Ho l'impressione di aver fatto un grosso errore?

Ho 27 anni e ho aperto un attività insieme al mio socio di falegnameria, restauro e artigianato ligneo (diversi anni fa ho fatto il liutaio, ma ho visto la crisi e che non sono riuscito a vendere neanche un violino così ho smesso) così ho puntato sul restauro e falegnameria (che vanno di più o almeno credevo). Per l'iscrizione ho pagato oltre 700 euro di enti, e ho aspettato circa 2/3 mesi per essere messo tutto in regola, partita iva, iscrizione camera di commercio ecc. Ora è da circa 5/6 mesi che sono aperto, ma gente ne viene veramente pochissima, molti si fermano davanti alla vetrina ma nessuno entra. Nella vetrina abbiamo diverse cose che abbiamo restaurato e comprato che vogliamo rivendere (la vetrina e il negozio sono ricchi). Alla settimana entrano neanche una decina di persone circa, che chiedono informazioni su cose non riguardanti il mio lavoro, su operazioni e consigli di restauro che vogliono fare loro (e non farle fare a me, perché non vogliono spendere). I pochi lavori che ho fatto sono state per le amiche di mia madre (quindi non hanno un nesso con i clienti che sono entrati), ho fatto prezzi molto bassi e di favore, per le poche persone che mi hanno chiesto lavori ho fatto preventivi più che onesti, ma loro poi non sono più venute.

Io devo calcolare, le ore, il materiale, la benzina, imprevisti, viaggio in macchina a portare le cose dai clienti, montare le cose in casa dai clienti...

Aggiornamento:

montare le cose in casa dai clienti. Alla fine non ci guadagno niente. Al mese io e il mio socio tra affitto, luce, tari, inps, inail, assicurazione, commercialista, spese materiali, imprevisti, più le tasse per il fatturato ecc, paghiamo 800/900 euro ciascuno (10000 l'anno), significa che dobbiamo guadagnare almeno sui 1800 euro l'uno al mese.

Aggiornamento 2:

Il mio socio avendo 50 anni non è mantenuto dai suoi ed è costretto a lasciare, ritornerà a fare il muratore. Io sono mantenuto ancora da mia madre ma se l'andazzo durerà ancora dovrò lasciare anche io. Capisco che ci vuole tempo ma dopo mezzo anno speravo di avere diversi lavori di clienti, e invece nel giro di 6 mesi ho avuto solo 3 lavori di 3 clienti che erano venuti.

Aggiornamento 3:

In totale questo mese avrò guadagnato sui 200 euro (come gli altri mesi). Quindi guadagno 200 e perdo oltre 800 euro. In questo momento non avendo lavoro, me lo creo io costruisco lampade in legno di design e altri oggetti di design, perché è questo quello che mi piace maggiormente.

Aggiorna 4: Mi sono rotto le scatole ad andare in giro per la città con la macchina a perdere tempo e benzina, trasportare e montare mobili ecc.

Aggiornamento 4:

E mi sono anche rotto le palle di questi pidocchiosi. La gente non vuole spendere, il mio socio mi dice che l'artigianato è in crisi soprattutto i falegnami che aprono adesso e che sono in proprio. In pratica, io pago per lavorare e lavoro per pagare lo stato, io non prendo niente. Paradossalmente stando in casa a grattarmi le chiappe mi impoverisco meno, non guadagno niente ma non pago niente.

Aggiornamento 5:

Questa è l'ennesima dimostrazione che i giovani non vengono aiutati. Mi sento preso in giro. Penso di avere fatto una c.....a ad aprire un'attività di questo genere, in un momento così, in un paese così, Penso che fra un'pò di mesi me ne andrò a fare il muratore insieme al mio socio oppure ancora meglio me ne andrò da mia sorella a Londra o anche in altri paesi all'estero (anche a pulire i cessi).

Aggiornamento 6:

Se andrà a finire così nella mia serranda chiusa scriverò una bella lettera a caratteri cubitali delle mie ragioni.

Cosa ne pensate voi?

7 risposte

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  • 5 anni fa
    Risposta preferita

    No, assolutamente, non hai sbagliato. Qui c'è crisi e la situazione non cambierà. E' inutile aspettare. Il mio suggerimento è che ti devi muovere verso i paesi dove l'artigianato del legno ha ancora un valore: paesi del nord europa. Tu sei un "artista" del legno, fai cose di alto/altissimo livello (i violini non sono uno scherzo!).

    Prova ad approcciare clienti dall'estero attraverso internet (facebook, un sito web con una tua galleria dei lavori che sia con descrizioni in lingua inglese (almeno) e tedesco. E tieniti sempre ad un livello medio/alto di prodotto( qualità) e di clientela. Il restauro del mobile antico è apprezzato da chi ha i soldi da spendere, prova a pensare anche al restauro/manutenzione di cornici di quadri antichi. Sei giovane, sei bravo, non mollare! All'estremo chiudi tutto, baracca e burattini, raccogli i tuoi attrezzi e usali per diventare un restauratore itinerante: trovi un cliente all'estero e gli vai a fare il lavoro a domicilio. Ti auguro buona fortuna.

