cos'è che rende possibile l'esistenza stessa dei software?(leggete le aggiunte per comprendere ciò che voglio dire)?

Aggiornamento:

ciò che voglio sapere non è come funziona un computer nè tanto meno che cos'è il sistema operativo o i software in generale o altro,ma principalmente voglio sapere cos'è che determina l'esistenza stessa dei software...in poche parole...perchè quando noi accendiamo un pc,vediamo ciò che vediamo,come fa una serie di pezzi materiali chiamati per appunto hardware a determinare l'esistenza stessa dei software?Teoricamente noi non dovremmo vedere niente o mi sbaglio?....

Aggiornamento 2:

Non so se rendo l'idea di quello che voglio dire,ma non riesco a capire come possa essere nato il software in generale e come del materiale (hardware) abbia potuto dare vita a sistemi di software sempre più complessi che a loro volta hanno trasformato lo stesso software in un vero e proprio mondo (virtuale) contenenti dati di ogni genere

Aggiornamento 3:

Per quanto riguarda la foto della macchina fotografica...ciò è data da un effetto dovuto alla luce con la camera oscura della macchina stessa,ma l'esistenza dei software...ancora non ho capita!!!non so se qualcuno possa rispondermi alla mia domanda(sempre se riusciate a capire cosa voglio dire)in un modo tale da dirmi cos'è che determina la stessa esistenza dei software piuttosto che il modo di come funziona!!!poichè so che cosa fa la scheda madre o che cosa fa hard disk ecc

Aggiornamento 4:

è una cosa che è determinata sempre dalla luce?però come farebbe la luce o pezzi hardware a dare "vita" in uno schermo ciò che noi chiamiamo software?

6 risposte

Classificazione
  • Botof
    Lv 6
    5 anni fa
    Risposta preferita

    credo di aver compreso la tua domanda ( assomiglia a le domande esistenziali che mi faccio io sull'universo) non è una domanda stupida , anzi è molto filosofica e culturale... sono le migliori... avessi io amici che mi facessero queste domande hihhi...

    uso termini semplici non sapendo il tuo livello di conoscenza... allora mettiamo come esempio una foto o un video ... (e quasi uguale funzionano i videogiochi ecc..) quello che tu vedi sullo schermo sono tantissime lucine attaccate (famosi pixel) e tante lucine (puntini colorati) formano un immagine...

    il computer quindi i componenti elettrici per sapere la posizione e il colore delle lucine che devono far vedere, usano semplici impulsi elettrici, (hai presente quegli 1 e 0 tipo 1000111010110 detto codice binario?) ecco quelli in realtà sono impulsi elettrici (1 significa che c'è corrente , mentre 0 significa che non c'è corrente ) quindi i cip mandano alla scheda video questi impulsi elettrici molto veloce e quindi a seconda della sequenza degli impulsi la scheda video mette le lucine in una determinata posizione con dei determinati colori (può anche raffigurare una lettera o qualunque altra cosa) è praticamente un circuito con tantissimi interruttori e lucine ed a seconda di cosa deve apparire sullo schermo si aprono o chiudono questi interruttori ( una sequenza di 8 cifre tra 1 e 0 è un byte, il byte è un unità di misura dei segnali elettrici quindi un byte detto bait sono 8 impulsi elettrici o non impulsi elettrici in caso il numero sia 0 come ho detto prima ) ...

    ora sappiamo che una sequenza di impulsi elettrici indicano alla scheda video quali lucine accendere sullo schermo per far vedere l'immagine o una sequenza di immagini nel caso di un video ...

    ma chi decide quali impulsi elettrici mandare?

    puoi essere te che premi un tasto e quindi il pc riconosce il tasto e quindi manda un tot di segnali elettrici e ti si accendono le lucine che ti fanno vedere la lettera digitata, o magari all' interno di una memoria c'è salvata l'immagine e quindi essendo salvata con quegli 1 e 0 che ho spiegato prima gli riproduce e lo vedi sullo schermo.... per quanto riguarda il cd o dvd ho notato che un utente ha fatto una domanda e rispondo... diciamo che il cd funziona come i dischi al vinile o come il codice mors (fatto da punti e linee) un laser incide in maniera microscopica dei piccolissimi solchi lunghi o corti e questi solchi (forellini) corrispondono a quegli 1 o 0 famosi... se quando va a leggere il cd trova per esempio un foro corto il lettore cd che usa un laser per leggere manda un impulso elettrico mentre se per esempio trova un forellino più lungo non lo manda l'impulso (tutto questo molto veloce) quindi si hanno gli impulsi elettrici che servono per dare l'immagine... poi per sapere dove e quando il computer deve mettere le lucine questo è grazie a dei programmatori che gli danno delle istruzoni e grazie a chi ha costruito gli hardware che sono composti di tantissimi interruttori particolari e componenti elettronici che in combinazione creano una sequenza di azioni che poi portano a fare il lavoro che devono fare spero di aver trasmesso il concetto ed il meccanismo...

