futuro delle auto...:elettriche...o a idrogenoo!!?

PREMESSA:questi sono pareri personali, parlo di auto adatte alla famiglia, e non di monoposto senza finestrini.

La corrente ha poca energia, infatti si possono percorrere solo 150 km in media con un "pieno"

considerando che si ricarica in molte ore, ad eccezione delle prese ad alto voltaggio, presenti solo in pochi punti di grandi città, e comunque impiegano più di mezzora.

un altro preblema, è lo smaltimento delle batterie, molto inquinante.

il costo di queste auto è elevato, con lo stesso prezzo si possono prendere auto più blasonate, e migliori.

L' idrogeno ha abbastanza spinta, e autonomia, non come la benzina, ma si avvicina...(ancora l' idrogeno è solo un prototipo, ma è gia è simile alla benzina in termini di autonomia, col passare del tempo, sicuramente, l' autonomia aumenterà), ha una autonomia di circa 500 km, e il pieno si fa in pochi minuti(dai 2 ai 5).

i distributori non ci sono ancora(ce ne sono pochi, ma sono più che altro destinati a dei prototipi), ma si possono tranquillamente sostituire/affiancare a quelli di benzina, in modo più semplice rispetto all' elettricità.

lo smaltimeno delle auto a idrogeno è un po' più conveniente rispetto alle auto di adesso.

i prezzi dei prototipi, ammesso che non ci sono i distributori, quindi è ancora incomprabile, girano attorno ai 70 mila euro, ma destinati a scendere con l' arrivo dei distributori e dell' idea dell' idrogeno.

Io stò dalla parte dell' idrogeno, voi?

3 risposte

Classificazione
  • Acq
    Lv 7
    5 anni fa
    Risposta preferita

    Post lungo ma la questione è complessa.

    Elettrico. La batteria è un fortissimo limite. Un banale cellulare lo devi ricaricare 1-2 volte al giorno, immagina cosa significhi portare a spasso una famiglia. Le batterie pesano un sacco, occupano moltissimo spazio e non consentono percorrenze degne di un mezzo da 25.000€. L'avanzare della tecnologia va considerato nei due sensi: da un lato le batterie POTREBBERO (si tratta di prevedere il futuro) diventare più efficienti, dall'altro le richieste di energia avanzano (processo già in atto): dall'autoradio si è passati al tablet, sempre più auto offrono wi-fi e bluetooth a bordo, il clima è acceso sempre più spesso e l'elettronica per la sicurezza aumenta.

    Le batterie non sono l'unico problema. I motori elettrici fanno largo uso di minerali ed elementi chimici particolari, specie delle cosiddette Terre rare, i cui principali giacimenti si trovano in Cina e Sudamerica: due paesi non proprio tranquillissimi ed ecologici. Passare all'autotrazione elettrica significa passare dalla schiavitù del petrolio alla schiavitù delle terre rare.

    Riguardo allo smaltimento hai già sottolineato i punti dolenti. Per cui infine mi limito alla considerazione che la corrente elettrica è una fonte cosiddetta "secondaria", perchè bisogna produrla. Siamo davvero sicuri che le fonti rinnovabili siano in grado di alimentare l'intero parco circolante di una nazione? Perché se l'elettricità la ricaviamo dalle fonti fossili il guadagno sarebbe davvero contenuto (già sarebbe diverso usando il nucleare, ma è un discorso a parte...).

    Idrogeno. Innanzitutto è una fonte secondaria come la corrente, per cui occorre pensare a dove procurarselo. Separarlo dall'acqua richiede una quantità di energia molto elevata e il Secondo Principio della Termodinamica ci dice che produrlo richiede più energia di quella che se ne ricava bruciandolo. La domanda quindi è quella di sopra: siamo sicuri che le fonti rinnovabili siano in grado di alimentare l'intero parco circolante di una nazione?

    Qui va sottolineato che sono in sviluppo diversi progetti che consentono di creare batteri geneticamente modificati in grado di produrre idrogeno e metano dalla spazzatura.

    La distribuzione è il punto veramente dolente: i gasodotti del metano non funzionano (perde pressione molto facilmente) e altri sistemi sono poco percorribili: l'unico modo conveneinte è su gomma! Sarebbe diverso se le ferrovie tornassero alla locomotiva a vapore alimentata a idrogeno: fattibile, convieniente, sostenibile e permetterebbe alte velocità ma le aziende di traporti non hanno motivo di fare il passaggio.

    Infine l'idrogeno salta in aria molto facilmente e con grandi botti. Richiede bombole molto grosse e pesanti, motori molto resistenti e non turbizzabili. E' difficile vederlo su auto e camion se non come additivo del metano (cosa che già si fa).

    Morale: è estremamente difficile che abbia un futuro nell'autotrazione, molto più facile che venga utilizzato per produrre energia elettrica.

    L'auto del futuro?

    - motore a ciclo otto, turbocompresso, a benzina additivata con etanolo;

    - motore a ciclo otto, turbocompresso, a idrometano (metano additivato idrogeno) o GPL;

    - motore ibrido benzina/elettrico seriale (o parallelo, si vedrà).

    I mezzi pesanti saranno:

    - pullman che circolano in città: E-Rev. Un motore diesel di piccole dimensioni produce corrente per il motore elettrico principale che muove il mezzo. Un prototipo usava un 1.3mjet, ma potrebbe bastare molto meno con l'avanzare della tecnologia (es. wankel diesel da 600cc).

    - piccoli camion cittadini o pullman che fanno cittadino + strada: ciclo otto turbocompresso a idrometano.

    - camion che fanno lunghe percorrenze su strada: motore ibrido ciclo diesel/elettrico.

  • 5 anni fa

    l'idrogeno no di sicuro, costa troppo produrlo

    è + facile,per quanto assurdo, che le facciano a batterie di uranio radioattivo

  • Nip
    Lv 6
    5 anni fa

    prese ad alto voltaggio? basta leggere questo per capire che non hai idea di quel che dici.

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