Ciao ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 5 anni fa

Riassunto sulla prospettiva paradigma dell'arte Rinascimentale!?

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  • Anonimo
    5 anni fa
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    Il Rinascimento è il periodo che si estende dal 1400 al 1500.

    Il Rinascimento si sviluppa in un' Italia suddivisa in piccoli Stati e caratterizzata da numerosi centri di cultura, precisamente a Firenze, in quanto ha le sue radici nell'umanesimo fiorentino.

    Si diffonde poi nel resto d'Europa.

    L'arte rinascimentale è caratterizzata dal rinnovamento della pittura introdotto da Giotto e Cimabue precedentemente e dalla classicità a cui gli artisti erano particolarmente legati. Essi, infatti, si ritenevano gli eredi della civiltà classica ed auspicavano ad un ritorno al mondo greco-romano e ai suoi modelli.

    L'epoca rinascimentale non era un'epoca di semplice imitazione, ma di creazione del nuovo e del diverso. In pratica, un nuovo modo di rappresentare il mondo.

    Gli artisti rinascimentali entravano in competizione con gli antichi per raggiungere e, se possibile, superare la loro grandezza.

    Molto spesso gli artisti si cimentavano nell'imitazione della natura perchè l'arte greca e romana è di tipo naturalistico. La natura, perciò, diventa oggetto di indagine scientifica degli uomini del Rinascimento.

    L'indagine avviene attraverso la prospettiva.

    La nascita della prospettiva e della profondità è un carattere significativo dell'età rinascimentale.

    Ad avere la prima intuizione della prospettiva fu Giotto ma colui che la attualizzò fu Brunelleschi.

    Brunelleschi si dedica allo studio progettuale e allo studio geometrico. Nel farlo, teorizza la prospettiva nel 1413 attraverso una ricerca dei rapporti matematico-geometrici.

    Brunelleschi fissa delle regole scritte per la rappresentazione prospettica date dallo studio e usando la geometria descrittiva.

    Quella di Giotto, al contrario, fu una prospettiva più intuitiva e senza regole.

    La prospettiva è la rappresentazione su un foglio bidimensionale / una superficie di una visione /un oggetto tridimensionale del mondo.

    Il piano, infatti, ha solo 2 dimensioni: la lunghezza e l'altezza. Mentre l'oggetto reale ne ha 3: lunghezza, altezza e profondità.

    La prospettiva innesca anche gli studi sulla visione dell'occhio che portano allo scoprire di alcune caratteristiche legate alla prospettiva.

    Essa, infatti, ha bisogno che si verifichino delle condizioni:

    - deve esistere un'occhio dell'osservatore, chiamato punto di vista.

    - deve esserci qualcosa da rappresentare, l' oggetto

    - bisogna conoscere il punto di stazione, quindi la posizione dell'osservatore rispetto all'oggetto. Questo perchè cambiando di posizione cambia anche come l'oggetto appare all'osservatore.

    - che si sia un supporto su cui disegnare.

    In una prospettiva, si può identificare un punto di fuga in cui convergono tutte le linee, corrisponde alla proiezione sul foglio del punto di vista, e la linea dell'orizzonte parallela alla linea di terra e che passa per il punto di fuga.

    Le prospettivi più utilizzate erano quella centrale e quella aerea.

    Quella centrale aveva un solo punto di fuga centrale, mentre in quella aerea la profondità prospettica era data attraverso il colore che veniva sfumato con l'aumentare della lontananza (più scuro in primo piano e più sfumato in lontananza).

    Questo è il riassunto su cui ho studiato io.

    Non so voi cosa avete fatto in classe e cosa la prof. vi ha spiegato e nemmeno che libro abbiate, però questo riassunto presenta:

    - il Rinascimento

    - le cause della nascita della prospettiva

    - il clima in cui si sviluppa la prospettiva

    - chi sono gli 'inventori' della prospettiva

    - le caratteristiche della prospettiva.

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