Con ESTREMA CORTESIA, mi NARRERESTE, ultradettagliatissimamente. e sottolineo ULTRADETTAGLIATISSIMAMENTE, del vostro LAVORO?

Vi prego, parlatemi, con ogni dovizia e dettaglio, non solo del vostro lavoro, di come lo trovaste, dove e come lavorate, di cosa vi occupate, ecc, ma anche di tutto il resto, di quante ore state fuori casa, se e quando e quanto vi pagano, orari, ferie, come vi organizzate per mangiare, se avete anche la possibilità di esplicitare l'igiene del cavo orale dopo aver pranzato/desinato sul posto di lavoro così come eventualmente il bidet, eventuali spese fisse {benzina, autostrada, pranzo, ecc}, rapporti coi capi, coi colleghi, coi vostri sottoposti, insomma qualsiasi cosa che riguardi il vostro lavoro, se vi piace e se vi soddisfa, se vorreste cambiarlo ecc, ripeto, qualsiasi cosa vi venga in mente e che sia inerente al vostro lavoro, eventualmente {soprattutto} anche come e quanto influenza/condiziona la vostra vita personale e privata e come vi organizzate per far coincidere ed incastrare i vari impegni sociali e famigliari.

Eventualmente, sfruttate la vostra risposta anche per fare pubblicità alla vostra azienda, quella in cui lavorate.

Ovviamente, questa mia richiesta non è per farmi i cazzacci vostri e/o per violare la vostra privacy, no, assolutamente, semplicemente, per fare un CONFRONTO fra i nostri "stili di vita".

Aggiornamento:

Pertanto, e ve lo chiedo colla massima cortesia possibile, davvero, con tutto il cuore, per questa ULTIMA VOLTA, rispondetemi seriamente e numerosissimi, ricordando inoltre che, al dì d'oggi, avere un lavoro, un qualsiasi lavoro, anche quello più brutto, sporco, umiliante e sottopagato, è divenuto oramai un privilegio per pochissimi fortunati.

Aggiornamento 2:

Infine, se foste ancora studenti e/o disoccupati... parlatemi ugualmente dei vostri studi e delle vostre vite :)

Prodigatevi in un'interminabile risposta, come se non vi fosse più un domani {in effetti, senza lavoro, potrebbe davvero non esservi più un domani}.

Buon Lavoro ^_^

Aggiornamento 3:

PS

L'occasione è propizia anche per quest'altra vecchia domanda:

https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

19 risposte

Classificazione
  • Smile
    Lv 7
    5 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao OTK

    In qualità di studiosa della vita, non posso sottrarmi nel darti anche la mia risposta a riguardo, ma sappi che sarà alquanto noioso leggermi, sopratutto dopo che hai avuto delle eccellenti risposte: mi sono soffermata su Miss e Trasy entusiasta, come pure su Michelle e Abi, e sorprendermi, (ma neanche troppo!) su Allegrondo e Joe.

    Degni. Veramente. :))

    Dunque, siccome la vuoi lunga, (la risposta a questa tua 'ipotetica' ultima domanda) comincio subito.

    *____________*

    Lavoro come assistente medico in Laboratori Biologici Sanitari.

    Mi occupo di fornire informazioni su tessuti o liquidi biologici di origine umana ai fini della prevenzione e della diagnosi, e ovviamente anche ai fini della ricerca.

    Opero all' interno di un'equipe multidisciplinare per garantire la massima sicurezza e affidabilità ai pazienti.

    I laboratori sono separati ma comunicanti in un complesso aziendale a circa dieci km da casa, la strada è tranquilla e arrivo quasi sempre puntuale, non c'é traffico, né automobilisti inferociti con la mano sul clacson a farmi rallentare e/o spazientirmi, prima ancora che inizi il mio turno, che va dalle 7:30 del mattino fino alle12:30, e dalle 14:00 alle 17:00.

    Mi metto camice e visierina trasparente, guanti e accendo le luci.

