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Lv 7
? ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 4 anni fa

Uomini o animali? Quale meccanismo psicologico c’induce a ritenere, ciò che è raro, cosa tanto ambita, al punto da scatenare la contesa?

Aggiornamento:

Suppongo che, se fossimo dotati di moralità, dovremmo ambire alla suddivisione equa e alla condivisione, ma, invece siamo pronti a lottare per l’accaparramento (morte tua, vita mia), esattamente come fanno gli animali. Sembrerebbe, quindi, che l’uomo, benché “Intelligente”, non sia né autodisciplinato né morale e, per ovviare a tale anomalia “fisiologica”, è inevitabile ricorrere alle leggi. Ci sarà mai un’inversione di tendenza?

2 risposte

Classificazione
  • John
    Lv 7
    4 anni fa
    Risposta preferita

    Hai esposto una gran verità; l’uomo avverte sempre nel suo intimo: scarsità e non sazietà, mancanza e non appagamento per quanto ha già. La vita esige sempre qualcosa per continuare ad esistere (esigenze fisiche, affettive, bisogno di relazioni esterne, autostima e così via). Tutte situazioni che tendiamo a soddisfare e se ci mancano o non riusciamo ad ottenerle, ecco farsi avanti: competizione esasperata, aggressività, contrasti, scontri e perfino guerre come ben sappiamo; premesso questo.

    Quanto agli oggetti rari, è alquanto evidente che scatenano contese pur di accaparrarseli; il loro possesso è una questione di prestigio, potere e onore. Conosco un amico che (periodicamente) si reca in Banca…si fa aprire la cassetta di sicurezza e sta lì ore ad ammirare la sua raccolta di monete d’oro. Alla mia domanda: “Ma che ti serve tutto quel ben di Dio?” La risposta non te la riferisco perché peccherei di calunnia e maldicenza. Mi viene in mente l’oro e la famosa rincorsa del Far West di storica memoria.

    La caratteristica paradossale di questa scarsità o desiderio è che non possono essere mai realmente realizzati. L'uomo infatti, può conseguire quelli che ritiene essere i propri desideri; ma una volta realizzati, superati attimi di momentaneo benessere che procurano, non può fare a meno di aspirare ad altro. Ad avere in sostanza un altro desiderio; proprio una catena che si autoalimenta.

    Il desiderio purtroppo, tende sempre ad andare oltre e proprio per questo nel suo pieno dispiegarsi, illude l’uomo di essere onnipotente e gli fa scordare i propri limiti. Ecco i vari moloch che l’uomo si è costruito; vuole andare sempre più veloce per sfuggire alla massa di piombo che lo tiene ancorato alla madre Terra. E come Icaro, finisce sempre per ritrovarsi a terra, con i problemi legati alla sua “humanitas” e quindi ai suoi limiti. Quanto alla moralità intesa nel senso di etica o princìpi morali.

    Qui entriamo nel campo dell’educazione; se il bambino sin da piccolo e poi a scuola viene educato a condividere e socializzare, buon per lui che qualcuno lo ha indirizzato verso quei princìpi morali di cui sopra, ma spesso non è così. Pensiamo alle tante famiglie di oggi divise e ai figli che crescono allo sbando, senza educatori a far da guida. Quanto alle leggi, è la società stessa che si è autoimposta leggi e regole tramite governi democratici; con procedure sanzionatorie per chi non si attiene ad un comportamento civile. Ci sarà mai una inversione di tendenza, l’ultima domanda.

    Credo proprio di no; da che mondo è mondo l’uomo ha sperimentato guerre a non finire, come quelle cui assistiamo ai nostri giorni; basta pensare ai 200 milioni di morti a causa di guerre nel secolo scorso. Pessimista? No, ahinoi, più che realista.

  • Serena
    Lv 7
    4 anni fa

    "Ci sarà un'inversione di tendenza?" Solo quando l'uomo riuscirà a non essere dipendente dalla materia per sostentarsi, credo. lnsomma la vedo lunga..... :(

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