Fabio ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 4 anni fa

Virgilio, Bucoliche e Georgiche?

Come varia il paesagio tra le die opere?

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  • 4 anni fa
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    Le bucoliche sono appunto organizzate in 10 ecloghe con struttura dialogica (amebea) durante la quale i pastori discorrono tra loro. I contenuti principali sono: amarezza per la confisca dei terreni agricoli, l’amore infelice, poesia tenue e leggera, mondo pastorale, la nascita di un puer e che darà inizio all’età dell’oro, l’elogio a tutto il mondo bucolico, l’ agone poetico, la consolatio. Nelle Bucoliche la natura, e in particolare il paesaggio agreste è visto come un locus amoenus che garantisce serenità e pace con carattere principalmente esornativo. Nella composizione Virgilio si rifà alla tradizione di Teocrito, considerato vero e proprio inventor del genere pastorale. Il paesaggio a cui Virgilio si ispira è quello dell’Arcadia, la regione greca del Peloponneso, peculiare per la presenza dei pastori. Il paesaggio agreste rappresenta allora per Virgilio lo strumento di sublimazione dei dolori e della malinconia, dove allontanare le contraddizioni e le tensioni della realtà. Virgilio riesce così a creare una straordinaria sintesi tra realtà e sogno.

    GEORGICHE: L'opera consta di quattro libri scritti in esametri nei quali Virgilio affronta in toto i problemi connessi con l'agricoltura, ampliando il tutto con degli excursus di sapiente doctrina ed erudizione. Ma ciò che emerge con chiarezza è la visione evolutiva del lavoro e della relativa fatica. Infatti, secondo Virgilio, l'uomo viveva in una "età dell'oro" in cui i frutti della terra crescevano spontaneamente. Ma per volere di Giove, preferendo che l'uomo non si adagiasse nell'ozio e nell'inerzia, si è passati all' "età del ferro" ove l'uomo è costretto a lavorare duramente per ottenere i propri frutti. Tuttavia il passaggio dall' "età dell'oro" all' "età del ferro" è vista da Virgilio come un processo evolutivo, durante il quale è stato possibile lo sviluppo delle artes e delle tecniche di coltura. Nell' opera troviamo inoltre la trattazione della coltivazione arborea, l'elogio della Saturnia Tellus con la quale l'Italia è vista come la più bella di tutte le terre, l'allevamento di bestiame, che gode da parte di Virgilio di una visione umanizzata, essendo gli animali esseri operanti nella natura, la peste del Norico, e l'apicoltura con la quale si apre un excursus con protagonisti Corico e Aristeo. La concezione del lavoro e la tradizione georgica greca Nelle Georgiche Virgilio si impone come obiettivo quello di creare un comune denominatore della tradizione letteraria augustea.

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