    Normalmente ciò di cui mi devo occupare è già sul tavolo centrale e quindi mi appresto a separare le tre fasi che di norma vigono nei suddetti; e cioè:

    la fase pre analitica

    la fase analitica

    la fase post analitica

    La fase pre analitica può essere considerata a partire dalla preparazione del paziente (se quel giorno ce ne sono) per il prelievo di materiale biologico richiesto, poi il prelievo stesso, poi l'accettazione del campione da parte dell' assistente collega di turno e al trasporto dello stesso nel laboratorio attiguo per il proseguo dell' esame.

    Nella fase analitica capita a volte di dovermi occupare anche della manutenzione degli strumenti e dell'effettuazione pratica dell' esame, qui la competenza è tanto del biologo quanto del personale tecnico che affianca il laboratorio stesso.

    Finalmente si arriva alla fase post analitica, che è la fase refertata finale dell'esito dell'analisi.

    E finalmente arriva la pausa pranzo, e con gli occhi che sembrano due bandiere tricolori, mi avvio alla mensa, non torno quasi mai a casa in quell'ora e mezza, a meno che non ci siano delle cose da fare per la sopravvivenza umana, tipo fare spesa o altre necessità personali, come visite o appuntamenti.

    Ma non mi piace neanche un po' mangiare in mensa, non tanto per il cibo che ormai mi ci sono abituata e scelgo il meno peggio, ma per l' asetticità dell'ambiente, è troppo bianco, nudo, freddo e 'insapore', cosa si può pretendere da un luogo così? Sono in un laboratorio, e poi con i colleghi non sempre mi soffermo a far due chiacchiere, preferisco appartarmi e leggere un libro o una rivista.

    Tanto con i tedeschi, o si parla di birra o di viaggi a Maiorca, son fissati tutti con quest' isola... mah!

    Prima o poi mi ci trascineranno, ma per adesso tengo duro.

    E tengo duro da parecchi anni ormai, da quando dopo aver finito una parte di studi in Italia mi ritrovai a fare una valigia e a trasferirmi qui, e poi facendo avanti e indietro, prendere la specialistica e inserirmi con non poche difficoltà, per prima linguistica, in mezzo a questa terra fredda e relativa quanto basta, tanto da farmi sentire spesso e volentieri un' estranea di base.

    Perché il mio stile di vita, quello che mi appartiene, non assomiglia neanche un po' a quello di questi biondi vatussi che mi guardano dall'alto in basso.

    Tutto qui; in buona sostanza questo è ciò di cui mi occupo, è un lavoro che adoro e svolgo con dedizione, ma a volte sento che cozza un po' tra questa gente, che ha poco spirito e autoironia (di cui io invece ne ho a palate) e che, come dice Johnny Stecchino: "non me somighia penniente!!"

    Alla fine mi sono resa conto che qualsiasi lavoro, qualsiasi, non solo nobilita l'essere umano, ma ne fa di esso un privilegiato da tenere sempre in considerazione, con tutti i pro e i contro che la vita gli mette davanti.

    Accettare e accettarsi per quello che siamo, con i pregi e i difetti.

    ---

    Vado, spero di non aver tediato nessuno, e siccome rispetto le tue insistenze 'benevole' che ci riservi spesso, mi sono fatta coraggio e l' ho condiviso volentieri. ^-^

  • 5 anni fa

    Perché vuoi sapere cotante informazioni?

    Libero professionista.

    Come lo trovate: alquanto stressante

    Dove e come lavorate: nel mio ufficio e sui cantieri per la supervisione

    Di cosa vi occupate: progettazione

    Quante ore state fuori casa: dalle 12 alle 14 ore

    Quanto vi pagano: autostipendio variabile

    Orari: dalle 8h30 alle 20h00

    Ferie: 30 giorni circa all'anno

    Come vi organizzate per mangiare: sempre fuori

    Igiene del cavo orale dopo aver pranzato: sì

    Bidet: in ufficio ho un bagno completo

    Benzina: spesa abbastanza cospicua

    Autostrada: telepass

    Pranzo: 20/30€gg

    Rapporti coi capi: ottimo rapporto con me stesso

    Coi colleghi: ...

