f ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 4 anni fa

e' un tema di italiano sono un ragazzo di prima superiore helppppppppppp!!!?

molti giovani trovano ogggi difficili parlare con gli adulti e comprenderli; parlando della tua esperienza peersonale e dell osservazione della realtà che tui è intorno prova a spiegare le ragioni della difficoltà tra giovani e adulti.......aiutatemi E' X LUNEDI'........

10 pt al miglioreeeee

6 risposte

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  • 4 anni fa
    Risposta preferita

    Non è che OGGI la comunicazione tra giovani e adulti sia difficile, lo è sempre stata.

    Gli adulti sono diversi dai giovani, hanno interessi ed obiettivi completamente diversi.

    I ragazzi si divertono anche a mettersi in antagonismo con i genitori e gli adulti in genere per crescere e non accettano più òe regole decise dall'alto, come avviene nell'infanzia.

    Puoi anche dire - lasciando da parte la retorica dell'OGGI - che al contrario adesso i genitori sono più aperti di 40 o 50 anni fa, nel bene e nel male, e quindi parlare con loro non è l'impresa titanica che affrontavano le vecchie generazioni.

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  • 4 anni fa

    Ragiona al tuo rapporto coi genitori, a come adesso è visto il rapporto genitori-figlio (tipo il genitore che deve diventare un amico a un certo punto)..

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  • Anonimo
    4 anni fa

    io con i miei proprio non ci vado d'accordo:

    forse perchè ho paura di assomigliare a quei vecchi che credono di avere ancora giovinezza nel sangue e pensano di capirci...

    ho avuto molte difficoltà:NON CI CAPIRANNO MAI:

    oltre per gli anni di differenza che SONO DIVERSI(per cui la frase "ai miei tempi si faceva così" non deve esistere più),anche perchè ora pensano solo alla sicurezza del figlio che sarà lui il primo a cui non ne fregherà nulla.

    sinceramente...

    mi sono stufata di fare due facciate:

    con loro la brava e dolce bambina che può permettersi "cavolo" se succede qualcosa che non le va bene,

    mentre con gli amici poter finalmente essere me stessa e dire tutte le c@zzo di parolacce che voglio.

    vorrei tenere questa facciata anche con i miei,forse mi conoscerebbero meglio e non mi etichetterebbero come una asociale della famiglia.

    credo che gli adulti proprio non capiscano che vogliamo più indipendenza.

    non possono assolutamente capirci anche perchè i tempi sono diversi(ripeto)

    e anche alcune situazioni sono diverse...

    esempio noi donne anche se non sapremo cucinare alla perfezione ci sarà comunque qualcuno nella nostra vita che pensa che questa sia una cavolata "saper cucinare benissimo"...

    ora i genitori quando gli chiedi "cosa penseresti di me se scoprissi che sono lesbica" ti direbbero solo "accetto la tua scelta"

    a contrario dei loro tempi che avrebbero ricevuto una sberla e messe in sposa a un marito scelto dai genitori.

    ora dichiararsi ai cellulari è sempre un'azione piu frequente:

    non usiamo piu lettere con cuoricini e messaggini che dicono "incontriamoci dietro la scuola".

    quindi...

    per favore...

    rispettate il fatto che siamo il 2015 quasi 2016 e il mondo si rinnova...

    rinnovatevi pure voi per capirici di piu e venirci in contro.

    non state li imbalati a guardare che prendiamo sgridate da parenti o proprio da voi.

    peggiorate solo le cose.

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  • Anonimo
    4 anni fa

    n questo periodo dell’adolescenza, il rapporto tra genitori e figli è messo a dura prova da continui scontri tra le due parti.

    I genitori sono convinti molto spesso che noi ragazzi siamo ancora piccoli e dobbiamo essere sotto la loro completa protezione e noi, invece, pensiamo di essere ormai “grandi”.

    Loro non si fidano di noi e noi di loro, non accettiamo qualsiasi aiuto ci diano e loro diventano molte volte troppo invadenti.

    Il rapporto che ho con i miei genitori è tutto sommato abbastanza buono anche se mi ritrovo spesso a scontrarmi con tutti e due.

    E’ buono perché mi ritrovo a parlare con loro di più rispetto a quando ero più piccolo, mi reputano abbastanza grande, ma per altre cose non ci pensano due volte a dirmi che sono ancora un bambino.

    Ho molti punti di incontro con i miei genitori rispetto a prima, ci confrontiamo su cose che ci accadono quotidianamente, discuto spesso con loro di temi di attualità, politica ecc… ma anche sulle scelte da fare in casa, anche le più banali che mi fanno sentire grande.

    Video appunto correlato

    A volte però, soprattutto con mio padre, mi reputa piccolo quando esprimo il mio parere su con chi devo passare certi giorni o quando si discute su argomenti che riguardano direttamente me!

    Ultimamente mi ritrovo spesso a litigare con lui per queste questioni e mi sgrida sempre dicendo che sono troppo piccolo per parlare di queste cose.

    Questo lo avrei potuto accettare se mi fosse stato detto tre, quattro anni fa, ma ora sono cresciuto e anche un po’ maturato e credo di avere il diritto di decidere io con chi stare, se un giorno preferisco stare con un genitore invece che con l’altro.

    Un altro tema legato a questo è anche il fatto che mio papà non aiuta tanto la mamma come dovrebbe e se provo solo ad accennargli qualcosa al riguardo subito scoppia una lite.

    Spesso mi confondono, un giorno mi dicono che sono grande, un giorno che devo crescere: pensandoci bene mi sento di poter affermare che non sono tanto coerenti.

    Non chiedo tanto; da loro mi aspetto che mi trattino come un ragazzo dell’età di tredici anni, abbastanza maturo per affrontare certi argomenti e avere le sue responsabilità.

    In questo periodo mi trovo meglio con mia madre: ripeto, per il momento. Prima ero molto attaccato a papà, adesso a lei, forse perché mi tratta come se fossi più grande e mi da la possibilità di aprirmi e confrontarmi maggiormente con lei.

    Mi sento comunque di poter affermare che tra di noi, per il periodo che sto attraversando che è l’adolescenza, il rapporto sia abbastanza buono e sono certo che con il tempo migliorerà.

    I genitori di miei coetanei sono molto meno permessivi e “cattivi” e quindi mi reputo fortunato ad avere loro come miei punti di riferimento.

    Il messaggio che vorrei poter dare ai miei genitori è che sono abbastanza grande avendo dimostrato in più occasioni la mia maturità e quindi di essermi guadagnato un loro comportamento nei miei confronti più adeguato.

    Sono comunque convinto che un po’ avrò sempre da lamentarmi sulle concessioni datemi e non, ma credo che sia umano che ottenuto qualcosa si parte subito con la conquista di qualcosa d’altro: altrimenti ragazzi che noia la vita ☺!

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  • 4 anni fa

    ahaha potrei fare un gran tema su questo visti i miei

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  • Anonimo
    4 anni fa

    Preghiamo cosi. Signore ti dono la mia volontà. Sono un peccatore. Ho bisogno dei raggi della tua misericordia per raggiungere il cielo,giustificato da te che sei per me il mio salvatore. Gioie,dolori,morte,ogni cosa che guardo,che io mangio,qualunque cosa per il tuo disegno di volontà. Da oggi ti appartengo,cosi come la mia fiducia in te. AMEN https://t.co/CHgpr6Uh1n Puoi leggere anche le mie fiabe?

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