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Che ne pensate della nuditá?

Non è espressamente vietata dalla religione cristiana, a quanto sembra, ma lo è dalle leggi di molti stati. È sensato questo divieto nel nostro millennio? Non potrebbe ciascuno decidere di vestirsi o non vestirsi, dove come e quando meglio crede?

Aggiornamento:

@irene: non sto dicendo che tutti andrebbero in giro completamente nudi sempre, sta ad ognuno decidere per se in base alle situazioni e al suo pudore. Intendo solo dire che non vedo perché debba essere vietato a priori. Per quanto concerne il tema sanitario, ovviamente chi decide di andare nudo dovrebbe accuratamente usare uno straccio prima di sedersi su una panchina o in un autobus.

Aggiornamento 2:

@V: io non dico che sia bello. Ma non capisco perché debba essere vietato. Anche i jeans strappati che vanno di moda adesso sono brutti, ma non c'é motivo di vietarli.

Aggiornamento 3:

@piero: citazioni generiche, la nuditá fine a se stessa non è in alcun modo condannata dal cattolicesimo

Aggiornamento 4:

@irene: apprezzo le tue considerazioni, tutte valide e sensate. Però si riferiscono tutte ad un ambiente urbano, dove in effetti anche girare in costume sarebbe alquanto sconveniente per tutte le stesse ragioni che hai citato, dato che non valgono solo per le parti intime. Il mio voleva essere un discorso piú generale, tipo per me in spiaggia o su un sentiero di montagna non ha senso questo tipo di divieto. Oppure anche in cittá ma in situazioni circoscritte, tipo starsene nudi in balcone.

Aggiornamento 5:

@irene (continua): forse perché viviamo in luoghi diversi abbiamo sensibilitá diverse. Io frequento raramente luoghi molto affollati, dato che vivo in un piccola cittadina in mezzo alla campagna. Se vedo un uomo o una donna in bicicletta senza mutande non vedo a me cosa cambi e tanto meno capisco perché mai qualcuno dovrebbe avvertire la polizia.

13 risposte

Classificazione
  • irene
    Lv 7
    4 anni fa
    Risposta preferita

    Cosa intendi esattamente per nudità, nudo integrale?

    ------------------------------------------

    La prima cosa che mi viene in mente sono le conseguenze di carattere igienico, sai che bello sedersi su una panchina, in treno, al ristorante, sull'autobus.... no grazie.

    Poi credo sia anche una cosa istintiva, sono le nostre parti più intime e delicate. Non so se hai mai visto quei programmi dove mettono gente completamente nuda su di un'isola deserta: il primo istinto finchè non si prende confidenza è di non avvicinarsi troppo, perchè completamente nudo ti senti più vulnerabile.

    Poi insomma francamente ci sono una serie di inconvenienti di carattere pratico, tipo temperature troppo basse, oppure hai mai provato ad appoggiarti su una superficie di metallo senza vestiti? E poi le signore una volta al mese devono per forza avvalersi della collaborazione di qualche indumento intimo.

    E insomma dai, non mi fate scendere nei particolari, però io francamente un mondo smutandato non lo apprezzerei....

    ------------------------------------

    Il discorso igienico è molto più ampio e non si risolve con uno straccio da mettere sotto il sedere. Senza la protezione dei vestiti i microbi si spargerebbero molto più facilmente, per non parlare dei peli e di sgradevoli odorini accentuati dalle calde temperature.

    E se uno si è messo a sedere sulla mia stessa sedia senza usare lo straccio io come faccio a saperlo? Poi francamente, mentre mangio al ristorante avere davanti agli occhi la patata o il dindarolo di qualcuno non è che mi stimoli molto l'appetito.

    E vogliamo parlare del problema secrezioni? Sia per l'uomo che per la donna. Vogliamo parlare della trasmissione di malattie? Non solo l'HIV, ma anche cosucce come piattole e candida, che a passarle a qualcun altro ci vuole un attimo e non serve neanche un contatto fisico diretto.

    Poi non voglio neanche pensare alle situazioni di promiscuità forzata tipo nei luoghi affollati dove i corpi spesso si toccano, senza la protezione dei vestiti cosa succederebbe? Come minimo che una bambina di dieci anni voltandosi bruscamente possa sfiorare il membro del simpatico signore di fianco a lei.

    Tutto questo e molto altro ancora mi sembra più che sufficiente per vietarlo a priori.

    -------------------------------------

    Attenzione, girare in costume vorrebbe dire aver qualcosa che protegga non solo dagli sguardi ma anche dal contatto diretto, pensiamo agli anziani incontinenti o alle donne col ciclo solo per fare un esempio. C'è una bella differenza fra costume da bagno e nudo integrale.Ecco, probabilmente è proprio che abbiamo due punti di vista diversi perchè io non riesco ad immaginarmi una realtà in cui si mantenga sempre una distanza di sicurezza senza difficoltà e in cui non ci siano situazioni sociali in cui risulterebbe come minimo inappropriato.

    Come dicevo quelle sono zone del corpo particolari che, oltre a secernere sostanze di varia natura non sono neanche tanto gradevoli da vedere. E va bene il sentiero di montagna, ma se ti chini a raccogliere un fiorellino, io che proseguo per lo stesso sentiero vorrei evitare di dover guardare la parte più nascosta delle tue terga.

