Che rapporto c é tra durata e frequenza cardiaca? Come disegnare un tracciato in I - II e III Derivazione con asse x e y? Graziee?

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  • 4 anni fa
    Risposta preferita

    La frequenza è indirettamente proporzionale alla durata del ciclo cardiaco; infatti considerato che ogni battito è un ciclo, se in un minuto ci sono più battiti, ogni ciclo durerà di meno; puoi calcolare così: Durata ciclo=60s/frequenza

    Inoltre la frequenza è direttamente proporzionale al rapporto durata sistole/durata diastole. Quindi all'aumentare della frequenza si riduce il tempo della diastole e di conseguenza il riempimento ventricolare ne torna inficiato. Se tracciamo un grafico portata cardiaca/frequenza, osserviamo che la portata aumenta in funzione della frequenza (essendo Q=FxVsis) fino a 170 bpm (valore per il quale abbiamo un plateau) in un soggetto di 20anni e poi decresce in maniera vertiginosa per frequenze ancora più elevate, proprio a causa del ridotto riempimento diastolico del ventricolo. Nella pratica clinica, in corso di fibrillazione atriale non bloccata, tachicardia ventricolare, o altre tachiartitmie, il paziente può svenire (sincope) a causa della ridotta gittata

    Se vuoi calcolare l'asse cardiaco in maniera analitica, prendi una circonferenza goniometrica oraria (positiva in basso) e poni la derivazione I in 0¤, DII in+60¤ E DIII in + 120¤, poi prendi due derivazioni a scelta e calcola il modulo dell'ampiezza del QRS in quelle stesse (ampiezza R- (ampiezza Q+S)); quindi sulle rispettive Derivazioni, traccia un vettore di modulo pari al valore ottenuto; fai la composizione lineare dei due vettori e hai ottenuto l'asse.

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