Perché il trasformatore è in cortocircuito?

Salve, ho un trasformatore da 12 volt e 4,2 ampere che serve ad accendere la luce nell'armadio e per curiosità ho fatto il test di continuità tra i due morsetti di entrata della 220 e il multimetro mi segna che sono in cortocircuito. Idem per i due morsetti di uscita dei 12 volt. Significa che è rotto oppure è normale? Posso collegarlo alla rete senza far esplodere niente? Lo chiedo perché io qualche giorno fa l'ho utilizzato tranquillamente e ora mi sembra strano sto fatto..

4 risposte

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  • h41it
    Lv 6
    4 anni fa
    Risposta preferita

    Quella che misuri con il tester è solo la resistenza in continua del filo, che in teoria potrebbe anche essere nulla. Dipende, comunque, dal diametro del filo usato. Il primario ha più spire del secondario e di filo più sottile, quindi la sua resistenza in continua è più elevata.

    Quando, però, lo alimenti a 50Hz, l'induttanza del primario limita fortemente la corrente che scorre, nel caso teorico fino a zero in assenza di carico sul secondario. In realtà l'induttanza non è infinita, quindi una piccola corrente scorre comunque. La resistenza del filo produce dissipazione di potenza, quindi più è bassa, meglio è. Per renderla più bassa, però, bisogna usare filo più grosso, più costoso e più ingombrante.

    Un trasformatore può anche andare in corto circuito, ma le resistenza in continua non necessariamente si azzera: se delle spire perdono isolamento la resistenza in continua cambia di poco, ma in alternata equivalgono a un secondario in cortocircuito che assorbe molta potenza dal primario.

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  • Nick
    Lv 7
    4 anni fa

    è corretto, devono essere in corto, il traformatore funzia con corrente alternata e trasmette l'energia elettrica per induzione magnetica tra i due morsetti di 220 e quelli della 12 tramite i due avvolgimenti, che sono fili in corto. il numero di spire relativo è quello che trasforma la tensione.

    il trasformatore è rotto quando si interompono i fili, e il corto non c'è più.

  • 4 anni fa

    devi impostare il multimetro sulla corretta scala di resistenza ohm e ne rileverai il valore.

    Nel caso specifico di primario 220V e secondario 12V: misurando con un ohmmetro la resistenza del primario misurerai una certa resistenza es. 100Ohm. la stessa misura sul secondario darà come misura una resistenza molto più bassa es. 1 Ohm.

  • 4 anni fa

    Quando il trasformatore è funzionante, entrambi i capi del primario e secondario, devono avere la "continuità". L'espressione "sono in corto circuito" non è corretta, perché i due avvolgimenti hanno delle resistenze specifiche che stanno tra loro come 220/12 = 18,33. Ovvero, se la resistenza del secondario, ad esempio, è 10 Ohm, quella del primario è Rp = 18,33 *10 = 183,3 Ohm.

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