    Coi vostri sottoposti: buono

    Cambiare lavoro: no

    Influenza/condiziona la vita privata: poco

    Coincidere ed incastrare i vari impegni sociali: scarso impegno sociale

    Famigliari: qualche domeniche

    Pubblicità alla vostra azienda: "dateci un mattone e vi edificheremo il mondo!"

    Prodigatevi in un'interminabile risposta: comprati un libro... :)

    Buon Lavoro: grazie.

    A presto.

  • Anonimo
    5 anni fa

    Eh, mò!

    Che diavolo di ultradettagli vuoi da un impiegata???

    Mi pitto le unghie, no? Sssssfffffffff..... ssssssffffffffffffffff....

    --

    Perché l'ultima volta?

    Sei finito nel gabbio e ti appendono all'alba?

    --

    Sbuff.... intanto devo timbrare!

    Poi accendere il computer

    L'orario varia di giorno in giorno (giusto per non complicarci la vita) e in totale sono 36 ore settimanali.

    Lavoro in un Ente Pubblico e faccio sia Front-office (ricezione del pubblico) che Back-office (che no, non è una sconcezza!)

    Accolgo il pubblico, do le informazioni che richiedono, li indirizzo sul da farsi per avviare o meno una procedura, presentare o meno una domanda, modi, tempi, orari, scadenze documenti.

    Diciamo che il mio lavoro è un poco come preparare la torta. Dalla ricetta alla digestione e oltre.

    Ti faccio un esempio.

    Il mio ufficio si occupa di emergenza abitativa pertanto è soggetto alle decisioni-decreti-delibere-provvedimenti della Regione.

    Una volta che la Regione da 'la ricetta' il mio ufficio (cioè io dato lo scarso rapporto coi colleghi assenteisti) pubblicizza la ricetta nei modi previsti dalla legge e prepara il necessario per indire il bando, stampare manifesti, modulistica, avvisare la cittadinanza. Una volta pronti portiamo tutto allo sportello che 'ricevere' le domande del cittadino (attenzione che questa è una chicca, eh) istruiamo i colleghi sul da farsi per l'assistenza dicendo loro che in casi estremi, disperati, di dubbi ecc (che non saranno pochi) di mandarli su da noi che vistiamo il tutto prima di rispedire i cittadini giù per la consegna.

    E tu dirai perché non fate tutto nel tuo ufficio?

    Ottima domanda!

    Perché l'anno scorso sono stati erogati fondi europei per il quale se fai un progetto chiamato 'sportello polifunzionale' prendevi una barcata di soldi come Ente.

    Quindi via, lavori, spostamenti, magna magna e alla fine è tutta 'na facciata e non funziona un caspio di niente (come ho appena spiegato).

    Dunque a parte questa parentesi se mi arrivano le domande in 'autonomia' spesso sono incomplete o non compilate, pertanto devo contattare il cittadino e farlo tornare da me direttamente! HAHAHAHAHA non è meraviglioso? :)

    Una volta preso tutto si controllano le dichiarazioni fatte.

    Controlliamo la veridicità delle dichiarazioni anagrafiche, i requisiti d'accesso, la residenza, i permessi di soggiorno, poi i redditi!

    Per controllare questo però siamo soggetti all'Agenzia delle entrate CHE mica carica i dati quando servono a te, e quindi aspetti perché mica puoi liquidare dei soldi prima di controllare la regolarità della dichiarazione! Eh!

    Quindi inseriamo le domande nel sistema telematico apposito.

