Qualcuno può farmi un riassunto della tetrarchia di diocleziano?e se possibile l'estensione del territorio sotto il suo dominio?10 PT?

2 risposte

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  • Anonimo
    5 anni fa
    Risposta preferita

    La tetrarchia è un sistema di governo autocratico particolare, adottato nel tardo impero romano dall'imperatore Diocleziano (Salona, 22 dicembre 244 d. C. - Spalato 3 dicembre 211 d. C. imperatore romano del 284 d. C. al 305 d. C. anno dell'abdicazione).

    La radice del termine è greca e significa letteralmente "potere dei quattro" (da tetra=quattro; arké=potere). Questo sistema di governo consiste nella divisione di un'entità statale complessa (come l'impero romano) in 4 zone di influenza, ognuna delegata ad un diverso imperatore: due di questi, gli "Augusti" erano imperatori superiori, gli altri due, i "Cesari" erano imperatori minori.

    Diocleziano, originario di una umile famiglia illirica, aveva scalato i ranghi sociali attraverso una brillante carriera militare. Divenuto generale si era scontrato contro il suo predecessore Marco Aurelio Carino, figlio di quel Caro e fratello di quel Numeriano, morti durante la campagna militare contro i Sasanidi del 283 d. C. Vittorioso nella battaglia del fiume Margus (284 d. C.), Diocleziano era diventato unico padrone dell'impero.

    L'esperimento tetrarchico iniziò da subito: già l'anno successivo alla proclamazione imperiale, nel 285 d. C. Diocleziano proclamava imperatore collega, con suoi stessi diritti e poteri, il commilitone Massimiano, che si insediava a Milano, prendendo possesso della sezione occidentale dell'impero. L'attuazione definitiva del sistema tetrarchico è datato 1 marzo 293 d. C. giorno in cui, congiuntamente, i due Augusti Diocleziano e Massimiano, nominarono i due Cesari: Galerio, famoso generale, che divenne il Cesare di Diocleziano, e Costanzo Cloro, che divenne il Cesare di Massimiano.

    A questo punto l'impero era così ripartito:

    1. Massimiano Augusto, che aveva il controllo sull'Italia, la Sicilia e la Sardegna (province a parte nel sistema Romano) l'Africa proconsolare e la Mauritania, oltre che sulla Rezia, il Norico e parte della Pannonia superior, la sua capitale era stabilita a Milano.

    2. Costanzo Cloro Cesare, con il controllo sulla Britannia, tutte le Gallie, la Germania superior e inferior, l'Ispania superior e citerior, e parte della Mauritania, la sua capitale era stabilita a Treviri.

    3. Galerio Cesare, con il controllo su Pannonia superior e inferior, Mesia, Illirico, Macedonia, Acaia ed Epiro, la sua capitale era stabilita a Sirmio.

    4. Diocleziano Augusto, con il controllo sulle più ricche province orientali, con la Tracia, la Bitinia ed il Ponto, l'Asia, la Siria, la Cappadocia e la Galazia, il controllo diretto sulla Giudea (da sempre focolaio di gravi ribellioni), l'Arabia, l'Egitto e la Cirenaica, la sua capitale era stabilita a Nicomedia.

    Il sistema tetrarchico ebbe un grande successo, e riuscì a risolvere molte delle problematiche sociali, economiche ed amministrative che avevano afflitto l'impero nel confuso periodo della crisi di III secolo.

    Purtroppo però era un sistema instabile, basato sul carisma del suo orchestratore principale, ovvero Diocleziano, e, alla sua abdicazione, si sfaldò dall'interno. Difatti, il sistema di successione tetrarchico prevedeva che all'abdicazione degli Augusti (che doveva essere collegiale, e che quindi causò, insieme a quella di Diocleziano anche quella di Massimiano) i Cesari ne prendessero il posto e nominassero al loro posto due nuovi Cesari, che dovevano essere scelti tra i migliori elementi dell'esercito e non in base alla propria discendenza di sangue.

    Problemi si posero però in Occidente, dove la prematura morte di Costanzo Cloro portò alla autoritaria, quanto autodidatta, ascesa al trono del figlio di questi, Costantino, che tanta parte avrà nella storia romana successiva, e dove le smanie di potere di Massimiano non erano state placate dagli anni di dominio assoluto. Ne seguì una tragica guerra civile che vide confrontarsi i quattro angoli dell'impero in un conflitto sanguinoso che non si placò nonostante l'intervento pacifico di Diocleziano (interpellato sull'eventualità di un ritorno di Massimiano al trono anche nel suo ritiro di Spalato, ritorno che fu del tutto escluso dall'ormai ex-Augusto) e che vide cadere personaggi come Galerio (in realtà consumato da un grave morbo), Massimino Daia (famoso generale), Licinio e non ultimo Massenzio, figlio di Massimiano che, pur non incluso nella ufficiale successione imperiale, e quindi da considerarsi un usurpatore, mantenne per anni il controllo di Roma, fino a perderlo per mano di Costantino nella famosa battaglia di Ponte Milvio (28 ottobre 312 d. C.)

    Di lì a poco l'impero romano tornò ad avere un solo signore (Costantino) ed ebbe anche un nuovo credo, il cristianesimo, dapprima (con l'editto di Milano del 313 d. C.) solo liberalizzato nella pratica, solo più tardi (con l'editto di Tessalonica del 380 d. C. voluto da Teodosio) reso religione di stato.

    Questa è stata la grandezza della tetrarchia ma anche la sua debolezza interna.

  • 5 anni fa

    Informati e fallo tu! Non te lo dobbiamo fare noi, devi imparare a farlo onestamente da sola, al massimo possiamo aiutarti!

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