È degna di un discorso cristiano la filosofia di Aristotele sui tre tipi di anima?

Com'è noto lo Stagirita distingue un'anima vegetativa (piante; funzioni vitali essenziali), una sensitiva (animali; con percezioni sensoriali) e una razionale (uomo; con capacità astrattive e deliberative).

Mi pare che quella postulata sia una catena dell'essere di tipo monistico, dove virtù e facoltà tanto diverse vengono pur cumulate su un unico piano: il fatto a noi incomprensibile che le distinzioni avvengano dal meno al più, con una processione di incremento, ponendo al principio un'unità indifferenziata (naturale), si spiega bene alla luce di una mentalità pagana, di cui è indice certo.

Per il filosofo l'uomo è in fondo un animale pensante, come nella sua celebre definizione: come ignorasse che la più parte delle potenze conoscitive umane, immaginazione, memoria, senso comune, fantasia e simili, abbiano radice proprio nel corpo e pure esiti di rappresentazione nella coscienza sconosciuti agli animali, e perciò che il corpo umano non sia quello animale, a dispetto delle apparenze.

Facendo la distinzione partire dall'essere animale a salire, trasferisce l'unità ultima dell'uomo dalla sua coscienza alla sua natura.

Aggiornamento:

Lo hai detto, @ Marco. Pensare lo spirituale sopra i mattoni del vegetale, non vedendo che il possesso di un proprio atto di esistere faccia del composto umano un nuovo, quasi ridisegnato dall'alto (dello spirito) -per cui c'è passività nelle prime due anime, vera attività nell'ultima-, significa tra l'altro affermare la pertinenza della morte all'uomo, cosa che non è di creazione.

Comunque non mi riferivo strettamente al tomismo, che certo l'adotta, ma nemmeno se ne fa imprigionare.

Aggiornamento 2:

@ Teologo

Il mio giudizio è appunto che "unità" si dia solo nell'anima umana, e non da una natura nuda, passiva. Aristotele è il filosofo dell'analogia entis, certamente, ma credo ne converrai che questa presuppone l'unità della rappresentazione conoscitiva umana, l'unità del concetto, che nello Stagirita si frantuma appunto perché il suo è un realismo naturalistico, pagano.

5 risposte

Classificazione
  • Marco
    Lv 6
    5 anni fa
    Risposta preferita

    Riassumendo quanto rammento dell'antico esame di Antropologia tomista, l'anima umana riassume tutte le facoltà delle anime vegetale e animale, con in più l'essere "anima razionale".

    Questo per San Tommaso non porta ad un monismo o livellamento "su un unico piano": le anime inferiori non sono spirituali come quella umana, né immortali.

    Le anime dei viventi sono di essi le "forme sostanziali"; va da sé che l'anima umana si ponga ad un livello superiore delle altre, pur necessariamente svolgendone anche le loro funzioni.

    Più pasticciato - ma non mi ci imbarco - è spiegare perché il tomismo non salva la biblica distinzione tra anima e spirito, ma fa dello spirito una parte vertice dell'anima razionale. In pratica per San Tommaso l'uomo è anima e corpo, mentre la Scrittura ha parole chiare: "... e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo..." (1Ts 5,23).

    Se anzi @ teocat volesse dire una parola in proposito contribuirebbe a colmare una mia lacuna.

  • Nick
    Lv 7
    5 anni fa

    sì, l'avevo letto l'altro giorno su uno striscione allo stadio...

  • 5 anni fa

    direi di si.

    al contrario non colgo per quale ragione individui quella distinzione come sintomo di un appiattimento ad un unico livello dell'essere e infine come indizio di una riduzione monistica (Aristotele è il filosofo dell'analogia dell'essere come sai); non capisco proprio perché quella articolazione e differenziazione dovrebbe essere sintomo di riduzione e unificazione monistica. Mi sembrerebbe si dovesse invece trarre la conclusione opposta, al punto da problematizzare semmai la pensabilità dell'unità anziché la differenza tra i livelli dell'essere.

  • Elymas
    Lv 4
    5 anni fa

    gli animali non hanno memoria? avrei detto il contrario.

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  • 5 anni fa

    Beh, non so quali fossero le parole esatte di Aristotele, ma "tipi" è diverso da dire "gradi", da quel che ho capito le differenzia proprio su piani diversi, non usa semplicemente una diversa gradazione, ma un diverso sistema di misura; quindi mi pare che in realtà abbiate le stesse opinioni sull'argomento.

    Personalmente invece penso che siano opinioni sbagliate; non credo che un essere umano abbia più o meno dignità di uno champignon, entrambi abbiamo lo stesso obiettivo: evitare i problemi e le seccature.

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