Chi mi fa un breve riassunto sulla vita e le opere di Leopardi?

2 risposte

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  • 4 anni fa
    Risposta preferita

    La vita di Giacomo Leopardi

    Giacomo Leopardi nasce a Recanati, nelle Marche, che all'epoca appartenevano allo Stato Pontificio, il 29 giugno del 1798. È il primo di cinque figli. Il padre, il conte Monaldo Leopardi, è un reazionario esponente della nobiltà del suo secolo; era tuttavia un uomo curioso, amante della cultura, tanto che istituì una biblioteca, visitabile tutt'oggi, aperta il pubblico presso il proprio palazzo. Per comprare i libri spesso aveva speso somme ingenti, tanto che la moglie, Adelaide Antici, aveva dovuto prendere in mano la gestione del patrimonio famigliare. Se Monaldo era tutto sommato un padre partecipe, interessato all'educazione dei figli, che aveva fatto studiare Giacomo assieme a Carlo e a Paolina (un atto avveniristico per quel tempo), Adelaide fu una madre molto meno presente, poco affettuosa, preoccupata, anche giustamente, del bilancio famigliare.

    Giacomo Leopardi si rivela sin da subito un bambino precocissimo. Scrive versi, dissertazioni, traduce; disegna, persino. Il precettore privato scrive al padre rifiutandosi di fare ancora lezione a Giacomo, perché il bambino lo corregge continuamente. Si interessa a molti campi del sapere, spesso con un precoce istinto da filologo, che lo porta a cogliere il senso della tradizione manoscritta e a stampa. Parla numerose lingue (latino, greco, francese, tedesco...) Sono questi gli anni che poi lui chiamerà i "sette anni di studio matto e disperatissimo". Nel 1819, in particolare, si intensificò la malattia agli occhi. In quello stesso anno tenta la fuga, non riuscita, da Recanati. La fuga è espressione della volontà di aprirsi al mondo e di conoscere ciò che stava fuori da Recanati, come gli aveva insegnato il rapporto con Pietro Giordani, iniziato nel 1817.

    La vita di Giacomo Leopardi conosce un momento importantissimo tra il 1822 e il 1823, anno durante il quale esce finalmente dal "natio borgo selvaggio" e soggiorna a Roma; tale esperienza, però, si rivela una forte delusione. A partire dal 1825 è a Milano, a Bologna, a Firenze. Nel 1828 si trasferisce a Pisa e poi ritorna a Recanati: è questo il periodo dei cosiddetti canti pisano-recanatesi. Nel 1830 parte per Firenze, lasciando per sempre il paese in cui era nato e cresciuto; lì incontra Fanny Targioni Tozzetti, cantata poi come Aspasia. L'anno successivo incontra Antonio Ranieri, che gli rimarrà accanto fino alla morte, con lui si trasferisce a Napoli nel 1833. Muore a Napoli il 14 giugno del 1837.

    Le opere di Giacomo Leopardi

    Riportiamo solo le opere più significative di Giacomo Leopardi, che scrisse, invece, un numero davvero considerevole di testi.

    1813: Storia dell'Astronomia.

    1815: Saggio sopra gli errori popolari degli antichi, traduzione degli Idilli di Mosco e della Batracomiomachia (in quell'occasione contesta la paternità omerica dell'opera, secondo un'intuizione che si rivelerà corretta).

    1816: traduzione del I libro dell'Odissea e del II dell'Eneide; Lettera alla Biblioteca Italiana (mai pubblicata).

    1817: compone il Primo amore, che poi entrerà a far parte dei Canti. Inizia lo Zibaldone, il diario che con intensità differenti terrà fino al 1832.

    1818: Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica; compone All'Italia e Sopra il monumento di Dante.

    1919: scrive i primi idilli, conclude le canzoni. Concepisce le Operette morali.

    1824: pubblica le dieci Canzoni come opera autonoma.

    1827: pubblica le Operette morali e la Crestomaziona italiana.

    1828: compone alcuni canti fondamentali, come A Silvia e il Risorgimento.

    1831: Paralipomeni alla Batracomiomachia. Esce l'edizione fiorentina dei Canti.

    1835: Nuova edizione dei Canti.

    1836: Compone Il tramonto della luna e La ginestra.

  • Anonimo
    4 anni fa

    Leopardi nacque il 29 giugno 1798 a Recanati, dove visse fino a 24 anni. Suo padre era un uomo benestante e colto, ed aveva una grande biblioteca. Giacomo era un ragazzo molto fragile dal punto di vista fisico. Dagli 11 ai 18 anni studiò tantissimo, però si ammalò gravemente e rischiò di morire nel 1816. Successivamente volle andare a Roma, ma il padre non volle... quando ci andò ebbe un senso di delusione (1822-23). In queste condizioni trascorse la giovenizza, e scrisse alcuni Idilli e lo Zibaldone. Nel 1824 lasciò Recanati e visse per 4 anni tra Firenze e Pisa, nelle quali scrisse le Operette morali, pubblicate nel 1827... in questo anno riprese anche a scrivere poesie (es. A silvia). Nel '28 tornò a Recanati per questioni economiche, ed esso fu molto doloroso (per la differenza tra illusioni giovanili e realtà della sua vita). In questi anni si crea in lui l'idea di dolore... A Recanati scrive anche altre poesie (come la quiete dopo la tempesta e Il sabato del villaggio).

    Nel 1830 si trasferì a Firenze, dove, nonostante le condizioni di salute pessime, trovò la voglia di vivere... Nell'autunno del 33 Leopardi andò a Napoli ospitato dall'amico Antonio Ranieri, fino alla morte che avvenne nel 1837 (senza permettergli di finire la poesia La ginestra)

    LE OPERE

    Le epistole (lettere)= Leopardi non vede le lettere come opere letterarie, quindi è molto naturale

    Lo zibaldone= volumi di appunti, idee, definizioni scritte in un diario che usa per scrivere poesie

    Le operette morali= brani e dialoghi filosofici che affronta in maniera scherzosa. (argomenti filosofici)

    Le opere in versi - CANTI, che si dividono in : 1) canzoni civili, 2) Grandi idilli* (es. A silvia), e 3) piccoli idilli* (es. L'infinito)

    *un idillo (che nella letteratura greca era un bozzetto oggettivo di argomenti agresti) per Leopardi era un bozzetto nel quale, partendo da una sensazione naturale SOGGETTIVA, faceva delle riflessioni

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