matias ha chiesto in Arte e culturaStoria · 5 anni fa

riassunti brevi su Gandhi Mandela e e martin?

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  • Anonimo
    5 anni fa
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    GANDHI

    Mohandas Karamchand Gandhi era nato nel 1869 a Portbandar (Gujarat), da un'agiata famiglia indù appartenente alla casta dei mercanti. Ma dopo aver conosciuto la miseria di tanta parte del suo popolo, volle indossare solo una fascia intorno ai fianchi, e si presentava così, nudo come un fachiro, anche agli ufficiali con le autorità britanniche. Oppure si avvolgeva addosso un panno di cotone bianco che lui stesso aveva filato. Calzava sandali di legno o andava scalzo. Portava occhiali rotondi e non sostituiva i denti che gli cadevano per essere come gli indiani poveri che non potevano permettersi una dentiera. Anche il suo aspetto fisico non era gradevole: piccolo di statura, magrissimo, calvo, labbro inferiore sporgente sotto i baffi incollati alla bocca sdentata. Era bruttissimo eppure la sua personalità esercitava u fascino straordinario.

    Gandhi era ed è tutt'ora oggi l'uomo simbolo della non violenza. La resistenza non violenta predicata da Gandhi, sotto il nome di <<satyagraha>>, non è una semplice resistenza passiva, ma comporta un'azione positiva: l'insistenza della verità sostenuta dalla forza dell'amore. La resistenza non violenta fu sperimentata per la prima volta, e con successo, da Gandhi nel Sudafrica (1893-1914). Vi si era recato per motivi connessi alla sua professione di avvocato, e decise di rimanervi per difendere i diritti degli indiani immigrati e lottare contro la segregazione razziale (apartheid) imposta dai colonizzatori bianchi. Il più grande risultato da lui conseguito fu la liberazione quasi incruenta del suo Paese dalla dominazione britannica. La lotta per l'autonomia e poi per l'indipendenza dell'India, durata circa un trentennio (1919-1947), si attuò dapprima mediante la non cooperazione con le autorità coloniali, consistente nella non partecipazione agli uffici pubblici e nella rinuncia di acquistare prodotti dalla Gran Bretagna. E se questi attraversavano l'India coi treni erano pronti a morire, sdraiati sui binari pur di far valere la loro volontà.

    Il digiuno fu uno degli strumenti preferiti dal Mahatma ed i britannici temevano che se lui fosse morto per il digiuno, gli indiani avrebbero scatenato una rivoluzione violenta: perciò erano costretti a dare delle concessioni. Particolarmente memorabile è il digiuno di 145 ore compiuto da Gandhi in carcere nel 1932, che stava per portarlo alla morte e che valse a strappare ai britannici, contro l'opposizione degli indù appartenenti alle caste, il riconoscimento della parità dei diritti per gli "intoccabili", da lui chiamati harijan, creature di Dio.

    Veniva chiamato dai suoi connazionali Mahatma che significa la Grande Anima. Questo titolo in India veniva dato ai maggiori capi spirituali. Il motivo? Semplice, ha dedicato la sua intera vita per gli ideali di amore e giustizia, ma lui non era da solo perché poteva contare sulla fede in Dio.

    Si definiva un ricercatore della vita e credeva in una religione universale e come amava dire lui: <<Le religioni, non sono, in fondo, che incarnazioni dell'unica Verità. Non c'è che un albero, ma con molti rami>>. Tuttavia si mantenne fedele alla sua religione d'origine, l'induismo: si ritrovava meglio rispetto alle altre religioni perché dava importanza a tutti gli esseri animati ed è per questa ragione che fu vegetariano. Si batté per il superamento dei pregiudizi di classe sociale, di razza e di religione, assai radicati nel popolo indiano. Era contro i matrimoni tra bambini, anche per un fatto personale perché i suoi genitori presero la decisione di farlo sposare a 13 anni.

    Gandhi diceva che il segreto della non-violenza lo apprese dalle pagine del Vangelo, soprattutto nel discorso della Montagna di Gesù: <<Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché verranno saziati>>. Riguardo alla celebre frase di vendetta "Occhio per occhio, dente per dente" lui la pensava in modo diverso da qualunque persona difatti lui consigliava di non opporsi al malvagio, di porgere l'altra guancia se si è preso uno schiaffo in faccia e di amare i nemici e pregare per coloro che vogliono il nostro male.

    E' morto all'età di 78 anni ucciso da Nathuram Godse, un giovane fanatico indù che gli sparò tre colpi di pistola da vicino, sotto gli occhi di una folla sgomenta. E prima di morire con le braccia al cielo disse Hé Rama! (Mio Dio!).

