Perché il transitorio di corto circuito dura più tempo nelle reti in AT e MT rispetto a quelle in BT?

Ciao a tutti! Qualcuno mi sa dire perché il transitorio di corto circuito dura di più nelle reti in AT e MT rispetto a quelle in BT? Tant è vero che il potere di interruzione nominale in AT e MT è definito anche tramite la componente unidirezionale mentre in BT no. Inoltre in BT si hanno gli interruttori limitatori che sfruttano le elevate correnti di corto circuito dovute alle componenti sinusoidale e unidirezionale per intervenire ma devono farlo in tempi rapidissimi altrimenti quella unidirezionale finisce.

Quello che non mi è chiaro è perché in MT e AT l unidirezionale e quindi il transitorio di cc durano di più.

Grazie a tutti in anticipo!

1 risposta

Classificazione
  • Yaya
    Lv 7
    5 anni fa
    Risposta preferita

    Secondo me sei fuori strada.

    Cosa c'entrano gli interruttori limitatori con la DURATA DEI TRANSITORI.

    L'interruttore limitatore IMPEDISCE che la corrente salga al valore PRESUNTO, modificando la resistenza durante il corto, quindi CAMBIANDO i parametri del circuito DURANTE il corto.

    L'unica cosa corretta è che al crescere della tensione nominale è più difficile realizzare DISPOSITIVI LIMITATORI.

    ma la durata del transitorio ( penso tu ti riferisca a quella PRESUNTA, cioè in assenza dell'intervento di un dispositivo di interruzione) dipende solo dai parametri della rete

    http://www.dii.unipd.it/~gobbo/didattica/corsi/Com...

    http://www.dii.unipd.it/~gobbo/didattica/corsi/Com...

    vedi anche 4.12 a pag10

    http://www.dii.unipd.it/~gobbo/didattica/corsi/Com...

    .......................

    quindi è solo vero che laddove la limitazione della corrente (e quindi LA MODIFICA del transitorio) non è fattibile , il transitorio stesso avrà una durata maggiore

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