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Aiuto!!! Mi servirebbe un articolo di giornale su Machiavelli pensiero ecc...?

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(Non prendete tutto da internet)

1 risposta

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  • 5 anni fa
    Risposta preferita

    Sembra il manifesto di una propaganda politica degli anni passati; ma forse nell'aforisma del diabolico (perché geniale) Machiavelli c'è più del mondo di oggi di quanto possiamo immaginare. In una società in cui uomo mangia uomo, e in cui nulla si deve dare per scontato, tuona la teoria del Machiavelliana su come arrivare e mantenere il potere; e del come saperlo sfruttare a proprio vantaggio. Molto probabilmente Machiavelli per il suo tempo era troppo moderno, e forse meglio si sarebbe inserito in un contesto come quello di oggi; la sua teoria sulla verità effettuale, sull¿uso equilibrato dell'uomo e della bestia, sul calibrato utilizzo della violenza per raggiungere qualsiasi obiettivo, si inserisce bene nel puzzle dell'ipocrisia e della cattiveria della "nostra" società. Naturalmente nell'interpretazione di chi applica il Machiavelliano, i media (come la televisione e i giornali) pur essendo a disposizione dell'informazione pubblica, non riescono quasi mai, per evidente influenza di carattere politico, a riportare i fatti così come sono realmente e in tal modo viene seppellita qualsiasi forma di scorrettezza (politica). Ovviamente Machiavelli, che pensava al bene dello stato, metteva avanti a tutto la conquista del potere ed il suo conseguente mantenimento: come arriva allora al potere il potenziale candidato a gestirlo? Chi arriva al potere , per mantenerlo, cerca davvero di fare il bene dello stato o fa semplicemente il proprio comodo? Ma è vero che è come dice Machiavelli, per raggiungere il benessere dello stato una persona deve arrivare al potere e poi lasciarlo nelle mani di molti? I politici di oggi con promesse il più delle volte non mantenute, arrivano al potere e lo gestiscono, chi meglio chi peggio, invece sempre con la prerogativa di tutelare se stessi e la propria persona, pur mettendo a rischio il bene della comunità. Tale fenomeno lo vediamo oggi con l'innalzamento delle tasse e delle relative sovrattasse, le quali il più delle volte servono maggiormente a riempire il portafogli del potente che le casse dello stato (e quindi della comunità). Ai tempi dell'autore fiorentino la guerra non era solo il mezzo per vedere quale stato era il più forte sul campo di battaglia, ma anche un modo, e soprattutto, per ottenere con la forza ciò che si voleva; allo stesso modo oggi, la guerra (quella senza armi) è sempre il mezzo più utilizzato dalle persone per raggiungere i propri obiettivi. Machiavelli rimane attuale anche per un altro motivo: se noi volessimo infatti tracciare un profilo di un qualsiasi personaggio del palcoscenico politico contemporaneo, vedremmo che identikit combacia proprio con tutte le virtù sottolineate da Machiavelli, necessarie al raggiungimento del potere: violenza, crudeltà e soprattutto mentalità di tipo amorale, cioè priva di qualsiasi scrupolo etico. L'utopia dell'autore di uno stato prima costruito su basi solide da una sola persona, e poi trasferito nelle abili mani di molti (quello che oggi chiameremo Parlamento) e di cui per lungo tempo ha parlato prima nel PRINCIPE e poi nella PRIMA DECA DI TITO LIVIO, sembra sconfessato nella società contemporanea, dall'incapacità di gestire il potere e di fare il bene dello stato. L'inettitudine che gli uomini politici di oggi dimostrano anno per anno, sostituendosi l'uno con l'altro al comando dello stato, sarebbe un po quello che per Machiavelli rappresentava il governo del duca Valentino: pur innalzato a modello politico da seguire infatti, viene comunque incalzato dalla sfortuna, che lo porta alla rovina (sua e del suo stato). Ovviamente questo non vuol significare concludendo che oggi se non fosse per la sfortuna e il caso l'uomo politico farebbe il suo dovere: ciò vuol dire che se ad abili capacità politiche si addice anche la fortuna, allora si potrebbe arrivare a qualche risultato concreto per lo stato.

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