Hero
Lv 5
Hero ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 4 anni fa

Perchè improvvisamente c'è tutto questo interesse per l'inquinamento e il futuro del pianeta?

Solo perchè c'è stata la conferenza a Parigi? Non bastava respirare a pieni polmoni prima?

Le grandi città italiane da anni ormai hanno superato il limite tollerabile; io per fortuna abito lontano anche da grossi centri, nelle montagne: qui l'aria è ancora "pulita".

Nonostante tutte le normative e le regole che possono esserci, i Paesi che inquinano continueranno a farlo checché se ne dica.

Ma come sarà la Terra fra qualche decennio? Grandi città come New York, Londra, Rio, Venezia, Napoli saranno sommerse e la temperatura salirà ancora.

Aggiornamento:

E poi: come si fa ad invogliare la gente a prendere i servizi pubblici se in Italia fanno pena? Sono sempre in ritardo, i treni sono stipati con tutta la gente in piedi che c'è; se viene male a qualcuno rimane in piedi e nessuno se ne accorge.

21 risposte

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  • 4 anni fa
    Migliore risposta

    Sull' argomento mi sembra che ci sia molta ambiguità e molta ipocrisia. Tuttavia è un argomento di importanza fondamentale sia per quello che riguarda la salute sia per quello che riguarda lo sviluppo economico del mondo.

    Mettere sul banco degli imputati il consumo dei combustibili fossili significa da un lato (fingere) di preoccuparsi del clima e della salute dell' umanità, ma significa anche voler mettere dei limiti al consumo stesso dei combustibili fossili e questo significa alla fine avere un potere enorme. In altre parole significa poter decidere (e prima o poi ci si arriverà) chi può consumare combustibili fossili e soprattutto quanti ne può consumare.

    Se per esempio ad un futuro congresso di Parigi (che magari si terrà invece a Tokyo, ma su questo argomento) si deciderà che gli USA e la Cina poiché rappresentano diciamo il 70% dell' economia mondiale (ho chiaramente inventato il numero) hanno diritto a consumare il 70% del combustibile estratto ecco che quel congresso di Tokyo avrà deciso chi può avere uno sviluppo economico e chi no.

    Io ho il forte dubbio che chi organizza questi congressi e chi sottolinea (magari esagerando) le conseguenze del riscaldamento globale, non abbia tanto l' interesse a limitare il riscaldamento globale quanto quello di essere legittimato a decidere chi può usare e chi no il petrolio e il carbone.

    In definitiva chi ha diritto a sviluppare la propria economia e chi no.

    In sostanza si tratta di un altro capitolo della guerra del petrolio solo che questo è combattuto non con le armi ma con i congressi e la propaganda dicendo cose volutamente esagerate per accaparrarsi sotto un profilo pseudo-giuridico apparentemente legale il diritto ad usare il petrolio negandolo a coloro che sono meno svegli o che hanno i capi più corrotti.

    • questo non può succedere perche nelle decisioni si chiede il parere di tutti, e quindi trovare dei compromessi, ovviamente uno stato come la russia non sarà mai d'accordo per quanto riguarda l'esempio che haifatto tu su cina e usa, e quindi non si deciderà alrimenti guerra è ovvio.

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  • 4 anni fa

    Per me il futuro del pianeta deve essere un' argomento da prendere seriamente e non con superficialità. Nel COP21 si è cercato un' accordo per contenere l'aumento della temperatura sotto i 2 gradi Celsius. Le potenze globali si sono riunite per trovare un' intesa. In un mondo così egoista e globalizzato sarà un po' difficile trovare un' ACCORDO SERIO.

    Hai ragione comunque ... tra qualche anno anche i bellissimi ambienti di montagna saranno a rischio! Pensa un po' che a Milano, si aspetta la pioggia da quasi un mese! E' incredibile! In più i disservizi del trasporto pubblico non ci invogliano ad abbondonare parzialmente le vetture ... che continuano a inquinare indisturbate esponendoci a tumori, allergie etc. Ci vuole un cambiamento radicale della nostra mentalità...

