Otto ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 4 anni fa

Quale corrente alimenta gli avvolgimenti induttori degli alternatori sincroni nelle centrali elettriche?

In passato la produzione elettrica era affidata agli alternatori costruiti con magneti permanenti, che non necessitavano di una corrente di eccitazione per indurre variazioni di tensione. Capisco che i rotori girano grazie alla conversione di altre fonti di energia (turbine mosse da combustibili o dalla forza cinetica dell'acqua), ma non capisco la fonte della corrente "prima" che alimenta questi rotori per generare i campi magnetici necessari alla produzione di corrente elettrica alternata.

Aggiornamento:

Considero il caso di eccitazione mediante una coppia di dinamo che generano corrente da fornire all'avvolgimento induttore dell'alternatore primario, quindi le dinamo a loro volta sembra che siano collegate ad una rete ausiliare che fornisce loro l'avvio o comunque una alimentazione. Nei casi che ho studiato, c'è quasi sempre un rimando a una presunta rete esterna, ma questa rete esterna chi la alimenta se non gli alternatori delle centrali elettriche? La fonte energetica del sistema qual è?

Aggiornamento 2:

Mi riferivo al passato del XIX secolo quando sperimentavano ed esploravano il magnetismo, quando progettavano semplici dinamo

1 risposta

Classificazione
  • Yaya
    Lv 7
    4 anni fa
    Migliore risposta

    .... In passato la produzione elettrica era affidata agli alternatori costruiti con magneti permanenti,.....

    quando?

    per quel che so (ho insegnato impianti elettrici e costruzioni elettromeccaniche negli itis per diversi anni),

    l'eccitazione degli alternatori (prima dei tipi brushless) avveniva tramite spazzole che strisciavano su due anelli collegati agli avvolgimenti della ruota polare (posti intorno ai poli della stessa) ed alle quali perveniva la fem continua da una dinamo (macchina dc) coassiale all'alternatore stesso .

    vedi qui i diversi tipi di eccitazione.

    http://www.webalice.it/egidiorezzaghi/IAELETTT/QUI...

    Quindi sulle grosse macchine non si usano magneti permanenti, soprattutto perchè l'eccitazione deve essere controllata ( significa variata in funzione dell'energia richiesta dalla rete).

    http://www-3.unipv.it/dmae/materiale_didattico/Cos...

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    Aggiorna 2: Mi riferivo al passato del XIX secolo quando sperimentavano ed esploravano il magnetismo, quando progettavano semplici dinamo

    Grazie per il materiale professore. Nei casi che ho studiato, c'è quasi sempre un rimando a una presunta rete esterna, ma questa rete esterna chi la alimenta se non gli alternatori delle centrali elettriche? Sono confuso perché si chiude un cerchio. La fonte energetica del sistema qual è?

    Otto · 44 minuti fa

    ...............................

    ogni macchina ha un motore primo che è la turbina, mossa dall'acqua o dal vapore , a sua volta prodotto dai vari combustibili, fossili o nucleari, o direttamente dal combustibile , vedi turbine a gas etc,

    F' questa l'energia che viene utilizzata "anche per l'eccitazione".

    Gli schemi linkati lo mostrano , le antiche dinamo e le macchine sincrone attuali, che usano generatori coassiali, sfruttavano alla partenza il magnetismo residuo per l'autoeccitazione.

    Quindi , se ho ben compreso il tuo dilemma, una macchina può generare anche da sola anche se oggi essendoci l'interconnessione delle reti , il problema non si pone.

    potresti obiettare chi crea nei poli il magnetismo residuo ?

    è creato una tantum facendo funzionare la macchina con una sorgente esterna statica , come accumulatori etc., di cui POI non si ha più alcun bisogno!

    ........................

    ad esempio, noterai nell'immagine appresso linkata che la curva di magnetizzazione della macchina, produce una tensione Uo al crescere della corrente di eccitazione,

    ma vedi anche che per corrente NULLA la tensione parte da un valore A diverso da ZERO ,

    è questa la tensione che esiste nella macchina per la semplice rotazione dell'albero e che è dovuta al magnetismo residuo nei poli ( sullo statore nel caso DC , sul rotore nel caso dell'alternatore),

    ed è QUESTA , CHE INNESCA IL PROCESSO DI autoeccitazione NEI SISTEMI ( DINAMO ECCITATA IN PARALLELO, ALTERNATORE CON DINAMO COASSIALE ETC.) che non utilizzano sorgenti esterne ( o che le hanno , come detto prima utilizzate "una tantum", per ottenere il magnetismo residuo )

    http://www.nihilscio.it/Contributi/Elettrotecnica/...

    immagine presa qui:

    http://www.nihilscio.it/Appunti%20e%20sintesi/Elet...

    • Otto4 anni faSegnala

      Grazie per il materiale professore. Nei casi che ho studiato, c'è quasi sempre un rimando a una presunta rete esterna, ma questa rete esterna chi la alimenta se non gli alternatori delle centrali elettriche? Sono confuso perché si chiude un cerchio. La fonte energetica del sistema qual è?

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