  • 5 anni fa

    Purtroppo nei periodi di crisi le prime cose che vengono tagliate sono le cose superflue e gli oggetti di artigianato ben fatti ma cari sono i primi a non avere piu mercato.

    Visto che hai grosse perdite mensili ti conviene chiudere il prima possibile perchè piu aspetti e piu soldi ci perdi

  • Anonimo
    5 anni fa

    Anche io avevo una mezza idea di aprire proprio un laboratorio di restauro e falegnameria. (attività che svolgo dal laboratorio a casa da diverso tempo) non ho mai fatto il salto di mettermi in proprio a causa di simili preoccupazioni. Io provengo da un corso di specializzazione e una classe in cui si imparava proprio quel mestiere e ad esempio anche un mio amico si è messo in proprio ed ha aperto un laboratorio. Aveva le spalle abbastanza ben coperte dai genitori... insomma sembra gente mediamente abbastanza benestante. (non ricca comunque).

    Gli chiedo spesso se abbia lavori e dice di sì. Lui è aperto da un po' più di un anno. Con il regime dei minimi. Anche lui però si è lamentato del fatto che non guadagnava quasi niente. Al tempo stesso però quando usciamo mi sembra che un po' di soldi li abbia sempre e mi dice che lavoro ne ha. Non so..... probabilmente centra anche la zona in cui stà questo laboratorio. Però da quello che si racconta non mi viene proprio voglia di provarci. Come dici tu.. per perderci soldi non ha senso. Il fatto è che le tasse e i vari adempimenti burocratici sono ridicoli... cioè..non ha senso. Sono mestieri che conviene fare in nero intascandosi il 100% del ricavato.. altrimenti non conviene minimamente.

    Il prezzo giusto di un restauro se uno dovesse pagare tutto quanto.. tempo, materiali e tasse varie.. (poi commercialistà altra càzzata tutta all'italiana per controllare le aziende).. dovrebbe essere del 300% rispetto ai prezzi che si fanno. Sarebbe insostenibile. Ad esempio la gente si aspetta che una sedia venga restaurata con 70 euro (alcuni anche con 30 XD) ... ma con 70 euro non ti ricopri minimamente del lavoro che stà dietro. La puoi bruciare la sedia.

    E così per molte altre cose. Sono lavori che hanno un senso ancora ancora solamente se il guadagno te lo ricevi pieno e in nero. (e dico ancora ancora perchè fra materiali e tutto a volte non ci guadagni tanto neanche senza tasse).

    Comunque... non è l'artigianato che è in crisi secondo me. Non è quello... sono convinto che se cambi attività è uguale. E' un casino. Il fatto è che ci sono tasse insostenibili. Non conviene fare niente. Le tasse che ci sono sono talmente alte da essere sostenibili solamente dalle grosse multinazionali o comunque aziende che hanno un fatturato enorme.

    Insomma, proprio come dici tu, in Italia non conviene fare niente probabilmente. Conviene starsene a casa. Non è mica un caso se la disoccupazione è alle stelle.

    Non è il discorso dell'artigianato che non va. Non c'è NULLA che vada adesso. Aprite gli occhi. Ditemi in cosa càzzo spende la gente... in niente. Siamo in completa e pienissima recessione. La gente non spende più. Basta guardarsi intorno e chiedere in giro. Sono tutti orientati al risparmio.

    Vanno forse solamente i ristoranti cinesi. XD

    I tagli sono su tutto. Non è un settore in particolare. Si va al supermercato e si fa la spesa necessaria a vivere. Punto. Si ripara l'auto. Si fa il minimo indispensabile per vivere.

    Ma per il resto l'economia è morta e stra-morta. Resistono forse solo le false aziende truffatrici di network marketing e di formazione a pagamento farlocca....

  • 5 anni fa

    Dovevi (dovresti) limitarti a commercializzare il prodotto, senza lavorarci sopra, senza laboratorio.

    Forse in questo modo avresti potuto trovare del tempo per ricercare delle nicchie di mercato in cui inserirti. Se passi le tue giornate tra la pialla, la lima, la colla, lo stucco... non avrai ne tempo e neanche "idee chiare" sul come vendere "artigianato ligneo".

    Artigiani che lavorano il legno ne trovi ovunque, professionisti che poi sappiano come venderlo e dove venderlo, realizzando un profitto, non ne trovi molti.

    Sintetizzo e concludo: a mio parere dovesti "sfruttare" la manualità e l'artigianalità di altri e concentrarti solo sulla vendita, poi vedi un po' tu, fai come ritieni meglio.

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  • 5 anni fa

    Direi che l' impressione a questo punto puoi chiamarla con il vero nome: "Certezza". Prima di aprire una attività, va fatta una indagine di mercato, vedere se c'è richiesta , il punto dove si apre, la concorrenza. Vai a ficcare il naso dentro negozi o attività similari e fare 100 domande in incognito. Se apri alla cieca, questi sono i risultati. Lo stato ringrazia e con i tuoi soldi paga la pensione di 90.000 euro al mese a qualche parassita che ti ha ridotto ad andare da tua sorella. Forse li hai più opportunità di vendere violini..

  • 5 anni fa

    Aggiorna ancora che non si capisce niente.

  • a

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