    Così aspetti e intanto si aprono altri bandi, si riceve altro pubblico, si danno altre informazioni, assegnamo case, gestiamo l'emergenza, mandiamo comunicazioni, PEC, paghiamo fatture, conteniamo la rabbia e lo sconforto dei cittadini, insomma il giorno in cui devi fare almeno 5 di queste 10 cose L'Agenzia delle Entrate carica i dati! YEEEEAH!

    Così di quelle 5 cose ne dovrai fare 6 cominciando dal basso.

    Il controllo capillare delle dichiarazioni che questo faccio davvero SOLO io in quanto unica ad averne l'accesso...ma mica per il dichiarante?!

    Controlliamo tutti i maggiorenni del nucleo familiare!

    Se hanno sgarrato scriviamo una lettera li convochiamo e chiediamo spiegazioni, dopo di che decade la domanda e (forse) scatta la denuncia (seeee...non scatta mai)

    Così si parte a liquidare i contributi ai giusti e a castigare i mendaci!

    Controlliamo tutti gli IBAN

    controlliamo i nominativi del C/C che siano corretti

    (il plurale è un plurale majestatis inesistente)

    controlliamo gli importi!

    Ogni errore va corretto.

    Poi si liquida, infine si scrive quanto è stato liquidato, via lettere di comunicazione dell'evento! (Passa un anno circa eh...quest'anno liquidare entro 3 mesi! Christo! Non ci si crede!

    Quindi sto qui la notte per poter liquidare entro (l'ho saputo oggi dal mio capo) il 5 novembre.

    Una volta fatto tutto, liquidati i soldi bisogna rendicontare a Regione quello che hai speso ogni centesimo.

    A chi l'hai dato e a chi non l'hai dato devi spiegare il perché!

    E se non sono contenti vengono a ispezionare.

    Alla fine di tutto tornano i cittadini incarogniti dicendo: 'Tutta sta attesa per 500€???'

    E ci manchi TU con le tue diavolo di 'ultime domande!'

    U__________________U

    (e questo è solo PARTE del lavoro)

    (poi c'è answer, certo....)

    ---

    Ah! Aggiungo che la rendicontazione finale va fatta in tre modi:

    -Con dichiarazione cartacea che dice 'ok, chiuso controllato tutto e pagato'

    - Con dichiarazione in percentuale e nominale che abbiamo controllato non a campione ma a tappeto

    - Rendicontazione online nominale

    Spedizione via PEC

    Diciamo che sono la regina del mondo burocratico.

    Dvvero un bel lavoro!

  • 5 anni fa

    Mi ritengo fortunato, fino a tre anni fa non avevo niente, non ero nessuno, e dovevo campare con un deca per dirla alla Max pezzalli.

    Ora, dopo tantissimi problemi con il compagno di madre accettai di lavorare per lui nella sua autorimessa, dove ci occupiamo di lavaggio, gommista, meccanica, carrozziere ecc.

    Confesso che non ero affatto contento all'inizio, non era quello che volevo. Ma abbandonato la scuola, con diversi problemi penali, provando a uscire dal mondo delle droghe, cresciuto in un città dove prevale la delinquenza e la criminalità sono stato costretto a dirgli di si.

    E voi sapere la parte migliore!? Ora amo il mio lavoro, lavorare in mezzo alle macchine mi ha fatto imparare tantissime cose, è un lavoro duro e faticoso, sono cresciuto soprattutto mentalmente, mi considero un ragazzo sveglio e furbo ora. Grazie al mio lavoro, ora sono diventato socio e ho il 30% dell'impresa. E meno male che fino a tre anni non ero niente.

    Bella domanda. Buona giornata.

