URGENTE!! TEMA DI ITALIANO, NON SO COME INIZIARE E COSA SCRIVERE AIUTO... 20 PUNTI AL MIGLIORE?

La traccia è: racconta un tuo "momento di gloria", un momento in cui ti sei sentito importante e apprezzato dal tuo gruppo di amici. il tutto in una pagina di diario

2 risposte

Classificazione
  • 5 anni fa
    Risposta preferita

    Dodici minuti e quarantasette secondi. E’ questo il mio personalissimo record da un molo all’altro del lago Trasimeno. Succede una volta l’anno questa gara per nuotare nello specchio di lago. Una bolgia di nuotatori, piccoli e grandi, muscolosi o panciuti, si getta in acqua in un solo momento, formando una massa compatta che con i suoi spruzzi agita le tranquille e placide acque del lago.

    L’acqua, come l’aria, è la materia cui affidarsi. Le braccia e le gambe dei nuotatori, si muovono all’unisono alla volta della meta: il secondo molo, in questo caso, che s’intravede avvicinarsi. Come gli uccelli possono contare solo sulle loro ali, così gli atleti hanno solo la profondità dei polmoni, la forza delle braccia e delle gambe per arrivare fino in fondo. Ad attraversare un lago a nuoto, senza un’imbarcazione, ci si sente tornare un po’ animali, resiste solo l’istinto di sopravvivenza che bracciata dopo bracciata spinge ad affrettarti per tornare sulla terra ferma. Per chi, come me, era alla prima esperienza, questa questione della gara aveva un non so che di sacrale. Tra i nuotatori si inizia a parlarne a febbraio e ci si allena per tutto un inverno. Solo il sabato mattina decido di parteciparvi, il che basta a farmi passare una notte insonne, terrorizzato dal pensiero del lago e dalla bassa temperatura dell'acqua che mi attende domani. Accolgo il suono della sveglia mattutina con la stessa sensazione di quando mi svegliavo per presentarmi ad un esame all’università. Raggiungo gli amici che sono ad attendermi sul molo. Ad attenderci atleti baldanzosi, tutti un po’ frenetici, che si affaccendano per perfezionare le iscrizioni. Si prende la sacca e si mette la muta.

    L’acqua è fresca, per non dire fredda. Mi guardo intorno. Ci sono i compagni di nuoto che incontro tutti i giorni in piscina e tutti gli amici. Ci sono facce nuove, qualche anziano e persino due bambini. La cosa mi rincuora. Ecco il colpo dello start. Non c’è molto tempo per pensarci, ci si getta in acqua e si inizia a dare bracciate il più velocemente possibile. Poi l’intoppo. Ondate, gente che sorpassa, atleti che nuotano lentamente e bloccano la strada. Se il terrore iniziale era quello dell’acqua fredda e profonda subito mi rendo conto che quello è l’ultimo dei miei problemi: è la calca di atleti che mi circonda a farmi annaspare. Superati i primi trecento metri il gruppo si assesta e si inizia a nuotare con regolarità. Il respiro prende il ritmo, le gambe si muovono con leggerezza e le braccia scivolano a pelo d’acqua. E mentre sollevo la testa per respirare ho anche il tempo di guardare un pezzo di cielo circondato dalle montagne verdi: la sensazione è quella di essere in pace con l’ambiente circostante. Alzo lo sguardo per vedere dov’è l’arrivo. Ci siamo quasi, l’ultimo colpo di coda prima di uscire dall’acqua. Ancora pochi metri, ecco il tappeto che conduce al traguardo, il rumoreggiare dei curiosi, che sono lì apposta ad aspettare i nuotatori. Esco dall’acqua salgo sul molo. E’ finita. Dodici minuti e 47 secondi. Secondo in classifica, il mio personalissimo traguardo, seguito dall'abbraccio bagnato dei miei amici. Questo il mio momento di gloria.

    MIGLIORE RISPOSTA PLEESEEE?

  • 5 anni fa

    puoi parlare di una partita vinta con la squadra, di un successo a scuola, ecc

    per incominciare potresti scrivere:

    caro diario

    oggi per la prima volta..........(continua tu)

    buona fortuna ;)

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.