    Fonte/i: sono uno studente per diventare sistemista informatico (aggiustare i computer / cellulari/ consolle ecc. sia hardware che software che connessioni internet e sicurezza informatica... )
  • 5 anni fa

    E' evidente che quello che ti porta a fare domande simili è l'attuale enorme astrazione delle attuali interfacce grafiche.

    Tu vedi una serie complessa di simboli sullo schermo e non hai idea della eventuale connessione con l'hardware.

    Per chi, come me, che segue le vicende dei computer da qualche anno :-) il problema non si pone assolutamente.

    Alla domanda "sì,ma cos'è che dipende l'esistenza stessa del software? l'infinite combinazioni di 0 e 1?" la risposta è proprio la serie di 0 e 1, non infinita, ma molto grande.

    Io ricordo sistemi che, privi di memoria non volatile, all'accensione erano completa "tabula rasa", senza NIENTE dentro. Per partire era necessario caricare da nastro il sistema operarivo, ma, essendo competamente vuoti, all'accensione, occorreva caricare a mano, mediante la pressione di appositi interruttori, un programmino che poi caricava il sistema operativo.

    C'erano poi, al tempo dei primi "personal" macchine che comunicavano solo (!) mediante file di led accesi/spenti...

    In machine più antiche, quando prima delle componenti elettroniche venivano usati rele, che sono degli interruttori il cui stato aperto/chiuso era comandato da elettro calamite, era possibile vedere ad occhio nudo lo stato interno della macchina.

    E' corretto dire che quello che vedi sullo schermo (e che tu chiami "software") è una rappresentazione dello stato interno della macchina e che ancora oggi è sempre una sequenza di 0 e 1.

    Solo che nel tempo questa rappresentazione si è fatta un pò più complessa per essere facilmente compresa dalle menti umane (mediante rappresentazioni grafiche, come le icone, ad esempio). Ed inevitabilmente più astratta e apparentemente, ma solo apparentemente, non collegata all'hardware sottostante.

    La luce, che menzioni nella domanda interviene SOLO perchè noi normalmente usiamo gli occhi per vedere.

    Infatti esistono pure schermi Braille per ciechi, basati su reali matrci di punte metalliche che vengono alzate ed abbassate dai controller hardware e che i ciechi leggono con i polpatrelli delle dita.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Schermo_braille

    La macchina computer ha uno stato interno fatto da MILIONI di celle che possono avere due stati che comunemente chiamiamo 0 ed 1. Gran parte dell'hardware è poi rivolto alla resa, mediante luce sul monitor (almeno per chi ci vede...)

    Ok?

  • 5 anni fa

    DIciamo che l'hardware comunica in binario (0/1-aperto/chiuso, bianco/nero, ecc).

    Innanzitutto ci sono dei software che "non vedi" e che si occupano di gestire a basso livello l'hardware (per esempio dicono alla scheda madre come "comunicare" con le varie periferiche. Oppure dicono alla scheda madre quale periferica avviare e come.

    Di solito questi software sono sulle devices stesse.

    Poi , una volta che il computer è in grado di "funzionare" (cioè le periferiche comunicano correttamente e creano la "struttura hardware" necessaria) si passa al software che di solito compone il sistema operativo e tutto il resto dei programmi, e che, scritto in diversi linguaggi, interpreta il binario e, a seconda della complessità del sotware, ti "stampa a schermo" quell oche di volta in volta, vedi.

    Esempio: tu apri una foto, allora un software (tipicamente il visualizzatore di foto o chi per lui) comincia a mandare input a vari altri software che traducono e dicono alla cpu come elaborare i dati contenuti nel file foto e quindi come riprodurlo a schermo.

  • Anonimo
    5 anni fa

    quello che mi chiedo io invece è come funziona un dvd, come fa un pezzo di plastica a contenere dati? e come hanno fatto a creare il primo pc? a configurarlo? impostarlo ecc?

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  • klod
    Lv 7
    5 anni fa

    Pensa ad un orologio meccanico: ci sono diverse molle, ingranaggi e cose simili che interagiscono tra di loro, con varie combinazioni di movimenti si ottengono alla fine delle funzioni come il movimento della lancetta dei secondi, che poi girando fa avanzare quella dei minuti, che a sua volta fa avanzare quella delle ore.

    Puoi considerare un computer come qualche cosa di simile ma con una complessità infinitamente superiore, dove gli ingranaggi sono una serie di 0 e 1 (rappresentati da microscopici transistor che possono assumere due stati, non conduttore o conduttore, quindi 0 e 1) che possono combinarsi tra di loro in infiniti modi. Il software è quello che gli da le istruzioni, che fa "combinare" questi 0 e 1 in modo da fargli eseguire l'operazione desiderata.

  • 5 anni fa

    Quali aggiunte?

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