    MANDELA

    Nelson Mandela nacque il 18 luglio 1918 a Mvezo, in Sudafrica. All'età di 23 anni, insieme a suo cugino, fu posto dinnanzi a una scelta: accettare un matrimonio combinato con una donna del suo villaggio o scegliere la via della fuga per non andare contro uno dei valori a cui teneva maggiormente, la libertà. Scelse la seconda via, fuggendo verso la città di Johannesburg. Nella città sudafricana studiava Legge. Presto Nelson Mandela si oppose al regime politico minoritario bianco che governava il suo Paese, l'apartheid. Egli si schierò con la maggioranza della popolazione nera che da tanto tempo subiva delle vere e proprie vessazioni in termini di riconoscimento dei diritti politici, sociali, economici e civile. Per manifestare la sua posizione contro il regime oligarchico bianco, Nelson Mandela entrò a fare parte dell'African National Congress nel 1942; il suo attivismo fu molto forte al punto che nel 1944 fondò con altri uomini la Youth League, un'associazione giovanile. Il suo operato politico continuò attraverso la partecipazione alla campagna di resistenza organizzata dall'African National Congress nel 1952, dopo la vittoria ancora una volta nel Paese del Partito Nazionale, che fu fautore di una politica pro-apartheid.

    Nel corso degli anni Cinquanta inoltre fondò anche lo studio legale dal nome Mandela e Tambo, che prestava assistenza legale ai sudafricani neri che non potevano godere di una tutela di tipo legale.

    Nel 1956, rimanendo coinvolto in una battaglia di massa, fu arrestato con l'accusa di tradimento. Dopo un lungo e violento processo, però tutte le persone erano state assolte.

    Nel 1960 però, dopo eventi drammatici che avevano condotto alla morte di manifestanti disarmati a Sharpeville e la decisione presa dalle Autorità governative di interdire l'ANC, Mandela e altri uomini decisero di intraprendere la lotta armata.

    Egli cercò in tutti i modi di sabotare l'esercito e di dare vita a una vera e propria guerriglia che decretasse la fine dell'apartheid. Nell'agosto 1962, con l'accusa di avere passato delle informazioni alla CIA, fu arrestato. Mandela quindi fu costretto cosìa passare ventisette anni in carcere.

    Nel corso della prigionia di Nelson Mandela, furono anche arrestati altri capi dell'ANC. Oltre ai capi d'accusa precedenti, Mandela fu accusato anche di sabotaggio e di altri crimini commessi. Nei 27 anni trascorsi in carcere egli lesse molto e imparò anche la lingua inglese alla perfezione. Nel 1985 rifiutò il regime di libertà condizionata, perché avrebbe dovuto rinunciare alla lotta armata.

    La liberazione di Mandela si verificò l'11 febbraio 1990 in seguito a pressioni e alle proteste della Comunità Internazionale.

    Uscito dal carcere, finalmente riprese le redini dell'ANC (African National Congress) che fu nuovamente legalizzata come partito e avviò una politica di dialogo con De Klerk, il leader politico bianco che stava alla guida del Paese. Nel 1993 inoltre ottenne insieme a quest'ultimo anche il premio Nobel per la Pace. In suo onore Clinton Eastwood, regista americano, ha anche girato un film sulla sua vita, Invictus. Alla guida dell'ANC, Mandela divenne il primo presidente nero del Sudafrica, governando il Paese dal 1994 al 1999. Nel 199 abbandonò la vita politica continuando a impegnarsi nel sostegno alle organizzazioni che lottavano per i diritti. Nelson Mandela morì il 5 dicembre 2013 a Johannesburg all'età di 95 anni.

    MARTIN

    Il reverendo Martin Luther King (Atlanta, Georgia 15 gennaio 1929 - Memphis, Tennessee 4 aprile 1968) è stato un pastore battista ed un attivista dei diritti civili del popolo afro-americano di colore. È stato il più giovane Premio Nobel per la pace della storia, riconoscimento conferitogli nel 1964 all'età quindi di trentacinque anni. Il suo nome viene accostato per la sua attività di pacifista a quello di Gandhi, il leader del pacifismo della cui opera King è stato un appassionato studioso. L'impegno civile di Martin Luther King è condensato nelle Letter from Birmingham Jail (le Lettere dalla prigione di Birmingham), scritte nel 1963, che costituiscono una appassionata enunciazione della sua indomabile crociata per la giustizia. Unanimemente riconosciuto apostolo della resistenza non violenta, eroe e paladino dei reietti e degli emarginati, Martin Luther King si è sempre esposto in prima linea affinché venisse abbattuta nella realtà americana degli anni '50 e '60 ogni sorta di pregiudizio etnico. Martin Luther King è stato un personaggio importantissimo per tutte le persone di colore d’America, ha rivendicato i loro diritti pure di rimetterci la pelle. Quello che stupiva è che insegnava alla gente non a combattere con le armi per avere i diritti ma rivendicando i loro diritti con la parola di Dio, con l’amore e con la predicazione. Infatti il suo era un movimento pacifista

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