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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 4 anni fa

Cosa ne pensate del Regno delle Due Sicilie? era ricco come si sostiene o arretrato?

io sono trevigiano e appassionato di storia e, in merito alle questioni nord-sud, sento e leggo spesso di meridionali che parlano del loro regno pre-unitario come uno stato abbastanza ricco e avanzato

è vero che i 443 milioni del banco di napoli sono stati assorbiti dal piemonte?

è vero che molte fabbriche del sud furono chiuse e trasferite al nord?

è vero che per circa 50 anni (dal 1861 fino ai governi giolitti) nel meridione, a parte il criticato "risanamento di napoli" non fu fatto quasi nessun investimento sostanziale (piani urbanistici, trasporti su rotaie, industrie e stabilimenti)?

a me molte cose non tornano e sinceramente non penso che il regno delle due sicilie fosse un EDEN come dicono in molti

però è anche vero che prima del 1861 i meridionali non emigravano mai, mentre dopo sono praticamente fuggiti quanti più ne potevano

così come è vero che, dati alla mano, dopo ben mezzo secolo di unità le infrastrutture e le industrie del nord erano il quadruplo di quelle del sud...

qualcosa di vero ci deve pur essere

qualcuno mi chiarisce questi dubbi?

P.S. SO CHE IN SEZIONE CI SONO DIVERSI TROLL E CHE RICEVERO' RISPOSTE STUPIDE DEGNE DEI CORI DA STADIO....E OK!

A TUTTI GLI ALTRI PERO' CHIEDO DI RISPONDERE IN MANIERA OBIETTIVA, INDIPENDENTEMENTE DAL COLORE POLITICO O DALLA PROVENIENZA GEOGRAFICA, GRAZIE!

7 risposte

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  • 4 anni fa
    Risposta preferita

    I meridionali (da quello che ho studiato ultimamente in storia) emigrarono perché le tasse imposte dal regno d'Italia erano ad ok per l' "industria" del nord (sì, scrivo "industria" con le virgolette perché l'Italia pre-unitaria aveva accumulato un ritardo economico enorme rispetto agl'altri paesi europei. Pensa che in Italia nel 1861 solo al Nord c'era una primordiale forma di industria) ma non andava assolutamente bene per l'industria del sud che si basava principalmente sul settore primario (e quindi agricoltura e tessitoria) e pure nel settore primario erano pochissime le industrie. Ad esempio tessevano ancora a mano mentre negl'altri stati (prima di tutti la Gran Bretagna) utilizzavano già l'energia meccanica ed elettrica per tessere. Quali erano queste tasse? Ad esempio: il Regno d'Italia impose una leva obbligatoria che diceva che almeno un ragazzo a famiglia doveva entrare nell'esercito, questo lo fecero perché, dopo l'unione, avevano bisogno di un esercito e facevano fatica a trovare soldati; per il nord non era una perdita terribile in quanto nel settore secondario (quindi l'industria che funziona con l'energia meccanica) non era molto importante le forza giovanile. Al sud invece la forza giovanile era Importantissima con la i maiuscola (come puoi capire nell'agricoltura che bisognava zappare più uno era vecchio più produceva meno).

    Inoltre lo stato Italiano mise una tassa sulla macina e rimosse i dazi doganali che c'erano tra i vari stati pre-unitari. Questo fece calare i prezzi dei prodotti importati dai paesi esteri e mise in crisi i prodotti locali. Questa secondo me sono state le principali cause dell'emigrazione meridionale.

    Ciao :)

    P.S.:se desideri, mi puoi votare come miglior risposta, io non mi offendo :)

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  • Dipende cosa intendi per ricchezza. I Borboni e i grandi baroni erano sicuramente ricchi, anche di più dei piemontesi è indubbio. Ma anche i grandi latifondisti nelle colonie americane erano straricchi, ma nelle colonie americane c'era forse ricchezza? Beh si ma tutta la ricchezza era detenuta da una decina di persone su milioni. Lo stesso ragionamento vale grosso modo per il Regno delle Due Sicilie, la ricchezza era detenuta da pochissime persone, il resto faceva la fame. In Piemonte c'era meno ricchezza totale, ma questa era più equilibrata.

    Anche sul discorso degli investimenti al Sud dipende da come la si prende. I primi governi unitari hanno cercato di risolverla con i (pochi) mezzi che si avevano a disposizione, ma la popolazione spesso non è mai stata collaborativa. Anche oggi sento molte persone lamentarsi che il Sud è trascurato...niente di più falso...lo Stato spende milioni (se non miliardi) l'anno per mantenere le regioni del Sud, dove non ce n'è una. e dico una soltanto, con un bilancio positivo o quantomeno in pareggio. Se non sbaglio la regione più a Sud che produce un utile (intesa come con soldi che entrano, e che escono) è il Lazio.

    • Attenzione: i dati del Lazio sono falsati perché le tasse pagate dalle sedi dislocate dai ministeri (IMU) e altre tasse collegate al pubblico sono segnate come pagate nella regione Lazio. E non si parla di poco.

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  • 4 anni fa

    garibaldi non andò a prendere i soldi per i savoia "casa per casa" !!!

    li presero ai borboni, che è diverso !

    se tu svuoti oggi le casse di un ricco paese del petrolio... il popolo non se accorge neppure semplicemente perchè quei soldi... non li ha mai visti !!!

    questo accadde !

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  • leon
    Lv 6
    4 anni fa

    Ennesima domanda inutile

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  • Anonimo
    4 anni fa

    il sud dal 1861 è un serbatoio dove attingere materiale umano, non è forse vero che la stragrande maggioranza dei nostri militari viene dal sud?

    mi sembra che i cittadini siano stati presi a cannonate nel 1898 a Milano, e che il savoiardo Umberto sia stato ammazzato a Monza, quindi stiamo parlando di una nazione povera che poi entrò in guerra mandando al massacro tanti poveri cristi, settentrionali e meridionali, mentre i savoia se ne stavano seduti a cavallo sulle loro statue (anche in vita)

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  • 4 anni fa

    no, il sud è sempre stato popolato da teste di càzzo poveracci senza una dignità.

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  • Anonimo
    4 anni fa

    Ma quale ricchezza! Quale benessere diffuso! Prima dell'unità il meridione era popolato da dei miserabili che per sopravvivere alla povertà estrema si spezzavano la schiena zappando la terra dei latifondi, sotto il sole cocente, o lavorando nelle miniere, molti di questi dormivano per terra in capanne, erano completamente analfabeti, mangiavano con le mani, morivano per un raffreddore. Costoro erano parassitati da una classe sociale di baroni e baronetti che durante il giorno se ne stavano al fresco delle loro ville, serviti e riveriti, e che non osavano spostare un fazzoletto. Ebbene, l'unità d'Italia ha dato a tutti questi miserabili l'opportunità di veder realizzato il loro atavico sogno più grande, cioè diventare a loro volta parassiti. State attenti, conosco bene questa gente, quando l'Italia si dividerà, e il nord smetterà di inviare risorse al sud, la recita ipocrita dei "fratelli d'Italia" cesserà improvvisamente, e costoro potrebbero impugnare le numerose armi ereditate dallo stato italiano per riprendersi con la forza quello che reputano un loro possesso.

    Firmato: un calabrese che vive da una vita al nord

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