Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 5 anni fa

Quale è la vostra idea sul gran clamore che si sta facendo intorno al giovane italiano rimasto ucciso in Egitto?

10 risposte

Classificazione
  • 5 anni fa
    Risposta preferita

    mi dispiace per quello che è successo a quel ragazzo, ma penso che questo clamore sia molto negativo, poiché danneggia i nostri rapporti con l’egitto in questo momento delicato in cui ci stiamo preparando, assieme ad una coalizione internazionale, a intervenire in libia. Condivido intanto anche il commento fatto dall’utente V, che ha sottolineato l’avventato idealismo che spinge irresponsabilmente giovani occidentali ad imprese rischiose e oltretutto, aggiungiamocelo, anche inutili. Che senso ha, infatti, sottolineare che l’egitto attuale è una dittatura militare? E’ forse possibile la democrazia in un paese islamico come l’egitto? Democrazia significa libere elezioni, e tutti dovremmo prendere atto che libere elezioni in un paese islamico significa vittoria dell’islam e quindi fine della democrazia. Ai giovani idealisti occidentali questa cosa occorre farla capire bene. Nell’ultimo decennio del secolo scorso un altro paese islamico, l’algeria, aveva avuto la possibilità di votare in libere elezioni, e anche lì stava vincendo l’islam, e grazie al cielo i militari intervennero a salvare il paese però terminando l’embrione di democrazia: andate a cercare sul web di quali mostruosità si macchiarono gli islamisti, inferociti contro il loro stesso popolo accusato da questi estremisti di non essere insorto assieme a loro contro i militari golpisti. Per quanto riguarda noi italiani, avremo dovuto fare tutto il possibile per aiutare il generale al-sisi, e non invece per rompergli le scatole! Possiamo pretendere il rispetto delle regole democratiche, le regole di uno stato di diritto, etc in un paese dove l’islam è maggioritario? Giulio regeni è stato un generoso idealista, ma per il bene di tutti auguriamoci che i media chiudano presto il cancan su questa dolorosa storia.

  • 5 anni fa

    Mi piacerebbe dare una breve opinione del perché l'hanno ucciso. Ma in realtà dirò altro, a costo di sembrare crudele: i ragazzi occidentali, ed in generale tutti gli occidentali, hanno talvolta una visione distorta dei paesi mediorientali. Hanno come la percezione che per il fatto di essere occidentali godano di una sorta di protezione ed immunità alle barbarie che invece subiscono gli autoctoni. Penso che gli occidentali debbano realmente cambiare i propri paradigmi sul reale. Non puoi pensare di andare a scrivere articoli di critica ad un regime, restando in quel paese, senza che ti accada nulla. Questo è puro buon senso, non puoi, semplicemente. E neppure puoi pensare di uscire da un'università italiana o inglese e stabilirti in una città egiziana martoriata dal terrorismo e dalla dittatura, come se fosse la stessa cosa, tu che l'unica violenza che hai conosciuto è quando a 5 anni tuo padre non ti ha comprato l'Action Man. Perdonate il sarcasmo, ma sembra a me che alcune persone credano che i morti e i fucili siano in realtà fasulli, siano semplici "segni". E' quella specie di iperrealtà di cui parlava Baudrillard: non ci si rende pienamente conto di cosa è reale e cosa non lo è: "è piuttosto una questione di sostituzione del reale con segni del reale; cioè un’operazione di cancellazione di ogni processo reale attraverso il suo doppio operazionale" disse, e a ragion veduta.

    Io non so quanto quel ragazzo si rendesse conto del pericolo che correva, ma al di là di questo, anche solo il fatto che fosse lì decreta una certa mancanza di ragionevolezza.

  • 5 anni fa

    Forse, poteva non succedere niente (contro tanti soldi) come è andata alle due ragazze, ricordi?

    Io ho vissuto e lavorato due anni al Cairo e ho dovuto fronteggiare "avvisi" concreti da parte della Polizia segreta (allora a causa di Israele).

    In paesi come quelli, chi sfida deliberatamente la situazione corrente sa di correre rischi concreti.

    E' stata una fine orribile che non auguro a nessuno e bene fa il nostro Paese a cercare di conoscere la verità, ma dovrà anche spiegarla e sostenerla, se e quando si verrà a conoscere.

  • GIORGIO E V FATTE SCHIFO! SIETE DEGLI SCHIFOSI DATTE LA COLPA A QUELLO POVERO RAGAZZO! SIETE DEGLI SCHIFOSI NAZISTI! QUEL POVERO RAGAZZA STA SOLO STUDIANDO

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 5 anni fa

    La mie idea è che lui fosse in qualche modo legato ai nostri servizi di innformazione.

  • Anonimo
    5 anni fa

    Che è bene che si faccia clamore.

    La giustizia reclama.

  • Luca
    Lv 4
    5 anni fa

    Io dico che è una grande stronzata perche ci dobbiamo concentrare su una sola persona quando (penso) ne sono morte molte altre. allora gli egiziani non conta che siano morti?

  • 5 anni fa

    E' difficile farsi un idea su qualcosa dai contorni per nulla definiti.

    Si possono fare castelli di ipotesi con le informazioni incomplete disponibili, in un posto come quello poi di varibili ne trovi quante ne vuoi.

  • 5 anni fa

    Il sospetto è che sia stato un omicidio di Stato, sospettato come spia, massacrato inutilmente da qualche gruppo estremista. Il corpo è stato restituito solo con intervento nostro Console in Egitto, altrimenti sarebbe stato distrutto. I suoi articoli sul Manifesto hanno attirato sospetti su di lui da parte dei Sindacati Egiziani di cui si parlava spesso.

  • 5 anni fa

    L'ho letto adesso per la prima volta u.u

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.