    Se uno gira nudo in bicicletta neanch'io ho nulla in contrario, basta che vada dritto a casa però perchè se si ferma ci sono altissime possibilità che entri in un luogo pubblico e quindi in contatto con altre persone.

    • È stato un piacere discutere con te, anche se credo che abbiamo delle sensibilitá diverse su questo argomento

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  • 4 anni fa

    frequento spiagge nudiste senza essere nudista da una eternità.

    Mai sentito in imbarazzo tranne quella volta che un nudista si mise a fare yoga.

    Ecco, la verticale a testa in giù e palle a penzoloni poteva evitarsela, ed io potevo farmi i qazzi miei e guardare altrove.

    Per questioni igieniche reputo corretto vietare il nudismo in ambienti urbano ed in generale non circoscritti.

    I fottutissimi ed ignorantissimi cristiani ascrivono spesso le colpe di uno stupro alle donne poichè vestite in maniera provocante. Che testedicazzo, secondo questo ragionamento da animale allora le spiagge nudiste dovrebbero essere teatri di stupri di massa.

    Ed invece....

    Ma quanto sono cvoglioni i coattolici alla Don Corsi

    • ...Mostra tutti i contatti
    • Piero se fossi stato ad un gaypride (io ci sono stato) avresti visto che gli estremismi sotto questo punto di vista sono l'1percento del totale. Esattamente come i vandali etero in un altra qualunque manifestazione.

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  • 4 anni fa

    nel mondo religion-free del futuro la nudità pubblica sarà regolata unicamente dalla discrezione personale. Comunque, è comprensibile che anche tra secoli, nell'era post-religiosa, in società le persone continueranno in genere a coprirsi.

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  • 4 anni fa

    Credo che tu abbia ragione. Anche se faccio parte di una esigua minoranza penso che non ci sia niente di assurdo nel mostrarsi nudi. Alcuni dicono che bisogna avere "pudore": (Sentimento di vergogna, atteggiamento di naturale riserbo nei confronti di ciò che riguarda la sfera sessuale). Come se fosse normale vergognarsi per come si è senza coprirsi.

    • Piero
      Lv 7
      4 anni faSegnala

      Pudore per rispetto di sè e degli altri: magari a te non fa alcun efeftto vedere una donan nuda ma un altro solo al pensiero si masturba per tutta la notte.

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  • 4 anni fa

    Il castrato è terrorizzato dalla nudità, che è maschilità e femminilità in empatia.

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  • 4 anni fa

    “Valore” certo non può essere: non la farei “virtù” a prescindere, ma è certo il pudore essere cosa rappresentativa di un certo sentire, di un certo percepire la vita.

    Tutti questi barbari che in estate sentono il dovere di mostrare il corpo, con le sue escrescenze, i suoi odori, i suoi rigonfiamenti sessuali, mi fanno orrore. Un orrore che trascende la nudità per divenire orrore di un certo modo di concepire la vita, opposto al mio: c'è racchiusa una visione dell'esistenza, della sobrietà, della dignità nel modo in cui si vive la comunanza con gli individui. Il pudore non è tanto pudore del corpo, è qualcosa di assai più sottile che molti latini, temo non sanno cogliere. Dovrebbero legger più letteratura inglese e giapponese, forse così si istruirebbero anche in questo “saper stare al mondo”, che non è mera forma, poiché in tal caso la forma è specchio della sostanza.

    In termini sessuali, poi, una donna coperta è un piacere, anche sessuale, poiché per dirlo alla Wilde “solo il sacro è degno di esser profanato”. Rendendo il sesso peccato i monoteismi gli hanno fatto un gran favore: questa desacralizzazione occidentale del corpo e della sessualità al volgo potrà sembrar forse una gran cosa, in realtà riduce il corpo e il sesso stessi ad esser banali e privi di alcun mistero, e dunque ridicoli e paradossalmente con minor attrattiva.

    Se vogliamo parlare poi in termini globali - se vogliamo appunto parlarne in termini di “sentire” la vita - la mia visione sul pudore è paragonabile a quella di Mishima.

    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

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  • Matteo
    Lv 7
    4 anni fa

    bellissimo

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  • 4 anni fa

    Ti piacerebbe bere un caffè mentre uno ****** ballando?A me no.

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  • Eʀυ
    Lv 7
    4 anni fa

    Se per te i fattori simbolici, religiosi e psicologici non hanno importanza, allora guarda a quello funzionale. L'essere umano ha cominciato a vestirsi per proteggersi. Dunque sì, è sensato perché è utile sempre, e la legge ha il dovere, se non l'obbligo di tutelare l'uomo educandolo, non di permettere che egli si danneggi liberamente tramite una legislatura fai da te. E chi ritiene che il bene e il male siano relativi tenderà sempre ad autodistruggersi.

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  • Anonimo
    4 anni fa

    Puoi anche chiederti perché non ci si può pulire il naso con le dita in pubblico, o sputare per terra, o scorreggiare in pubblico: in fondo sempre di libertà si tratta, no?

    La vita in società deve avere delle regole che limiano la libertà personale.

    • Ci si può pulire il naso con le dita in pubblico, o sputare per terra, o scorreggiare in pubblico. Non è punito dalla legge.

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