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  • Per darti una spiegazione ultradettagliata del mio lavoro dovrei imperversare per pagine e pagine in una narrazione proustiana per tempi di lettura richiesti e per vivacità del testo :) Te lo risparmio, e ti propongo un riassunto più o meno rappresentativo. Come ho già raccontato un paio di volte, lavoro in una banca. Ci lavoro dal 2009, sono entrata tramite concorso nazionale, inizialmente come operatrice di sportello (leggasi: cassiere), poi come supporto contabile, ora sono addetta alla clientela retail. Cosa vuol dire praticamente questo? Che mi occupo di conti correnti, di carte, di prestiti, di affidamenti in conto corrente, di investimenti, di portafogli sotto i 25mila euro, di assicurazioni più varie ed eventuali. Lavoro in una piccola filiale, siamo solo in quattro, il che vuol dire che la divisione del lavoro non è così strutturata come nelle unità operative più grandi ed ognuno cerca di fare un po' di tutto. Il vantaggio è che, capitandomi sulla scrivania di tutto un po', ho molto occasioni di apprendimento; lo svantaggio è che spesso non si capisce a chi effettivamente competa una cosa e chi debba farsi carico di un incarico particolarmente rognoso. Se il collega alla cassa è in ferie o malato, sono io che lo sostituisco. Lo svolgimento della mia giornata lavorativa tipo è assolutamente imprevedibile, dipende in massima parte dal numero di clienti che si presentano da me per una qualsiasi loro esigenza. Ci sono giornate in cui fuori dalla porta ho la fila, come al lunedì mattina dal medico di base, si alza un cliente e un altro mi si siede davanti, e giornate in cui non entra un'anima. Tanto da fare ce n'è sempre: c'è la contabilità da quadrare, i documenti da convogliare correttamente ai vari centri di archiviazione accentrata, il riversamento delle deleghe f23 ed f24 all'agenzia delle entrate da seguire, gli anticipi su fatture da lavorare, c'è il telefono a cui rispondere circa 180 volte al giorno, le demenziali mail della direzione generale a cui replicare, la cancelleria da rifornire, ci sono le segnalazioni del personale da inserire, ci sono continui aggiornamenti in normativa da leggere... e nei tempi morti, si risponde a un paio di domandine di YA.

    Orari di lavoro: 8.30-13.35, 14.30-16.45. Lavoro a circa 30 km da casa mia, ma la strada che percorro non è di quelle su cui si possa correre ed è anche piuttosto bucolica, nel senso che non è così insolito che la carreggiata sia interamente occupata da un gregge di pecore che vengono portate al pascolo (ed è subito là sui monti con Annette) per cui per il tragitto casa-lavoro mi ci vogliono circa 40 minuti. Gli orari del mio lavoro sono abbastanza comodi, e sono perfettamente compatibili con quelli di mio marito; dunque la gestione della casa, e in generale della mia cosiddetta vita sociale, mi risulta, tranne rari casi, molto fluida ed agevole.

    Sono nella mia attuale filiale da due anni, non vado pazza per i miei colleghi ed abbiamo avuto rapporti inizialmente difficilissimi, ma ormai so bene come prenderli e il clima in ufficio è quasi sempre disteso e sereno.

    Lati negativi: il mio non è il lavoro più appassionante del mondo, è intrinsecamente arido. Le pressioni commerciali da parte di chi sta ai piani alti, poi, sono ogni giorno più opprimenti, chi ci "comanda" vive lontano anni luce dalla realtà che si vive ogni giorno in ufficio e pretende di vedere alla fine della giornata dei numeri del tutto incompatibili con la piccola cittadina del basso Lazio in cui lavoro.

    Mi rendo conto che è un lavoro delicatissimo, visto che metto letteralmente le mani nei portafogli dei miei clienti, e cerco di farlo col massimo scrupolo possibile. E pazienza se il direttore mi dice continuamente che non sono abbastanza "commerciale" - un'espressione che mi dà i brividi - , perché contrariamente al pensiero che oggi va per la maggiore io sono sicurissima che il mio lavoro non consista solo in venderevenderevendere.

    Non posso dire di amarlo, il mio lavoro. Ma mi ha dato un centro, mi ha dato professionalità, mi ha fatta entrare all'interno di una squadra scalcagnata ed incoerente ma grande e variegata. Diciamo che io e lui litighiamo ma ci vogliamo bene.

