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Cosa ne direste di fare un marchio anti obsolescenza programmata?

visto che l'obsolescenza programmata è uno dei peggiori mali che affligge l'ambiente e società, si poterebbe sviluppare un marchio, come si fa con gli alimenti kosher, per esempio, dove si certifica che le componenti tecniche la progettazione e la realizzazione dei prodotti tecnologici, non contemplano questa filosofia commerciale.

1 risposta

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  • Anonimo
    6 anni fa
    Risposta preferita

    Perché sarebbe la morte dell'economia.

    Una delle prime ditte produttrici di lampadine fallì perché le sue lampadine duravano "troppo", uscì perfino su molti quotidiani e in tv un servizio sulla lampada che durò 100 anni progettata da una compagnia insieme a Edison.

    Sono sopravvissute le aziende che producevano lampadine a più rapida obsolescenza e che applicavano prezzi inferiori solo sul brevissimo termine.

    Se vuoi superare questo problema devi totalmente ripensare il sistema capitalista, che come hai ben fatto notare è un sistema ad alto spreco.

    Causa diseconomie devastanti e povertà diffusa quando una più oculata razionalizzazione e gestione delle risorse (includendo le prestazioni lavorative) permetterebbe un benessere molto più diffuso.

    Inoltre è un sistema sovrappopolatore, la popolazione ha iniziato a moltiplicarsi in maniera incontenibile dalla prima rivoluzione industriale in poi, nel bene e nel male.

    E' un sistema folle. Non ci vuole un genio a capire che il sistema va ripensato, ma purtroppo abbiamo dei cervelli di dinosauro (nel senso che hanno il cervello estinto, se mai è esistito) che continuano a difendere questo sistema nella sua interezza, senza apportarne delle critiche costruttive, o perfino a considerarlo "portatore di benessere".

    Oltre ovviamente a considerare "esternalità" dei beni fondamentali come aria, acqua, suolo, ecc., che incidono in maniera diretta sulla salute umana.

    Penso che, avendo una vita molto limitata, per noi la salute dovrebbe essere il più grande valore. Se non c'è la salute o riduci sensibilmente la tua aspettativa di vita, a che càzzo serve accumulare più ricchezze?

    In Cina staranno anche diventando più abbienti, ma al prezzo di un aumento spaventoso dei cancri, delle leucemie e perfino delle allergie.

    Alcuni fiumi del mar cinese meridionale sono letteralmente rossi per l'inquinamento. Come prevedono i trattati internazionali, principi europei e anche nazionali, la salubrità dell'ambiente circostante, nelle sue componenti elementari (aria, acqua, terra), è fondamentale per migliorare la qualità della vita. Non solo, sono dei diritti fondamentali tanto per le specie esistenti quanto per i diritti delle generazioni future.

    L'elettro-smog e l'inquinamento dovuto a campi elettrici, magnetici ed elettro-magnetici sono, fra le altre, una delle tre principali emergenze del secolo quanto a rischio per la salute umana.

    Non è solo l'obsolescenza il problema, il problema è che tutto questo sistema di sviluppo è un cancro distruttore.

    Inoltre c'è la costante contrapposizione diritti umani-sviluppo (e quindi disoccupazione e benessere) che ricattano anche i governi che avrebbero buoni propositi in questo ambito.

    Dire che questo sistema porta benessere è da còglioni.

    Lavori tutta la vita per comprare migliaia di volte gli stessi beni, quando, se fossero costruiti con criterio, ti durerebbero tutta la vita.

    Inoltre la qualità dei beni è ridicolmente bassa, i prodotti alimentari industriali, oltre ad avere un sapore molto peggiore, sono spesso "conditi" con conservanti, coloranti, aspartame e mèrde cancerogene di vario tipo.

    Spesso anche gli elettrodomestici sono molto più rischiosi a livello di inquinamento elettro-magnetico per permettergli di essere più economici e sbaragliare la concorrenza (ed ecco perché i grandi manager sono spesso per la deregulation in ambito legislativo, perché vorrebbero depauperare l'ambiente e produrre merci molto più dannose senza che nessuno gli rompa le balle, perché l'importante è il profitto).

    Questo sistema non ha più nulla da darci. Del resto, che senso ha un sistema che pone tutta la sua attenzione al profitto (con una crescita che dovrebbe essere infinita e costante per non far crollare il sistema) e che pone l'uomo come uno strumento per esso? E non le esigenze dell'uomo come centro del sistema?

    Cosa fare?

    O ci approcciamo seriamente a modelli di sviluppo molto più comunistici di quelli odierni, o se volete dei modelli più liberali ma che garantiscano le risorse fondamentali per tutti, o dovremo trovare delle soluzioni che sono peggiori del problema stesso, come una drastica riduzione della popolazione, e lascio a te immaginare quale sarà il modo (un indizio: nella storia è sempre stata adottato lo strumento del conflitto mondiale).

    Io tendenzialmente ho molte idee delle destre classiche liberali, ma se simpatizzo una visione del mondo più comunistica è perché non ci vuole un genio a capire che questo sistema è un gigante (di mèrda, ma sempre un gigante) con i piedi d'argilla, e noi siamo sotto questo gigante. Quando crollerà ci travolgerà tutto, e fidati, se non succede qualcosa di veramente eclatante crollerà o peggio le conseguenze potrebbero essere anche più devastanti.

    Mi fermo qui, la risposta è già lunga, inizia a riflettere su questi concetti, sempre che tu non ne sia già al corrente.

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