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  • E' tutta fuffa.... un colpo di coda del capitalismo, dall'alto vogliono convincerci che la società del consumo può e deve continuare, dipingendosi "di verde"..

    e tutti questi economisti e giornalisti, se va bene laureati in scienze politiche, tutto d'un tratto diventano fisici dell'atmosfera e si mettono a parlare di global warming e di tonnellate di CO2 da sottrarre all'atmosfera... le case automobilistiche si mettono a produrre sempre più auto e sempre più "ecologiche", salvo produrre polveri sempre più fini e sempre più nocive all'uomo:

    una volta c'era il particolato grossolano, che l'apparato respiratorio riusciva ad intercettare ed espellere, oggi ci avvelenano con particolato di dimensioni meno che microscopiche a 2,5 micron.... e i sindaci che vietano le auto "inquinanti" (come se le auto moderne non lo fossero)

    invece di spingere a produrre meno rifiuti, si pensa a come riciclarli... peccato che il modello di riciclo sia in inceneritori e termovalorizzatori, che sono conclamati cancerogeni (per la gioia dei proprietari delle fabbriche di medicinali chemioterapici per il cancro, forse).

    La verità è che non frega un càzzo a nessuno, altrimenti solo per fare qualche banale esempio,

    - sarebbe possibile convertire facilmente un'auto con motore endotermico ad auto elettrica, mentre invece in italia non si può fare per le solite vessazioni burocratiche dello stato (ma come? mi costringono a tenere l'auto in garage perchè inquina e alla motorizzazione non mi lasciano montarci sopra un motore elettrico perchè illegale? allora vogliono fare un favore alle lobbies delle case automobilistiche, oppure vogliono che si cambi l'auto sempre più spesso -> cambiando l'auto si aumenta il consumo di materie prime e di energia, quindi si cade banalmente nel paradosso di jevons.....

    - molti uffici avrebbero già aperto da un pezzo al telelavoro ai propri dipendenti, poichè oggi si lavora solo al computer e tramite rete, e con la banda larga sarebbe possibilissimo lavorare dal proprio domicilio evitando il traffico e migliorando la qualità dell'aria della città, invece tutti gli uffici, pubblici e privati, non consentono questo modello e vogliono controllare i propri dipendenti-schiavi rendendogli la vita un inferno due volte.

    E'un trionfo dell'ipocrisia, io mi ci voglio tirare fuori e c'ho il mio pezzo di terra in montagna dove coltivare frutta e verdura, trovare legna per riscaldarmi senza dover comprare il loro gas di mèrda acquistato ipocritamente dai russi o dagli egiziani, e acqua da bere, per fortuna ancora non sputtanatàta, e fanc... tutti i politici e il loro fottùto sistema economico green o brown che sia.

    • Vedo che anche tu sei un esperto -.-
      Quando poi vi ammalerete per le polveri sottili non venite a lamentarmi per i problemi dell'inquinamento, e dati alla mano i morti sono sempre in costante aumento, se succederà a te voglio vedere cosa fai, continuerai a lamentarti dell'ipocrisia? non credo

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  • 4 anni fa

    Perchè è la nostra vita. Noi dipendiamo dal pianeta in cui viviamo. E tutto quello che facciamo su quest'ultimo ha strette conseguenze su di noi. L'essere umano si crede superiore a tutto ed incredibilmente intelliggente, ma non lo è poi molto. Ci crediamo più forti della natura, ma non lo siamo. È il pianeta che ci ospita. E quando si "ribbella" sono *****. Non siamo ingrado di contrastare la forza della natura. E più peggioriamo le cose e più diventa forte. La terra come noi la distruggiamo e in grado di distruggere noi.

    Quindi apparte questa divagazione moralista...cerchiamo di analizzare il problema obiettivamente e da veri esseri umani che si reputano inteliggenti e fare qualcosa. Tutti.

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  • C'è sempre stato interesse, sei tu che ti svegli adesso ******** !

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  • 4 anni fa

    Qua non cambia niente finché non sarà troppo tardi. Ogni stato e ogni multinazionale tira l'acqua al suo mulino. Basta pensare che molti preferiscono ancora le macchine a nafta perché costano ancora di meno, in Cina poi se ne fregano altamente del clima, e noi ce ne accorgiamo solo adesso. Quindi se ce ne siamo accorti solo dopo anni, pensa quanti ce ne vorranno per cominciare a fare qualcosa

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  • Alex67
    Lv 6
    4 anni fa

    I danni dell'inquinamento non sono solo purtroppo confermati da studi scientifici, ma sono ormai percepiti anche da noi (aria irrespirabile nelle città, aumento malattie polmonari, mandorli che fioriscono a natale invece che a pasqua, ghiaccai che si ritirano, tempeste con bombe d'acqua con vittime e danni ogni anno frane, etc) Ma noi cerchiamo di negarlo finché non è più possibile. Un po' come la moglie che pur avendo 100 indizi nega che il marito la tradisca finché non lo trova a letto con l'amante..(o viceversa naturalmente)

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  • 4 anni fa

    Perchè c'è lo smogghe

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  • 4 anni fa

    mah

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  • 4 anni fa

    meglio tardi che mai!

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