottenerne il controllo e oramai occupato per metà dall'isis, composto in larga parte da ex-membri dell'esercito di saddam, e quindi in teoria sotto l'influenza americana) e iran.

    un capolavoro di immagine, perchè con questa mossa putin passa da dittatore invasore a presidente dei paesi liberi e nemico del terrorismo, con un guadagno d'immagine incredibile, e con conseguente perdita di facciata usa, oramai costretti ad ammettere la loro connivenza con i jihadisti finanziati dai paesi del golfo.

    un capolavoro militare, perchè in siria, nella zona occupata dal regime, c'è l'unica base militare russa nel mediterraneo, che così viene con una buona scusa difesa e presumibilmente ampliata.

    è una vittoria interna, perchè buona parte dei combattenti islamici, oltre che dai paesi musulmani e dall'occidente, viene dalle repubbliche russe islamiche, in primis la cecenia. se i terroristi islamici muoiono in siria non possono tornare in partia a fare danni.

    per tutti questi motivi, la mossa in siria è stata abile ed importante.

    3) caucaso

    non dimentichiamoci dell'invasione della georgia e delle sempre instabili repubbliche caucasiche (armenia e azerbaigian che si contendono il nagorno kabark, abkhazia, ossezia cecenia e compagnia bella).

    quelle zone, spesso politicamente appartenenti alla russia, sono instabili per la lor maggioranza musulmana separatista (in primis la cecenia).

    tra l'altro leggo che sorprendentemente esistono legami tra il regime ucraino e i miliziani ceceni, per cui il premeir atseniuk avrebbe combattuto contro i russi in cecenia nella prima guerra cecena e adesso dei miliziani dell'isis ceceni (uno dei motivi di putin per combattere l'isis) siano andati nel donbass a combattere.

    d'altronde non è un fenomeno nuovo che i jihadisti peschino dal malcontento dei popoli islamici di russia per trovare nuovi adepti, e putin vuole e deve liberarsene se non vuole che tornino in patria a fare terrorismo.

    inoltre c'è la questione della solita campagna acquisto paesi, per cui la russia vuole assicurarsi il predominio sulle repubbliche caucasiche (georgia, azerbaigian, armenia) per evitare che entrino nell'unione europea.

    l'armenia è già stata comprata e ha aderito all'unione euroasiatica, l'azerbajan invece si sta avvicinando a Bruxelles e così la georgia, contrapposta alla russia per la questione dell'abcazia e dell'ossezia

    4) fronte interno all'europa (vari paesi che simpatizzano per putin)

    oltre alla famosa offerta alla grecia (che si è offerta di lasciar passare southstream in cambio di un po' di bustarelle), altri paesi europei mostrano pericolose tendenze filorusse.

    non parliamo neanche della bielorussia, paese servo di mosca che tra poco verrà inglobato nella federazione, ma anche di ungheria, dove orban allaccia stretti rapporti con putin per garantirsi migliori condizioni sul gas, aiuto nella costruzione di centrali nucleari e per poter avere più potere incisivo sui fragili equilibri europei, facendo così la voce grossa contro i migranti e pescando molti voti da jobbik, i fascisti ungheresi che stanno avendo sempre più successo. in cambio ovviamente è uno dei primi advocates contro le sanzioni alla russia.

    o la serbia, candidato UE che per l'occasione della visita di putin rispolvera parate militari in stile ottocentesco, solo per fare il muso duro verso l'europa e ottenere migliori condizioni di ingresso (la non indipendenza del kosovo?) e per il solito gas. pensa che hanno fatto persino esercitazioni militari con i russi ai confini con la croazia (e poi siamo noi gli invasori).

    ci sono anche altri paesi (ad esempio repubblica ceca e slovacchia) che dimostrano più o meno marcate tendenze filorusse, vuoi per avere più influenza nell'unione, vuoi per avere buoni contratti sulle forniture di gas da cui dipendono molto più dei paesi occidentali, vuoi perchè sostengono una politica di destra nazionalista.

    quel che è certo è che putin si sta impegnando per spargere zizzania in casa UE, anche se per ora i risultati sono scarsi.

    5) disputa con il giappone per le curili

    sono 4 isole disabitate a nord di hokkaido che la russia occupa clandestinamente dalla fine della WW2. il giappone chiede la restituzione delle 4 più meridionali ma la russia ne vuole tornare solo 2, perchèp sulle altre ci sono basi militari importanti. ad oggi il contenzioso è in stallo.

  • 6 anni fa

    L'espandere il loro controllo politico sui paesi ancora "deboli" facenti parte dell'ex unione sovietica, spingere gli ex alleati ad allontanarsi dall'ue facendoli prendere decisioni divergenti... In sintesi... Quasi nulla di molto lontano dai confini russi...

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.