Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 3 anni fa

Ho quasi una crisi esistenziale perchè non riesco più a trovare il senso in nulla.?

Salve a tutti, ho 15 anni, sono agnostico, e ultimamente ho una specie di crisi esistenziale: mi sembra che sia tutto insensato. Nob mi fraintendetr: io non ho intenzione di diventare pessimista nè triste, io cerco un antidoto a questo, convinto che lo troverò. Molti possono pensare che chi si fa questo genere di domande sia una persona triste, ma è il contrario: io stavl vivendo un periodo particolarmente felice, anche perchè penso che a breve mi mettetò con una ragazza. Ma da alcuni giorni, riflettendo un po' sulla morte e sulla fine di tutto, ho cominciato a pensare che in effetti, in una vita limitata l'unica cosa che sembra essere sensato è il piacere, perché, almeno teoricamente, bisognerebbe vivere bene il poco tempo che abbiamo a disposizione. Eppure, a me una vita così non piacerebbe: io amo la ragione, e forse ciò che in questi anni mi ha reso soddisfatto della mia esistenza è il sapere di essere, tutto sommato, una persona intelligente: certo, forse non è bello, ma in questi anni ciò che mi rendeva felice era l'intelligenza, il conoscere, lo scoprire. Ma poi mi sono chiesto: che senso ha? La ragione, l'intelligenza, sono limitate: che senso ha allora ragionare? Ma, ancora di più, che senso ha provare a migliorare come persone se poi finisce tutto?

7 risposte

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  • Adam
    Lv 5
    3 anni fa
    Migliore risposta

    Presto o tardi ci arrivi alla conclusione. La morte non dura un attimo, non è una frazione di secondo, questo processo inizia non appena nasciamo. Per farti un esempio, la balistica studia il movimento dei corpi, e lancio di un grave è matematicamente una parabola che tende sempre verso il basso, è una curva verso il basso o anche una discesa per dirla in soldoni. Quindi ciò che sperimentiamo durante la "vita" è l'esperienza del decadimento, della caduta, della fine in generale. Puoi notare infatti come più si cresce e più che il corpo e la mente si corrompono, ci si allontana da uno stato originario (condizione iniziale ottima), e si progredisce in avanti rafforzandoci per sopravvivere a tutto quello che può danneggiarci, agli agenti esterni, alle aggressioni etc.. Ovviamente tutto questo finisce, è propriamente un limite genetico che ci impedisce di continuare a sopravvivere.

    Un'altra cosa importante: L'Entropia è il cambiamento di stato in qualsiasi sistema, che passa inevitabilmente da ordinato a disordinato. Ogni cosa tende al disordine. Prendi una stanza piena di giocattoli, dopo un certo periodo di tempo, i giocattoli saranno sparsi per la stanza in modo casuale (potrebbero anche rovinarsi), oppure il ghiaccio che da solido diventa liquido. Nell'universo vige questa costante, quindi ciò che noi vogliamo fare è quello di contrapporre a questa legge: l'Estropia (contrario di Entropia), grazie alla tecnica e all'ingegno, l'uomo tende a voler ordine nella propria vita, al costo di una continua manutenzione. E' un concetto mentale, che deriva dalla necessità imperativa di soddisfare bisogni primari. C'entra specialmente la genetica, che forza gli organismi a sopravvivere ad ogni costo.

    R. Dawkins 1976 :"Noi siamo macchine da sopravvivenza ‐ robot semoventi programmati ciecamente per preservare quelle molecole egoiste note sotto il nome di geni."

    C'entra anche l'evoluzione, specialmente quella che ha permesso di sviluppare il nostro encefalo, in modo da distaccarci come ramo evolutivo, da qualsiasi altra specie animale vivente. La nostra mente è un organismo che eccelle nel pensiero, per questo siamo più consapevoli di noi stessi, siamo più sensibili e percettivi in quello che ci circonda, (nel senso intellettivo). La nostra abilità ci ha permesso di rallentare i processi dannosi e il disordine, e ha anche aumentato il nostro Ego, il desiderio di potere. La circolarità del piacere è uno dei primi concetti fondamentali che si impara (succhiarsi il pollice da neonati), questa idea matura e si consolida nella nostra mente diventando un bisogno insopprimibile. Ecco perché non ha senso soffrire, o cercare di capire cose che non hanno logica, come l'esistenza in questo caso.

