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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 4 anni fa

Come mai la Tradizione orale si è persa nei secoli?

I vangeli ci raccontano che gli apostoli hanno ricevuto per via orale la Sacra Tradizione affidata da Gesù Cristo e dallo Spirito Santo. Ma questa Tradizione era "completa" ,da quanto sappiamo?

Per esempio,gli apostoli conoscevano i dogmi mariani?

Come mai si è persa questa Tradizione?

5 risposte

Classificazione
  • Marco
    Lv 6
    4 anni fa
    Risposta preferita

    Abbozzo una risposta, per l'ora tarda; se poi trovo altre informazioni domani le aggiungo.

    Per ora mi limito a pescare dai ricordi degli studi teologici, soprattutto da quanto mi comunicò il mio docente di Patrologia che fu anche mio Confessore.

    Da dove deriva la "Tradizione orale"? Versetto chiave è At 1,3: "Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio". In 40 giorni certamente se ne dicono di cose e nota che Gesù risorto non parlava del più o del meno, ma attesta la Scrittura "del regno di Dio". Qui è contenuta tutta la "Tradizione orale" e non è vero che è andata perduta, ma si è conservata giungendo sino a noi.

    Ne tratta San Giovanni Crisostomo nel suo "Trattato sullo Spirito Santo", fornendoci anche esempi dei contenuti di essa, quali ad esempio i Sacramentali, il valore salvifico del Segno di Croce, l'acqua benedetta...

    Altro Autore significativo è San Dionigi Areopagita... La leggenda dello "pseudodionigi" fu inventata da chi aveva in uggia che quanto scriveva rispecchiasse già perfettamente il patrimonio conservato dalla Chiesa; questo era inammissibile per spiriti evoluzionisti che concepivano una chiesa formatasi a poco a poco, specie per quel che riguarda la Sua costituzione gerarchica. San Tommaso lo cita abbondantemente col titolo "il divino Dionigi". Invece i moderni, dal Valla, Erasmo, sino ad oggi dicono che era un autore di molto posteriore che si finge il discepolo di San Paolo. Un "divino" che mente! Già perché più volte nelle sue lettere parla di aver assistito ad eventi dell'epoca, tra cui al transito (Assunzione) della Madre di Dio.

    Da questi pochi cenni comprendi perché solo la Chiesa Cattolica conserva segni salvifici e verità che espressamente non sono contenute nella Rivelazione scritta: sono la Tradizione.

    Si capisce anche perché la Chiesa (Vaticano II compreso, Cost. "Dei Verbum") non ha mai disgiunto Scrittura e Tradizione perché l'una è incomprensibile se non alla luce dell'altra.

    Altro esempio: l'obbligo del celibato ecclesiastico. Il Concilio di Cartagine del 390 dopo averne trattato conclude: «Quod Apostoli docuerunt et ipsa servavit antiqua Traditio nos quoque custodiamus». Attenzione alle parole: "Ciò che gli Apostoli hanno insegnato e la stessa antica Tradizione ha conservato, anche noi custodiamo". Mi sembra che il significato delle parole sia inequivocabile.

    Penso che basti, ma resto disponibile ad ulteriori chiarimenti.

    @ Come detto, aggiungo altre precisazioni, Innanzi tutto l'inscindibilità di Scrittura e Tradizione deriva dal fatto che la Scrittura si forma dentro la Tradizione: ambedue sono un'unica Rivelazione, ma lo Spirito Santo ha ispirato che solo determinati contenuti venissero scritti come Parola di Dio. il che non rende automaticamente falsi e trascurabili gli altri. Quello che è stato scritto basta per la salvezza. L'esistenza stessa di una Tradizione è attestata dalla Scrittura, quando San Paolo afferma: "Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto" (1Cor 15,3a). Il verbo usato per "trasmettere" è "paradidomi", dalla cui radice deriva "tradizione" ("paradosis"). Il contenuto di questa trasmissione è innanzi tutto il Kerigma (vv. 3b-4); quindi ciò che è comunicato da Cristo risorto (vv.5-6).

    In secondo luogo la Tradizione orale è anche stata scritta e la si chiama "orale" solo per distinguerla dalla Scrittura in senso stretto: gli scrittori apostolici riflettono questa Tradizione, come pure il Magistero posteriore che la riceve come tradizione vivente; il Concilio di Cartagine da me citato ne è un esempio (NB: la citazione notturna era a memoria; manca un "ut" iniziale per cui il "custodiamus" non è esortativo, ma finale).

    Per questo quando sorge un problema dottrinale o disciplinare ci su può rivolgere ai lumi offerti dalla Tradizione. Lo fece ad es. Gv Paolo II per escludere definitivamente la possibilità di Sacerdozio femminile.

    Pochi gg. or sono Bergoglio è tornato sul tema delle "diaconesse", manifestando l'intenzione di costituire una commissione teologica per indagare sulla questione. Non l'hanno informato che già Gv Paolo II aveva incaricato una commissione ad hoc, i cui risultati furono pubblicati nel 2002. Il diaconato femminile di cui parla la Scrittura non è ministero ordinato, come già aveva chiarito San Cipriano. E questo sulla base della prassi apostolica giunta a noi.

    @@ Scusa... Il "Trattato sullo Spirito Santo" è di San Basilio, non del Crisostomo.

    Infine non poteva mancare la Liturgia quale strumento di conservazione e trasmissione della Tradizione. infatti San Basilio nota che da nessuna parte sta scritto che al battezzando si debba chiedere di rinunziare a satana, cosa che invece si è sempre fatto (De Spiritu Sancto, XXVII, P.G. XXXII,188-189).

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  • 4 anni fa

    Il vescovo Eusebio di Cesarea (III-IV sec.) nella sua Storia Ecclesiastica, parlando del vescovo Papia di Gerapoli (II sec.) menziona l'esistenza di una tradizione orale e viva delle parole degli apostoli e dei discepoli, preferita rispetto alla loro forma messa per iscritto nei Vangeli canonici. Alcuni agrapha di Gesù sono stati tramandati da Clemente alessandrino e da altri autori antichi, mentre l'esistenza della fonte Q o fonte dei lóghia è stata confermata grazie al ritrovamento del Vangelo di Tommaso in Egitto. I Padri della Chiesa hanno sempre avuto presente la necessità di mantenere viva una tradizione orale e ignota ai profani (disciplina arcani) che affiancasse le Scritture nella vita comunitaria delle Chiese, regolandone la prassi liturgico-sacramentale, la catechesi, la pastorale ecc.

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  • 4 anni fa

    - è stata scritta.

    - si

    -no

    -è stata scritta

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  • 4 anni fa

    Perché si è diffusa la scrittura.

    Primariamente in ambito religioso, con gli amanuensi.

    E' il progresso, nemmeno la Chiesa può fermarlo.

    ;)

    PAROLA DEL FLAGELLO

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  • 4 anni fa

    I dogmi mariani sono completamente falsi.

    Dire ad esempio che Maria fosse nata senza peccato significa ammettere che il sacrificio di Gesú sulla croce, per la salvezza dai peccati, fosse completamente superfluo e non necessario per lei in quanto nata già senza peccato.

    Gesú disse: "Se non credete che IO SONO (sottolineando la sua divinità) morirete nei vostri peccati".

    Con questo dogma assurdo, quindi, Maria poteva ambire alla salvezza della propria anima anche non credendo nel Figlio di Dio dato che bastava solo che ella non peccasse mai.

    • però la domanda era un'altra, quello dei dogmi mariani era solo un esempio, non portiamo sempre e solo acqua al nostro mulino, eh!

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