Anonimo
Anonimo ha chiesto in Mangiare e bereVegetariani e vegani · 5 anni fa

Ma come può una dieta vegana compensare il fabbisogno giornaliero di calcio, se a stento ci riesce la dieta classica?

Considerando che le malattie delle ossa, come l' osteoporosi, dipendono da carenza carenza di calcio e vitamina D. E Senza contare che le maggiori quantità in mg di calcio le ritroviamo nel latte e anche nel pesce.

Ad esempio un adulto ha bisogno circa di 1000 mg di calcio al giorno, che sono tanti.

4 risposte

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    Anzitutto il latte di animali non è un alimento naturale per l'uomo ed è stato introdotto solo 10.000 anni fa. Inoltre il calcio proveniente da questi alimenti non è facilmente assorbibile da parte del nostro organismo e la digestione richiede una sottrazione di calcio e di altri minerali alcalini dalle nostre ossa, a causa di una eccessiva acidificazione dell’organismo provocata dagli stessi. I casi di osteoporosi sono molto più numerosi in quelle popolazioni che assumono elevate quantità di calcio tramite i latticini, proprio a causa del fenomeno sopraindicato. Per nostra fortuna i vegetali contengono molto calcio. L’apporto quotidiano di calcio per individui adulti dai 19 ai 50 anni è solitamente stimato attorno ai 1000 mg al giorno.

    Eccoti alcuni alimenti vegetali contenenti calcio:

    Semi di sesamo: Una porzione da 100 gr di semi di sesamo crudi contiene 1000 mg di calcio.

    Semi di Chia: Una porzione da 100 grammi di semi di Chia può contenere oltre 600 milligrammi di calcio.

    Spinaci e cavolo verde: Una porzione da 100 gr di spinaci contiene 56 mg di calcio. Una porzione da 100 gr di cavolo verde contiene 139 mg di calcio.

    Quinoa: Una porzione da 100 gr di chicchi di quinoa cotta può contenere tra i 60 e i 100 mg di calcio.

    Arance: Un bicchiere di succo d’arancia fresco ed appena spremuto può offrire un apporto di calcio pari a circa 70 milligrammi.

    Legumi: I fagioli bianchi contengono circa 170 mg di calcio per 100 gr, le lenticchie ne contengono circa 50 mg ogni 100 gr, mentre i fagiolini ne contengono circa 70 mg per porzione (100 gr).

    Broccoli: I broccoli contengono circa 47 mg di calcio per ogni porzione da 100 gr.

    Soia: 100 gr di latte di soia contengono 4mg di calcio.

    Mandorle e fichi secchi: Anche la frutta secca o essiccata presenta un contenuto di calcio non di certo trascurabile. Le mandorle e i fichi secchi ne contengono ben 266 mg ogni 100 gr. Consumarne cinque al giorno garantisce un apporto quotidiano di calcio pari a 135 mg.

    100 grammi di latte di mucca invece contengono 113 mg di calcio. Solo che sono difficilmente assimilabili e inoltre il latte di mucca contiene anche molto colesterolo che non fa bene. 10 mg di colesterolo ogni 100 grammi di latte per la precisione.

  • 5 anni fa

    La quantità di calcio da assumere è probabilmente molto inferiore ai 1000 mg al giorno che dicono. In uno studio la quantità di calcio che i vegani dovevano assumere per non avere un tasso di fratture superiore è stata 525 mg (la quantità assunta da onnivori, pescetariani e latto-ovo vegetariani in quello studio era più di 1000 mg).

    Ma forse il fabbisogno è anche inferiore: 300 mg o anche meno http://perladieta.blogspot.it/2012/06/il-reale-fab...

    Il calcio è contenuto soprattutto in alcune verdure ed alcuni frutti, per esempio 2 arance ne contengono circa 100 mg, poi verze, fichi, fagioli, soia, rucola, tarassaco, radicchio verde, mandorl, eccetera.

    Ma il meglio sarebbero le carrube, 100 grammi di farina di carruba conterrebbero circa 350 mg di calcio!

    Il calcio contenuto in frutta, verdura ed acqua è assorbibile il doppio di quello contenuto nel latte.

    La vitamina D invece viene prodotta dall'organismo e la carenza di questa sostanza avviene solo quando si sta troppo poco alla luce.

  • Fuffy
    Lv 7
    5 anni fa

    il fabbisogno di calcio e' elevato per gli onnivori perche' le proteine animali hanno un effetto acidificante che il nostro corpo corregge con un sistema cosiddetto di tampone che funziona proprio con il calcio il quale neutralizza le scorie acide. Piu' proteine animali si mangiano piu' serve calcio, e se l'alimentazione non lo apporta in quantita' sufficiente l'organismo rimuove calcio dalle ossa per immetterlo nel torrente circolatorio. Inoltre il calcio presente in latte e derivati ha una biodisponibilita' minore rispetto al calcio di origine vegetale, cioe' significa che viene assorbito di meno. Va poi notato che

    gli animali che producono latte ricavano il calcio dai vegetali.

    In conclusione quindi un vegano ha bisogno di una quantita' di calcio di gran lunga inferiore rispetto ad un onnivoro.

    La vit. D e' scarsa nei cibi (animali o vegetali che siano), la fonte principale sono i raggi ultravioletti che trasformano un derivato del colesterolo presente nella nostra pelle in vitamina D.

    Anche prima di conoscere le spiegazioni scientifiche era ben noto che per la salute delle ossa non servono latte e derivati, infatti fino a 50 anni fa i popoli asiatici non li consumavano e anzi erano del tutto assenti dalle loro millenarie tradizioni alimentari. Solo con la modernizzazione si sono avvicinati a questi prodotti tipicamente occidentali. Eppure anche senza latte e derivati gli asiatici sono nel complesso il popolo piu' sano e longevo della Terra. Per quanto riguarda il pesce bisogna considerare che storicamente il suo consumo e' sempre stato limitato alle zone costiere, perche' solo con l'invenzione e diffusione su larga scala dei frigoriferi e dei mezzi di trasporto a motore si e' esteso a tutte le popolazioni. I pesci d'acqua dolce certo non potevano costituire una quantita' tale da soddisfare un consumo frequente.

  • Anonimo
    5 anni fa

    I vegani a causa della carenza di vitamina D sono subumani ma anche diversamente onnivori per disturbi mentali....anche un down pur essendo minorato capisce istintivamente che non è buona una dieta fatta di soli vegetali!

    E se i vegani sbagliano di molto il bilanciamento della dieta, a causa anche della carenza di Calcio rischiano pure il mongolismo, oppure un ritardo mentale che li rende ancor più disabili a loro insaputa.

    Che senso ha rischiare degli handicap facendo una dieta bizzarra che facilmente porta a menomazioni mentali....anche gli autistici mangiano più sano di loro, nonostante la loro invalidità da cerebrolesi.

    E' meglio superare i problemi psichici mangiando normali(onnivori), e vivere senza turbe mentali per non diventare subnormali!

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