DioDella ha chiesto in Arte e culturaStoria · 4 anni fa

Ciao a tutti! Non riesco a trovare i costumi del Medioevo e vestiti della Prima Guerra Mondiale, Seconda Guerra Mondiale..?

I risultati che ho trovato io non sono buon

i!

Se avete link per me, allora vi chiedo un favore di darmelo..

Niente critici almeno, per favore!

5 stelle

1 risposta

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  • 4 anni fa
    Migliore risposta

    costume dell’alto medioevo deriva dai più antichi costumi di origine gallica o nel sud, con ascendenze prettamente romane, mentre nel grande nord si fanno sentire gli influssi del rude e praticissimo vestire dei popoli barbari che si affacciarono alla storia medievale. E’ tra il 1180 e il 1340 che il costume medievale presentò la sua maggiore bellezza, dovuta alla semplicità delle forme, al loro perfetto adattamento alla forma del corpo, e alla materia usata: stoffe d’ogni genere, spesse o fini, giocandovi molto e con ottimo gusto sulle pieghe ricadenti e sui plissès molto sobri. Gli uomini adottarono gli abiti lunghi, a imitazione delle donne, con grande scandalo della Chiesa, che giudicava tale innovazione sconveniente ed effimera. Inoltre abbandonarono i capelli corti e viso glabro per lasciarsi crescere la barba e capelli, arriciati con il ferro.

    I due sessi indossavano tuniche e mantelli lunghi fino a terra; le maniche era allungate e allargate fino a coprire le mani; si portavano calzature stravaganti con punte immense e ricurve. A tutti i livelli si diffuse il gusto degli accessori, dei tessuti morbidi e setosi, dei colori vivaci. La ricercatezza nell’abbigliamento divenne una preoccupazione costante per la nobiltà nonostante le invettive dei predicatori che vedevano in essa un eccessivo attaccamento alle cose del secolo e una frivolezza simile alla scostumatezza. L’adozione generale di un medesimo tipo di abito ampio, fluttuante, e lungo rispondeva a diverse esigenze: coprire tutto il corpo per il pudore e per il rispetto dei tabù sessuali, e assicurare una protezione generale contro gli accidenti climatici.

    All’antichità, bianca e nuda, perciò si è opposto il Medioevo, guantato, impellicciato e cupo, su cui l’influenza del Cristianesimo è più considerevole di quella della tradizione germanica. Inoltre non vi erano abiti stagionali e si indossava lo stesso vestito d’estate come d’inverno; si sovrapponevano, d’inverno parecchi capi di vestiario, e anche se i più intimi non erano molto attillati gli strati d’aria che li separavano erano ottimi isolanti.

    Nei costumi dei primi anni del novecento, gli eccessi raggiunti dal busto troppo stretto, dal peso delle gonne, dei volants e dei drappeggi alla fine provocarono una ribellione. Parigi impose la moda prima del tailor-made, vale a dire giacche maschili leggermente femminilizzate, che si completavano con gonne dalla linea piuttosto semplice davanti ma sufficientemente ricche dietro da permettere e facilitare il passo e successivamente con la moda del flapper e del costume charleston.

    Fu la pratica dello sport che diede un definitivo addio alle ingombranti sottovesti e a tutti quegli orpelli che modificavano il costume femminile. Importantissima la biancheria intima che ebbe la sua apoteosi con l’avvento del can-can, la danza tanto popolare che rese celebri i mutandoni lunghi fino al ginocchio, con grandi sbuffi di pizzo che spiccavano sul nero delle calze e delle scarpine appuntite. La linea più semplice introdotta all’inizio del secolo, che confluirà poi nel flapper, acquistò sempre più il favore del sesso femminile e anche se gli abiti da sera del charleston continuarono ad essere confezionati in pizzo cominciò a predominare il gusto per i tessuti dai forti colori contrastanti e dalle linee semplici.

    La moda novecento, allo scoppio della prima guerra mondiale subì una paralisi quasi completa, ma lentamente dagli anni ‘20 ai ‘40 emerge con il charleston e l’utilizzo del flapper una donna più emancipata più sicura di sé, per cui i vestiti si compongono di pannelli svolazzanti che arrivano a mala pena alle caviglie, di frange lunghe con corpini blusanti sulla vita bassa: spesso una lunga sciarpa veniva gettata sulle spalle e lunghi orecchini incorniciavano il viso. Queste donne, vestite da splendidi flapper colorati e frangiati, amavano ballare il dixielanderano accompagnati da giovanotti in tight e pantaloni sempre ben stirati.

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