    In fine, per dare una risposta più filosofica-esitenziale, penso che la "vita" sia un paradosso, qualcosa di indimostrabile, non la si può conoscere totalmente, non si può imbrigliare in un insieme essendo noi stessi in essa.

  • Aldo
    Lv 5
    3 anni fa

    Non ho voglia di rispondere, anche perché di recente ho già fatto una risposta simile per la tua domanda qui:

    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...

  • 3 anni fa

    E chi l'ha detto che con la morte finisce tutto? Forse tutto inizia, anzi, non hai mai pensato che forse è proprio la mente l'origine di tutto e che il corpo non è altro che un epifenomeno (manifestazione secondaria) della coscienza stessa? Giordano Bruno diceva che "non è la materia a generare il pensiero, ma il contrario", quindi è possibile che tu continui a vivere anche dopo morto, come coscienza che sopravvive, per questo devi coltivare pensieri felici, perché così sarai anche una coscienza felice. Anche a me piace un mondo conoscere, arricchire il mio sapere, perché in questo modo coltivo la mia parte più evoluta, quella appunto legata alla ragione, che mi eleva al di sopra dell'istinto: amo migliorare moralmente, così coltivo il mio essere "persona" e sono convinto che non piomberò dopo la morte in un annullamento.

  • 3 anni fa

    Ciao io ho letto i libri di Paramahansa Yogananda L Autobiografia di uno Yogi il Divino Romanzo Verso la Realizzazione del Sé dove splende la luce i Sussurri dalla eternità Come vincere le sfide della vita Come essere una persona di successo Come risvegliare il tuo vero potenziale Come essere sempre felici Come amare ed essere amati Come essere sani e vitali di Swami Kriyananda Educare alla vita Come attirare la prosperità vivere saggiamente vivere bene il Sentiero ed Mediterranee di Daya Mata finding Joy within you sul sito della Self Realization Fellowship di Paramahansa Yogananda The Yugas di Joseph Selbie e David Steinmetz ed Crystal Clarity Publischers sul dharma e il nostro tempo

    Sono davvero tanti tutti molto belli affascinanti e speciali Yogananda ha la risposta spesso di lui si dice che è lui la risposta parla di come noi esseri umani cerchiamo la gioia dell anima che già ci appartiene

    Leggi i suoi libri non ho più spazio per scrivere medita come lui ha detto

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  • 3 anni fa

    pensa soltanto che la vita è unica, puo capitare di pensare che niente ha senso ma, pensa positivo, magari trova un hobby...

    • Di hobby ne ho eccome, ma rientrano anche questi nel problema: a volte mi dico che non hanno senso. Il fatto è che la cosa che più confortava in questi anni, l'intelligenza, la ragione, mi sembra ora che sia inutile, inesistente

  • 3 anni fa

    Il senso è che l'intelligenza ti aiuta a superare tante difficoltà o semplicemente discorsi che possono variale dall'intrattenimento alle scelte politiche più adatte, essere intelligente vuol dire poter subire meno delusioni a scuola e al lavoro, ragionare porta una persona ad essere matura e piacere alle persone, poter aiutare gli altri (la più alta forma di soddisfazione personale) ha tutti dei vantaggi i difetti? Se muori fine sei giochi ma d'altronde finché vivi pensa a fare queste cose ci sarà tempo e modo nella vecchiaia per questi discorsi. Ho paura della morte? No, sono più forte io della morte? No, è un bene? Alcune volte.

  • Anonimo
    3 anni fa

    la vita non è una sola, esiste la reincarnazione, ti capita di entrare in una stanza e non sapere perché sei entrato? o che vai in un luogo ed hai la sensazione di esserci già stato? ecco, ti consiglio di vedere la reincarnazione di ferrari-ozil

    Fonte/i: laureato in parapsicologia e paranormale
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