martina ha chiesto in Arte e culturaStoria · 5 anni fa

perché cavour e garibaldi sono i principali artefici dell'unità d'italia?

1 risposta

Classificazione
  • 5 anni fa
    Risposta preferita

    Diciamo che sono due dei principali artefici. In realtà ce ne manca un altro: il re Vittorio Emanuele II. Parti dal presupposto che l'unità d'Italia è stato un processo durato temporalmente diversi anni: puoi iniziare a dare un inizio storico dopo il congresso di Vienna, del 1815. In realtà l'unità d'Italia era stata realizzata parzialmente già da Napoleone, ma era uno stato fantoccio della Francia. E però aveva gettato i semi dell'idea di una unità nazionale con gli ideali della rivoluzione francese. Sto semplificando, ovviamente! Poi c'erano stati i moti del 1821, e le rivoluzioni del 1848, concluse mestamente con la prima guerra di indipendenza, tra il regno piemontese, allora retto da Carlo Alberto, e l'impero austriaco. Carlo Alberto era una figura un po' difficile da decifrare, era comunque sabaudo e si ergeva a paladino di una italia non unificata, ma perlomeno indipendente dall'influenza austriaca. Infatti l'Austria, all'epoca, oltre a possedere il lombardo-veneto, aveva contingenti militari in quasi tutti gli stati italiani, per proteggerli dalle rivolte. Garibaldi era un patriota, militare, "cane sciolto", che aveva combattuto dappertutto, un po' in europa e molto in sudamerica. Un tempo mazziniano, se ne era allontanato nel corso degli anni. Combatté al fianco delle piccole repubbliche indipendenti dopo le rivoluzioni del 19848 in Italia, e prese parte alle battaglie della prima guerra di indipendenza in appoggio all'esercito piemontese, ma con truppe irregolari ed indipendenti. Quando finì la prima guerra di indipendenza, Carlo Alberto abdicò in favore del giovane (ed inesperto) Vittorio Emanule II. Fu da quel momento che l'iniziativa politica, dapprima ingenuamente fondata sul sentimento popolare di rivolta, si rivolse a cercare un aiuto esterno. E l'aiuto esterno lo cercarono Vittorio Emanuele II e Camillo Benso di Cavour. Intrecciarono, ciascuno a modo suo e ciascuno per tornaconti diversi (il re a favore della corona e Cavour a favore del regno piemontese) relazioni diplomatiche con i paesi europei antagonisti dell'austria: Francia, Inghilterra e Prussia. Ottenuta, con un paziente e a volte contraddittorio lavoro diplomatico, una alleanza difensiva con la Francia di Napoleone III (genero di Vittorio Emanuele II), il Piemonte provocò l'austria che ritenne di poter intervenire a suo piacimento (dato che l'Italia era considerata casa sua), senza tenere conto della reazione francese. L'esercito francese sconfisse quello austriaco e la storia la conosci. Questo fu il primo passo per l'unità d'italia, in quanto sancì l'uscita di scena dell'Austria dagli affari "italiani". Cavour pensò a far nascere rivolte negli stati del centro nord (Modena, Parma, Bologna, Firenze...) per poi annetterli, dopo averli occupati per "mantenere l'ordine". Garibaldi, invece, si occupò del sud italia. In realtà Garibaldi era abbastanza indipendente, nel senso che rispondeva solo al re Vittorio Emanuele II. Fu per suo conto che partì con i 1000 da Quarto, inizialmente per sostenere la rivolta della Sicilia (chiamato da personaggi locali legati alla corona sabauda), per poi risalire lo stivale, arrivando a battere il regio esercito borbonico con un pugno di uomini. Vittorio Emanuele dovette fermarlo impedendogli di prendere Roma, per non scatenare l'ira francese, in quanto Napoleone III era politicamente appoggiato dai cattolici francesi che non vedevano di buon occhio lo spodestamento del Papa. Spero di averti spiegato il perché sono questi tre personaggi gli artefici principali dell'unità d'Italia.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.