  • abi
    Lv 7
    5 anni fa

    il mio lavoro è una gran sofferenza perchè sono amministrativa ma il capo e il figlio non han voglia di lavorare.

    Tutto và in malora e l'azienda sta in piedi solo grazie al mio problem solving e non sò se ne vale la pena ma...devo arrivare alla pensione sempre che la smettano di spostarmela ! da un paio d'anni quando a causa debiti si è venduto il capannone,

    il mio uff è 2,5 x 3 mt finestra piccola in alto con le sbarre e sto incastrata fra scrivania, pc, server, fotocop, gruppo continuità telefono, cuffie, mobili, raccoglitori vari e considera che son tg 46

    amavo il mio lavoro ma ora son stanca e desidererei solo godermi il mio campo fiorito insieme a mio marito, prima che sia troppo tardi

    Dimenticavo, son pendolare e ogni gg 100 km autostrada telepass gpl

  • 5 anni fa

    Fino ad un paio di mesi fa ti avrei risposto volentieri, non ultradettagliatissimamente, ma volentieri (quasi) :)

    Il mio lavoro ha tali e tanti di quei dettagli che non basta lo spazio non-fisico di un box di testo ad elenarli tutti in modo esaustivo (per te).

    Ti dico che da oltre vent'anni sto nel multicolorato mondo dello 'spettacolo' (con tutto il nulla, in termini pratici, che questo significa).

    Ho fatto spot tv (ultrafamosi), video clip musicali, corti e lungometraggi per il cinema.

    In parallelo a ciò ho pubblicato su carta diverse 'cose' per diverse case editrici (ignote e ultrafamose).

    Fattelo bastare :)

  • 5 anni fa

    Lo faccio volentieri...a dopo Over:))

    Dunque.

    Inizio subito con il dirti che amo il mio lavoro,anche se non ha grandi aspettative ne' forti ambizioni.

    Lavoro in una scuola a contatto con i bambini.

    Sono il loro punto di riferimento.

    Collaboro con le insegnanti e mi occupo principalmente di sorveglianza. Questo vuol dire che nell' arco della giornata,l' intensificazione del lavoro va a periodi alterni. Momenti di calma totale,a quelli di grande impegno.

    Se un bambino si sente poco bene,si fa male,accorro subito in suo soccorso. Proprio due giorni fa ho partecipato ad un corso informativo su come soccorrere un bambino diabetico o con epilessia.

    Se un bambino fa i capricci,o piange io cerco di distrarlo. Lo faccio sedere accanto a me,e cerco un contatto con lui.

    Poi ci sono i bambini diversamente abili.....che hanno bisogno del nostro sostegno,oltre che quello delle insegnanti e AEC.

    Ci occupiamo dell' utenza. Facciamo da filtro.

    Io ad esempio sono a sempre sorridente e disponibile,ma divento un csgnaccio se qualcuno si prende delle liberta' che non deve.

    Sono felice degli abbracci continui dei bambini,che si fidano di me,del mio rapporto sereno con i colleghi,con la Preside e DSGA.

    Infine sono un membro del consiglio di Istituto.

    Ecco,ti ho spiegato con semplicita' il mio lavoro.

  • Lavoro in una società\agenzia che organizza concerti eventi e spettacoli. Compriamo e vendiamo artisti e ci occupiamo di tutto quello che concerne l'organizzazione di un concerto, dal catering all'impianto audio luci passando per la pubblicità sui manifesti 6x3 .., emissione e vendita di biglietti, contatti con radio e tv and so on.

  • Serena
    Lv 7
    5 anni fa

    Sei troppo curioso Over, ma una rispostina te la voglio dare: ecco...detesto il mio lavoro, è noioso e occupa troppo del mio tempo, però mi da da mangiare e così mi rassegno, in attesa della sospirata pensione :)

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